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Nel regno del Celi
“Preziosa sempre”: giovedì 29 agosto a Campese la sfilata delle pazienti seguite dall’Associazione Oncologica San Bassano con i vestiti creati da loro stesse
Pubblicato il 27 ago 2024
Visto 7.839 volte
Quest’anno la sfilata di moda dell’Associazione Oncologica San Bassiano Odv si svolgerà in una località assolutamente esclusiva.
Nel granducato di Lussemburgo? Nossignori. Nel principato di Monaco? Macché, ancora più in alto. Nel sultanato del Brunei? No, di più e ancora di più.
La sfilata si terrà nientemeno che nel regno del Celi, e cioè a Campese. Attenzione: ho scritto “del Celi” e non “dei Cieli”, ci mancherebbe altro.
Deniz Caron, Elena Pasquin, Gianni Celi, Dina Faoro, Mariano Scotton (foto Alessandro Tich)
A Campese abita infatti da sempre il mio caro collega e maestro Gianni Celi, decano dei giornalisti bassanesi, già storico caposervizio della redazione cittadina del Giornale di Vicenza, nonché “sindaco” - come lo nominiamo spesso, scherzosamente - della frazione caratterizzata da uno spirito di sano antagonismo nei confronti di Bassano, ma soprattutto valente presidente dell’Associazione Oncologica San Bassiano Odv.
Quando vado a Bassano in auto prendo spesso la strada Campesana, attraverso quindi Campese e so che posso oltrepassarne il limite in tranquillità perché, come scherza anche Gianni parlando con me, lui “mi ha concesso il passaporto”.
E questa volta il giornalista più campesano che la storia ricordi si presenta in modalità Nemo, nel senso di profeta in patria. Perché il défilé del laboratorio di sartoria dell’associazione da lui presieduta avrà luogo proprio a casa sua.
Giovedì 29 agosto, con inizio alle ore 20.30, il suggestivo borgo della Pieve di San Martino nella frazione in destra Brenta ospiterà la sfilata “Preziosa sempre”, con gli abiti realizzati dalle pazienti seguite dalla Oncologica San Bassiano e con le stesse pazienti a fare da indossatrici.
Una passerella che trae origine dall’esperienza terapeutica del laboratorio di sartoria, da cui nasce a sua volta il desiderio di riproporsi in una “veste” nuova, frutto di un percorso per ritrovare la propria bellezza.
Ventiquattro donne saranno le protagoniste di questa edizione speciale della Campese Fashion Week. Venti di loro sono pazienti oncologiche che indosseranno i vestiti creati da loro stesse. Completeranno il quadro delle partecipanti al défilé, sempre con le creazioni di sartoria del laboratorio della San Bassiano Odv, quattro rappresentanti del Palazzo comunale.
Saranno l’assessore comunale alla Cultura Giada Pontarollo, anch’essa di Campese; l’assessore comunale al Sociale Francesca Busa; l’ex presidente del Consiglio di Quartiere di Campese (detto anche Consiglio di Frazione) e attuale consigliera comunale di maggioranza Deniz Caron e la First Lady di via Matteotti, vale a dire Angela Battistin, moglie del sindaco Nicola Finco.
Proprio a Deniz Caron si deve l’iniziativa di portare l’evento nella frazione.
Ancora un anno e mezzo fa, come presidente del Consiglio di Quartiere, aveva incontrato il noto compaesano Gianni Celi lanciandogli la proposta di ospitare il défilé a Campese e adesso quella proposta è diventata realtà.
Le sarte-mannequin partiranno dalla Pieve di San Martino e, scendendo la storica scalinata che finisce poco prima del torrente Rea, procederanno ancora per un breve tratto per terminare il percorso nella Villa Damiani Trevisani.
Dal punto di vista del dislivello da affrontare, il tragitto della passerella è una sorta di Camel Trophy: per questo, per la prima volta, le creatrici e indossatrici di “Preziosa sempre” sfileranno in scarpe da ginnastica.
Conferenza stampa di presentazione dell’evento in municipio, come da consolidata prassi, col vicesindaco e anch’egli campesano per radici di famiglia Mariano Scotton a fare gli onori di casa.
Il presidente Celi introduce l’argomento spiegando appunto che la proposta è stata lanciata a suo tempo dalla attuale consigliera comunale Deniz Caron e che le pazienti sfileranno con i vestiti fatti da loro stesse “nella piccola conoide sulla Rea”.
Avrò anche il passaporto per Campese, ma questa cosa della “piccola conoide” della Pieve di San Martino l’ho imparata solamente oggi.
La vicepresidente dell’Associazione Oncologica San Bassiano Odv Dina Faoro sottolinea che la sfilata “è la condivisione di un anno di laboratorio di sartoria”.
“Noi organizziamo dei corsi di cucito per le nuove persone che si rivolgono alla associazione - prosegue -. Dopo due mesi, terminato il corso, si fermano in laboratorio e continuano a creare abiti, anche per le nuove persone che verranno dopo.”
La vicepresidente rivela che il nome della sfilata “Preziosa sempre” è nato su idea di una paziente e poi ne spiega il significato:
“Ogni persona è una gemma preziosa ma anche ogni attimo della vita diventa prezioso, perché ci sono tante opportunità, anche durante la malattia, che possono nascere.”
La creatività sartoriale è anche un atto terapeutico, per la qualità della vita della paziente. Come afferma l’associazione, il cancro è depersonalizzante e rinchiude la persona in modo prepotente dentro l’etichetta di “paziente”. Al contrario, il laboratorio di sartoria “si configura come una finestra importante sul futuro, una dimensione che riporta l’attenzione sulla propria identità e sulla dimensione di bellezza che spesso la malattia cancella”.
E sfilare con i capi realizzati da sé stesse “diventa un’ulteriore conferma della nuova identità: non solo quella di paziente, ma anche e soprattutto della Donna che ha saputo, nonostante il percorso legato alla cura della malattia, prendersi cura di sé, imparare nuove abilità e acquisire nuove competenze”.
“Lo scopo è quello di continuare a stimolare le persone a trovare un senso, nonostante le difficoltà - conferma la psicologa dell’associazione Elena Pasquin -. Non sono solo fili di stoffa, dal momento che le pazienti apprendono un’abilità che diventa un progetto da poter spendere durante la vita.”
“È anche un’attività sociale - aggiunge -, attraverso il ritrovarsi e lo stare insieme, che non è mai una forzatura ma viene favorito dalle stesse partecipanti. È un gruppo protetto che toglie un po’ alla volta dall’isolamento della malattia, per questo è anche un’attività terapeutica.”
Riassume la consigliera Deniz Caron: “Sono emozionatissima per la sfilata a cui parteciperò anch’io e sarà una grande emozione per tutte le persone che si mettono in gioco per una vita nuova.”
Il défilé dell’Associazione Oncologica San Bassiano sarà ovviamente aperto al pubblico: chiunque voglia seguire dall’inizio alla fine la sfilata di giovedì sera a Campese, dalla Pieve di San Martino a Villa Damiani Trevisani, potrà farlo liberamente.
Le sarte-indossatrici abbineranno le loro creazioni di stoffa ad una maglietta con la scritta “Preziosa sempre” e porteranno sulla testa delle coroncine di fiori di carta realizzate dall’altrettanto creativo fiorista di Marostica Tobia Girardi.
Una piccola conoide sulla Rea, un grande passo per la solidarietà.
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