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Redazione
Bassanonet.it
Il giorno dello sciacallo
Il PD replica all’accusa di “sciacallaggio politico” lanciata da Giangregorio (FdI) sul caso della scuola primaria Pascoli. La segretaria Di Pino: “Se questo vuol dire essere degli sciacalli, spero proprio che ce ne siamo sempre di più a Bassano”
Pubblicato il 05-02-2025
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Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì: alla grande scritta luminosa LOVE installata ieri dall’amministrazione comunale in piazza Libertà per San Valentino. Ma c’è ben poco LOVE in tutta la vicenda che sta animando l’attualità politica di Bassano.
Mi riferisco al caso della scuola primaria “Giovanni Pascoli” di viale Diaz, temporaneamente non utilizzabile causa il distacco di venerdì scorso di un pezzo di intonaco dal soffitto, che continua a viaggiare su due binari paralleli.
Il primo è quello degli aggiornamenti tecnici sulla situazione e il secondo è invece il binario rovente delle polemiche politiche.
Foto Alessandro Tich
Sul piano delle azioni messe in campo per valutare da una parte lo stato delle cose e, dall’altra, risolvere il problema logistico di una sede alternativa da mettere a disposizione di alunni e insegnanti, ecco il quadro emerso fino a questo momento.
“Le indagini tecniche sullo stato della scuola primaria Giovanni Pascoli sono concluse e siamo in attesa degli esiti ufficiali - informa il sindaco Nicola Finco in una nota trasmessa ieri in redazione -. Sulla base della relazione tecnica che verrà fornita, l’amministrazione comunale prenderà le decisioni necessarie nel rispetto della sicurezza degli studenti e del personale scolastico.”
“Nel frattempo, per garantire la continuità didattica e ridurre i disagi alle famiglie, da domani (oggi per chi legge, NdR) fino a venerdì saranno organizzate attività mattutine coordinate dalla direzione scolastica - continua -. Queste attività si svolgeranno in altri spazi e strutture della città, in modo da offrire agli alunni un ambiente adeguato. Tutte le informazioni saranno fornite dalla scuola ai genitori.”
“Qualunque sia l’esito delle indagini, stiamo già valutando tutte le opzioni disponibili, con particolare attenzione alle esigenze specifiche della scuola - aggiunge il sindaco -. L’obiettivo è individuare soluzioni idonee per assicurare agli studenti e agli insegnanti un contesto educativo funzionale e sicuro.”
“Non appena si avranno gli esisti della perizia fatta - conclude Finco -, convocherò un incontro con rappresentati dei genitori e direzione scolastica.”
Fin qui gli aggiornamenti sulla situazione in corso.
Ma è sul piano politico che la vicenda sta surriscaldando i toni del confronto tra maggioranza e opposizione.
Come è noto, lo scorso 1 febbraio i gruppi di minoranza consiliare del centrosinistra e dintorni (Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti - Europa Verde, è il Momento, Partito Democratico) prendendo spunto dall’episodio avvenuto alla scuola Pascoli hanno trasmesso un comunicato fortemente critico “sull’infelice rapporto tra l’amministrazione e le scuole cittadine”, riferendosi a quella che dal loro punto di vista è una carente se non mancante politica di manutenzione delle strutture dei plessi scolastici della città.
Non si è fatta attendere la replica del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Nicola Giangregorio, che nel rispedire le accuse ai mittenti ha anche tacciato le minoranze di “sciacallaggio politico” sulla questione.
Pregasi leggere i nostri precedenti articoli per gli ulteriori dettagli.
Ma come dice il saggio, non c’è replica (soprattutto se pesante come quella di Giangregorio) senza una controreplica.
La quale è arrivata puntuale nella forma di un nuovo comunicato stampa, trasmesso questa volta dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico.
“Nei giorni scorsi le minoranze sono intervenute sul caso della scuola G. Pascoli, dove un pezzo di intonaco è venuto giù dal soffitto, chiedendo maggiori controlli sull’edilizia pubblica e un intervento capillare su tutto il territorio bassanese - esordisce la nota del PD -. Sulla stampa locale sono arrivate le risposte prima di Patrizia Fietta, consigliera comunale per la lista “Finco Sindaco”, e poi del coordinatore di Fratelli d’Italia Nicola Giangregorio.”
“I due, anche se con modi decisamente diversi, chiedono alle minoranze di non speculare su questo tipo di situazioni - prosegue il testo -. Mentre Fietta parla della sua esperienza personale in quella scuola, Giangregorio preferisce rilanciare l’idea proposta da FdI che la scuola Pascoli andava abbattuta e che quindi, “ovviamente”, è tutta colpa dei governi di centrosinistra.”
“Le “assurde pretese” delle minoranze, che farebbero degli esponenti del centro sinistra degli sciacalli, sono quelle di un monitoraggio attento e costante delle scuole, di tempestiva prevenzione per la sicurezza e, oseremmo dire, il benessere di bambini, insegnanti e personale scolastico tutto - dichiara Maria Di Pino, segretaria del PD cittadino -. Se questo vuol dire essere degli sciacalli, spero proprio che ce ne siamo sempre di più a Bassano.”
“Chi è al governo della città ha oneri e onori nel ricoprire quel ruolo - aggiunge -. Sottrarsi alle responsabilità, affibbiandole sempre ad altri, è uno stile che ben conosciamo e non fa certo onore a chi è alla guida della nostra comunità. Sia Fietta che Giangregorio parlano di una scuola vetusta e che andava addirittura abbattuta, eppure non c’è stato nessun intervento per sistemare lo stabile e renderlo quantomeno sicuro nonostante, a loro dire, fosse una cosa risaputa.”
“Concludo - afferma Di Pino - dicendo che dare la colpa alle amministrazioni precedenti, quando si governa da 6 anni ha dell'incredibile, considerando anche che negli ultimi anni l’assessore ai lavori pubblici Zonta milita nello stesso partito di Giangregorio.”
Altro che LOVE Story. Qui bisogna ricorrere al titolo di un altro celebre film: “Il giorno dello sciacallo”.
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