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Il segretario del Partito Democratico di Bassano del Grappa Luigi Tasca arriva in conferenza stampa indossando un berretto blu con le stelle dell’Europa.
È l’anteprima della notizia del giorno che verrà resa nota di lì a poco.
Più Europa, la formazione politica europeista e liberale che annovera nel radicale e liberaldemocratico Luciano Fabris la sua figura di riferimento a livello locale, si schiera infatti a sostegno della coalizione tra il Partito Democratico e Bassano Passione Comune che candida a sindaco Roberto Campagnolo.
Chiara Dalla Ricca, Roberto Campagnolo, Luciano Fabris, Tshiaba Jirehel Fabris (foto Alessandro Tich)
Ma guarda un po’: avevamo già incontrato Luciano Fabris lo scorso 10 febbraio alla conferenza stampa di Italia Viva a Bassano per l’annuncio della discesa in campo alle amministrative della sezione cittadina del partito di Renzi, con Gianni Castellan candidato sindaco “pro tempore” e con Più Europa alleato di coalizione.
Ma di questo aspetto mi occuperò più avanti.
“In un nostro precedente incontro - riferisce Roberto Campagnolo ai cronisti presenti - avevamo annunciato la fase di consultazione con altri gruppi, che oggi si è concretizzata col sostegno di Più Europa alla mia candidatura. Il dialogo continua ed è ancora aperto con altri gruppi politici.”
“Sono particolarmente felice di questa convergenza - prosegue il candidato sindaco -. Ci sono degli elementi nei quali mi riconosco con naturalezza. Io credo che ciascuno di noi sia stato in un periodo della vita un po’ radicale e sento di coniugarmi con i valori di Più Europa. Salvini ha detto: “C’è un partito che si chiama Più Europa, noi siamo invece per meno Europa”. Bassano non è così, Bassano vuole più Europa.”
La convergenza con il gruppo di Luciano Fabris & Friends ha trovato la sua attuazione “sulla visione strategica per la città di Bassano del Grappa”.
Visione a riguardo della quale, come anticipa Campagnolo, ogni lunedì sera e fino al momento del voto si svolgerà un “tavolo di ritrovo” con incontri dedicati ai grandi temi della città e del territorio.
Il primo è già in programma per lunedì prossimo 18 marzo alle ore 18.30, presso la sede dell’associazione Focus, in via Marco Sasso 17 in città, con relatore il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici di Padova Andrea Micalizzi che parlerà delle buone pratiche amministrative messe in atto nella città del Santo come spunto “su come portare nuove idee per migliorarle sempre di più anche nella nostra Bassano”.
Va detto subito che Più Europa non correrà con il proprio simbolo e con una propria lista, ma con alcuni candidati che saranno distribuiti nelle due liste del Partito Democratico e di Bassano Passione Comune oppure in alternativa con la formazione di una terza lista, civica, in cui gli stessi troveranno collocazione.
“È vero, siamo diversi ed è giusto che siamo diversi - esordisce un sempre scoppiettante Luciano Fabris -. Questo sarà un arricchimento per la coalizione. Il nostro è il contributo di una civica liberaldemocratica che ha una visione.” “L’esperienza amministrativa della giunta Pavan - prosegue - ha dimostrato di non avere visione, tant’è che ha perso pezzi, resa quasi ingestibile e paralizzata dai suoi stessi assessori che hanno rotto con l’amministrazione, creando liste da soli e dimenticando che sono loro i responsabili dei cinque anni di amministrazione Pavan. Con quelle persone io non ho voluto dialogare.”
Fabris non interviene da solo. Assieme a lui ci sono tre dei quattro esponenti di Più Europa, tutti giovani, che saranno candidati nella coalizione pro Campagnolo.
Si tratta di Tshiaba Jirehel Fabris, responsabile del gruppo per i temi della sanità e dell’artigianato, di Monica Badeschi, responsabile per i servizi sociali e di Chiara Dalla Ricca, referente per il volontariato e le politiche giovanili.
Non è presente alla conferenza stampa ma fa parte della partita anche Paolo Tolio, responsabile per la tematica delle attività commerciali.
Infine Luciano Fabris, oltre a svolgere i ruolo di coordinatore del gruppo, è il referente per la transizione ecologica e per i rapporti intercomunali.
La summa della visione di Più Europa è contenuta in un “mini manifesto” su foglio A4 che viene diffuso nell’occasione.
Chiara Dalla Ricca ne legge ad alta voce la parte centrale, intitolata “Bassano città europea”, che recita testualmente così:
“Con noi liberal democratici Bassano sarà una città europea, perché solo un’autentica iniezione di diritti, libertà, innovazione, responsabilità, tutela dell’ambiente, protezione dei più deboli, promozione delle diversità e diffusione della conoscenza e del metodo scientifico può consentire alla nostra città di crescere e tornare ad essere artefice pieno del nostro destino.”
