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Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione

Al via nei prossimi mesi cinque progetti territoriali per contrastare la marginalità dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni

Pubblicato il 20 mar 2026
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Cultura, sport ed educazione diventano leve per l'inclusione sociale e la crescita delle nuove generazioni. Nascono con questo obiettivo i progetti ARTefici, T’eencontro!, InCampo, Rondò MOSAIC e La Bellezza che cura.
Iniziative sostenute dal bando “Sport e Cultura per l’inclusione 2025” di Fondazione Cariverona e promosse da una rete tra enti pubblici, terzo settore, istituzioni culturali e scuole.

La conferenza stampa. ( Foto Bassanonet.it )

Quattro progetti si svilupperanno nei prossimi mesi con attività rivolte principalmente a bambini, ragazzi e adolescenti tra i 6 e i 18 anni, ma prevedono anche percorsi di formazione rivolti a figure professionali nell’ambito educativo, insegnanti e comunità educante.
Tutti condividono una visione comune: rendere la cultura e lo sport strumenti accessibili di partecipazione, crescita personale e costruzione di comunità, con particolare attenzione ai giovani che vivono situazioni di fragilità o marginalità.
Elemento centrale delle iniziative è proprio la dimensione di rete, che mette in dialogo istituzioni culturali, scuole, servizi educativi, associazioni sportive e organizzazioni sociali del territorio.
Una collaborazione che consente di costruire percorsi articolati e complementari, capaci di generare opportunità diffuse e di attivare nuovi spazi di partecipazione per i giovani.

Cultura come esperienza condivisa per il progetto “ARTefici”, promosso dalla cooperativa sociale Luoghi Comuni, in collaborazione con Comune di Bassano del Grappa – Area Terza Musei e Operaestate – e con un partenariato che accoglie Associazione Veneto Barbaro, Comitato territoriale UISP Vicenza e Associazione Scrib OdV. Il progetto nasce con l’obiettivo di trasformare i luoghi della cultura in spazi vivi e partecipati. Attraverso laboratori creativi, percorsi narrativi, esperienze ludiche e performative, musei, mostre e spazi culturali diventano luoghi di incontro e sperimentazione, in cui i giovani non sono solo spettatori ma protagonisti attivi. Le attività si svolgeranno nei luoghi della cultura di Bassano del Grappa e dei comuni limitrofi, negli spazi di Operaestate Festival e a Villa Angaran San Giuseppe, ma anche in ambienti ibridi e inediti con l’obiettivo di ampliare l’accessibilità e la fruizione culturale e di avvicinare nuovi pubblici alle esperienze artistiche, con un approccio metodologico ludico e un’attenzione alla psicomotricità.

Teatro e benessere relazionale al centro di “T’eencontro!” il progetto promosso da Color Cooperativa Sociale con la collaborazione di Operaestate Festival, e con un partenariato che coinvolge Comune di Rosà, Comune di Romano d'Ezzelino, Comune di Colceresa, ULSS7 e Liceo Brocchi, Istituto Agrario Parolin e Remondini indirizzo serale - si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio bassanese. Attraverso incontri di preparazione agli spettacoli teatrali, workshop di teatro contemporaneo e momenti di dialogo con artisti e professionisti, il progetto utilizza il linguaggio delle arti performative come strumento educativo e relazionale. Le attività si svilupperanno tra contesto scolastico ed extra-scolastico e culmineranno con il coinvolgimento attivo dei ragazzi e delle ragazze nel corso di Operaestate, offrendo ai giovani la possibilità di partecipare attivamente alla creazione di una performance artistica.

È invece lo Sport, inteso come spazio di inclusione, al centro del progetto “InCampo”– dentro la partita dell’inclusione, promosso dalla Polisportiva Jonathan insieme alle realtà del Centro Giovanile di Bassano del Grappa, al sostegno del Comune di Bassano del Grappa e all’organizzazione di volontariato Gruppo Vulcano. Dove lo sport diventa occasione di incontro, crescita e benessere. Le attività prevedono percorsi multi-sport per bambini e ragazzi, laboratori sportivi a bassa soglia di accesso per adolescenti e percorsi di scherma inclusiva rivolti anche a giovani con fragilità cognitive o relazionali. L’obiettivo è promuovere uno stile di vita attivo e contrastare fenomeni come il drop-out sportivo, la sedentarietà e l’isolamento sociale, valorizzando lo sport come linguaggio universale capace di costruire relazioni e comunità.

Quartieri come luoghi di cultura e partecipazione è invece il focus di “Rondò MOSAIC– movimenti e culture di quartiere”, promosso dalla cooperativa sociale Adelante insieme a Spazio Alisei, e con la collaborazione di FIAB aps e La Mente Comune aps, si sviluppa nel quartiere Rondò Brenta coinvolgendo giovani, famiglie e comunità locale. Attraverso attività sportive di strada, laboratori di danza interculturale, percorsi di ciclofficina e iniziative creative come la sartoria sociale, il progetto mira a contrastare la povertà educativa e a valorizzare la multiculturalità come risorsa per la comunità. Il quartiere diventa così uno spazio di relazione, espressione e cittadinanza attiva, in cui cultura, movimento e partecipazione contribuiscono a costruire legami sociali e identità condivise.

A questi si aggiunge il progetto La Bellezza che cura, promosso da Villa San Giuseppe insieme a Operaestate, che prevede due diverse linee progettuali dedicate sempre alla fascia degli adolescenti. Da un lato un percorso di accompagnamento e avvicinamento alle art performative con un gruppo di ragazze ragazzi seguiti da tutor che accompagnano la visione la rielaborazione di spettacoli e performnace durante Operaestate, ma anche nel resto dell’anno con la partecipazione alle attività del CSC Centro per la Scena Contemporanea. Dall’altro un percorso formativo dedicato ai neet (giovani che non seguono percorsi di studi e non lavorano) che mira a formare nuove figure tecniche per il mondo dello spettacolo: fonici, tecnici luci, macchinisti combinando lezioni teoriche e attività pratiche sul campo, con l'affiancamento a professionisti.

Pur sviluppandosi in contesti e con modalità differenti, i 5 progetti condividono un approccio comune: promuovere esperienze educative accessibili, inclusive e partecipative, capaci di mettere al centro i giovani e il loro protagonismo, creando una visione condivisa per il territorio.
Attraverso la collaborazione istituzioni pubbliche, enti culturali, scuole e organizzazioni del terzo settore, queste iniziative contribuiscono a rafforzare il tessuto sociale e culturale del territorio bassanese, generando opportunità diffuse e durature per le nuove generazioni.
La costruzione di alleanze educative e culturali rappresenta infatti una delle sfide più importanti per le comunità contemporanee: creare contesti in cui sport, arte e cultura possano diventare strumenti quotidiani di crescita, inclusione e benessere collettivo.

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