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The Blues Brothers

Sussulti a centrodestra: Nicola Giangregorio e Andrea Zonta (Fratelli d’Italia) sull’alleanza della Lega con il centro e sulla ricandidatura a sindaco di Elena Pavan

Pubblicato il 25-03-2024
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Eccoli qua: The Blues Brothers.
Brothers d’Italia, beninteso. Nicola Giangregorio, segretario e portavoce del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia e Andrea Zonta, vicesindaco uscente, iscrittosi a Fratelli d’Italia l’anno scorso.
Come i fratelli Elwood (Dan Aykroyd) e Jake (John Belushi) del celeberrimo film, sono in missione: ma per conto di Giorgia Meloni.

Nicola Giangregorio e Andrea Zonta (foto Alessandro Tich)

Li incontro il sabato mattina, giorno di mercato a Bassano, nel gazebo di partito allestito in via Verci.
È anche il Day After della conferenza stampa con la quale la Lega ha annunciato la candidatura a sindaco di Nicola Finco per la coalizione assieme a Forza Italia, Democrazia Cristiana e Italia Viva.
Ed è un’occasione troppo ghiotta per non chiedere ai due esponenti di FdI il loro parere al riguardo.
“Adesso Fratelli d’Italia si fermerà un attimo con il gruppo dirigente e con il Circolo di Bassano per prendere le decisioni in merito a quelle che saranno le prossime amministrative - dichiara Nicola Giangregorio -. Noi registriamo un dato: in questo momento c’è dall’altra parte una coalizione di centro che comunque ha all’interno Italia Viva. Io non compendo assolutamente come possa la Lega avere Italia Viva all’interno della propria coalizione, sapendo che a Roma ai nostri leader quelli di Italia Viva ne dicono “di ogni”. Quindi bisogna avere un po’ di coerenza, almeno nella politica, per essere credibili.”
“Noi in questo momento siamo il centrodestra. Questo è un dato di fatto - afferma il portavoce cittadino di FdI -. Come centrodestra non esiste altro, se non Fratelli d’Italia e quelle che potrebbero essere le successive manovre per creare un gruppo che possa affrontare al meglio le prossime amministrative.”
“Chiaramente, lo strappo si è consumato - risponde Andrea Zonta -. Per cui dobbiamo fare di necessità virtù e pertanto cercare una soluzione che possa essere un’alternativa a quel centro-centrolega, a quel mezzo centrodestra che si è formato. Noi sappiamo di essere forti anche di un traino che potremmo avere con le europee, cercheremo una convergenza su un candidato sindaco e faremo la nostra parte.”

E a proposito di “convergenza su un candidato sindaco”, devo fare un’annotazione cronistico-cronologica.
Nel pomeriggio di sabato, e cioè dopo il mio incontro con Giangregorio e Zonta in via Verci, si sarebbe svolta una nuova riunione del Circolo di Bassano del Grappa di Fratelli d’Italia all’hotel Glamour di Cassola con il coordinatore provinciale Silvio Giovine e altri esponenti dei vertici vicentini del partito in merito alla scelta del candidato sindaco appoggiato da FdI.
L’esito della riunione, secondo quanto mi verrà poi riferito, avrebbe confermato l’intenzione di FdI di appoggiare la ricandidatura di Elena Pavan, nonostante una fronda di dissenso capeggiata dall’ala del Circolo di Bassano che fa riferimento all’Associazione Destra Brenta.
La decisione però ha i suoi tempi da rispettare.
A meno di intromissioni del solito signor Salvo Imprevisti, la prima mossa spetterà ad Elena Pavan, che dovrebbe sciogliere le riserve sulla sua ridiscesa in campo.
Solo dopo, e di conseguenza, Fratelli d’Italia dovrebbe comunicare ufficialmente il proprio sostegno alla ricandidatura del sindaco uscente.
Ma ritorniamo adesso alla mattina di sabato. Chiedo a Nicola Giangregorio se è ancora valido quello che ha affermato qualche giorno prima e cioè che Fratelli d’Italia sosterrà Elena Pavan solo nel caso di un centrodestra unito, ora che il centrodestra unito non c’è più.
“Come ho detto prima il centrodestra siamo noi, in questo momento - mi risponde -. Non è unito e la possibile candidatura di Elena Pavan è un’opzione che possiamo sicuramente tenere in conto. Oltretutto, noi siamo stati sempre fermi e fedeli a quello che è stato un nostro principio e cioè mantenere la coalizione unita. Altri hanno fatto altre scelte, noi potremmo anche restare su quello che abbiamo portato avanti sin dall’inizio.”
“Personalmente - aggiunge Giangregorio - dico anche una cosa: sarebbe stato difficile per qualsiasi sindaco governare con persone che hanno dimostrato, anche in questi giorni, di pensare solo ed esclusivamente a sé stesse. Questo è sicuramente un dato che noi rileviamo. Quindi, chiunque fosse stato a capo di questa amministrazione e avesse avuto appunto queste correnti, questi personalismi, avrebbe avuto difficoltà. E oggi lo capiamo in maniera molto chiara.”
Sul nome di Elena Pavan, Andrea Zonta risponde invece con due sole parole che dicono più di mille:
“Perché no?”.
Perché prima o poi, e a questo punto più prima che poi, Fratelli d’Italia dovrà esprimere il proprio appoggio a un candidato sindaco e qualcuno dovrà pur essere.
Insomma, anche in politica Everybody Needs Somebody.

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