“Bassano più europea - continua il testo - contribuirà a un’Italia migliore, una città che affronti le grandi sfide del nostro tempo non da periferia, ma da centro geografico e culturale di un mondo che cambia rapidamente.”
“La coalizione di Roberto Campagnolo con noi “Liberal democratici” - è il passo successivo - sarà la forza politica che si propone di lavorare per difendere e migliorare la vita dei cittadini, un presidio dei loro diritti e delle libertà.”
“Noi siamo sempre stati pragmatici, mai ideologici - dichiara Fabris ai giornalisti -. Noi partiamo dalle buone pratiche, le copiamo dal nord Europa. Ho scelto questa coalizione perché c’era Roberto Campagnolo. Con lui lavoro già da anni sui temi della sanità, della partecipazione e della transizione ecologica.”
Quello tra Campagnolo e Fabris & Friends è infatti un “accordo programmatico”, basato cioè sulla convergenza su alcuni punti di programma.
In primis “la partecipazione dei cittadini nella progettazione, favorendo la partecipazione di donne e giovani alla progettazione dello spazio pubblico”.
Poi “dar valore alla qualità della vita con soluzioni locali su misura che proteggano la nostra salute e il nostro ambiente” e “una diversa mobilità e trasporti pubblici più efficienti”. Qui si collega l’idea fabrisiana di introdurre il filobus urbano, mezzo leggero che colleghi i centri nevralgici della città. Lo stesso Fabris riesuma l’idea ormai pluridecennale di realizzare un tunnel sotto viale delle Fosse, per alleggerire la viabilità nello snodo centrale di Bassano. “È una delle proposte su cui riflettere”, precisa subito Campagnolo.
L’accordo programmatico riguarda anche “la bio economia con progetti innovativi per l’uso delle risorse biologiche rinnovabili”, “la realizzazione di strutture scolastiche secondo il modello Campus”, “più integrazione sociale” e “i quartieri come centri vivaci per cultura e sport” con “la valorizzazione degli sport minori d’importanza”.
“Roberto non è un estremista - rimarca Fabris a riguardo del candidato sindaco -. Per alcune questioni ha dimostrato di essere radicale, per altre è stato antiproibizionista, libertario, liberale, inclusivo e solidale. Un signore che ha poi anche esperienza.”
Già: ma come la mettiamo con il fatto che appena un mese fa Luciano Fabris si era schierato con l’Italia Viva di Gianni Castellan? Gli chiedo inevitabilmente lumi al riguardo.
“Con Italia Viva - mi risponde - avevamo fatto il tentativo di creare una formazione liberaldemocratica di ispirazione europea che agli inizi riguardava anche Azione. Poi Azione si è subito sfilata e avevamo raggiunto l’accordo con Italia Viva.”
Le ragioni del distacco di Più Europa dalla coalizione col partito renziano - come spiega il referente locale - sono state motivate “dall’indecisione” del candidato sindaco “pro tempore” Castellan e, non ultima, dalla presenza di quest’ultimo all’incontro di presentazione di sabato 9 marzo della coalizione di “grande centro” tra Lega, Forza Italia e Democrazia Cristiana-Popolari per Bassano.
Ancora Fabris riferisce ai cronisti che solo pochi giorni dopo la conferenza stampa del 10 febbraio con Castellan, Scalabrin e gli altri esponenti di Italia Viva si era recato nella sede cittadina di IV trovandovi Luigi D’Agrò, impegnato in un colloquio con Gianni Castellan con l’obiettivo di portare la coalizione verso il “grande centro”.
È stato il primo, per così dire, campanello d’allarme che ha poi convinto Più Europa a rescindere il contratto politico con Italia Viva.
“Al tavolo di confronto che ha poi portato alla mia candidatura c’erano sia Italia Viva che Più Europa e all’inizio anche Azione - rivela Roberto Campagnolo -. La conferenza stampa della Lega è stata un elemento chiave, ma con Gianni Castellan sono sempre in contatto. Se lui ha voglia di riprendere la discussione con noi, io sono disponibile, anche se un matrimonio si fa sempre in due.”
Quindi il candidato sindaco chiarisce: nel prosieguo delle consultazioni con gli altri gruppi, nell’ottica di possibili ulteriori alleanze, non verrà mai snaturata l’impostazione liberal democratica che costituisce l’asse portante della sua coalizione, né adesso né in previsione di possibili apparentamenti in caso di ballottaggio.
“Il nostro - dichiara Campagnolo - sarà un percorso identitario netto, sia al primo che al secondo turno.”
Partito Democratico e Bassano Passione Comune, col leader Angelo Vernillo presente oggi tra le file del pubblico, aggiungono così nuovi acquisti alla squadra che adesso mira all’Europa League.
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