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Canova e Super Sgarbi
Presentato a Possagno il programma degli Anniversari Canoviani. Il presidente di Fondazione Canova Vittorio Sgarbi punzecchia ancora una volta Bassano e tira fuori...la maglietta di Superman
Pubblicato il 24 set 2022
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C’è il quarto d’ora accademico e c’è la mezz’ora sgarbiana.
35 minuti, per la precisione.
È il ritardo con il quale il professor Vittorio Sgarbi arriva alla conferenza stampa convocata al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e allargata a un pubblico di invitati per la presentazione del programma degli Anniversari Canoviani ovvero delle celebrazioni per i 200 anni dalla morte di Antonio Canova.
Possagno: Superman-Sgarbi alla riscossa (foto Alessandro Tich)
L’incontro, che era fissato alle 11.30, inizia pertanto a mezzogiorno inoltrato.
Ma il famoso critico d’arte, personaggio televisivo, politico e polemista, nonché presidente della Fondazione Canova Onlus, si farà comunque perdonare poco dopo regalando la sua performance più memorabile in terra possagnese.
L’incontro offre innanzitutto l’occasione di venire a conoscenza dei programmi previsti da qui ai prossimi mesi, ma anche di ciò che è stato già fatto per l’importante anniversario.
“Per noi il Bicentenario è iniziato nel 2019 con le celebrazioni per i 200 anni dalla posa della prima pietra del Tempio Canoviano e proseguirà fino al 2023 - esordisce il sindaco di Possagno Valerio Favero -. Siamo orgogliosi di aver dato l’avvio ai lavori che andranno a restaurare il complesso museale. Un segno concreto che lasciamo a chi verrà dopo di noi, con un complesso museale restaurato nella sua completezza.”
Come illustra poi nel dettaglio la direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova Moira Mascotto, quella del Bicentenario è stata non solo un’occasione per divulgare ulteriormente il nome del sommo artista neoclassico ma anche per intervenire con una importante opera di sistemazione della struttura museale.
Il 2022 si è infatti aperto con la notizia dell’ottenimento del Comune di Possagno di circa 1 milione di euro del Fondo Cultura. Il contributo permetterà il restauro, la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico della seconda e terza campata dell’Ala ottocentesca della Gypsotheca.
Oltre a questo intervento sono già iniziati i lavori di riqualificazione della Casa natale dell’artista, a sua volta sede di una parte della collezione museale, in questo caso realizzati grazie al sostegno di uno sponsor privato (Chrysos).
Nella fattispecie, i lavori riguardano il rinnovamento degli impianti elettrici e dell’impianto illuminotecnico della Casa e la ritinteggiatura di tutte le pareti delle stanze “in maniera filologica”, sulla base cioè dei cinque strati di colore originari e di soluzioni di tinta concordate con la Soprintendenza.
Verrà inoltre messa a posto la copertura dell’Ala Scarpa della Gypsotheca, che soffre di infiltrazioni d’acqua e di umidità. Infine, per quanto riguarda il capitolo “restituzioni”, la dottoressa Mascotto ricorda l’avvenuto restauro del dipinto di Canova “Venere con Fauno” del 1792, finanziato tramite Art Bonus. E annuncia che è in fase di ultimazione anche il restauro dei 34 bozzetti canoviani in terracotta (grazie ai 90.000 euro vinti dal concorso Volotea4Veneto, NdR) assieme alla sistemazione dei basamenti delle teche che li contengono, pure progettate da Carlo Scarpa.
Ma non di soli restauri vive un anniversario, anzi.
La giornata clou degli Anniversari Canoviani sarà domenica 16 ottobre, nel duecentesimo anniversario dei solenni funerali a Venezia di Antonio Canova, che morì tre giorni prima, il 13 ottobre 1822.
Alle ore 11 si terrà la Santa Messa officiata dal vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi, con musiche eseguite dal M° Luca Giardini al violino, dal M° Filippo Pantieri al clavicembalo e dalla corale di Possagno.
Alle 12.30 avrà luogo l’inaugurazione della Casa natale di Antonio Canova, aperta al pubblico dopo il restauro.
Infine alle 20.30, nel Tempio Canoviano, Vittorio Sgarbi terrà una Lectio Magistralis e sarà inoltre proiettato il video “Canova, la sua musica e la sua danza”, realizzato in collaborazione con Contemplazioni e Luca Giardini. “Canova fu un grande frequentatore della musica - spiega quest’ultimo -. Dai teatri veneziani al salotto di Napoli dell’ambasciatore William Hamilton che conosceva Mozart e Jommelli, fino al principe Razumovsky di Kiev, committente della Danzatrice coi cembali, protettore a Vienna di Mozart, Haydn e Beethoven.”
Fin qui la celebrazione ufficiale. Ma è degna di nota anche la celebrazione più “intima” che la comunità possagnese ha voluto pensare per giovedì 13 ottobre, a 200 anni esatti dalla morte di Canova. In quel giorno sarà infatti officiata un’altra Santa Messa che avrà inizio alle 7 e 43 della mattina, l’ora del trapasso dell’artista.
Si passa poi al capitolo delle mostre del Bicentenario. Nel 2022 il Museo di Possagno ha già ospitato le mostre Antonio Canova e la scultura contemporanea, ideata da Vittorio Sgarbi e Canova e il dolore. La stele Mellerio. Il ritrovamento della rappresentazione sepolcrale, ideata ancora dal presidente, curata da Stefano Grandesso e Francesco Leone e prorogata fino al prossimo 8 gennaio. È aperta invece fino a domani, domenica 25, l’esposizione dedicata a La Maddalena penitente, opera ritrovata dell’artista.
I carichi di briscola del Museo di Possagno sono tuttavia programmati per il 2023, con altre due eventi espositivi Sgarbi-generati: in primavera la mostra Canova, Arte e Potere. La collezione di Giovanni Battista Sommariva, curata da Moira Mascotto ed Elena Catra, e in autunno la mostra Gli allievi di Canova.
Sempre nell’anno che verrà, il Museo Gypsotheca sarà inoltre uno dei partner principali di una mostra su Antonio Canova allestita negli Stati Uniti, prima a Washington e poi a Chicago.
E ancora una volta il Grande Antonio da Possagno troverà l’America.
E Vittorio Sgarbi? Tranquilli, eccolo qua. Anche perché il presidente di Fondazione Canova parla per ultimo.
Sgarbi inizia a testa bassa, leggendo il testo che si è preparato senza mai rivolgere lo sguardo al pubblico. Poi, progressivamente, si mette a parlare a braccio, alza finalmente lo sguardo e mentre parla si toglie la giacca, benché non faccia propriamente caldo. Ma è solo il preludio della sorpresa che seguirà.
Nel suo intervento, il presidente della Fondazione che gestisce il Museo lamenta la scarsità di fondi erogati dallo Stato per l’anniversario di un artista “che è pari a Raffaello”.
“Abbiamo dovuto spalmare 157.000 euro da dividere con Bassano - afferma -. Una cifra analoga è stata stanziata per il 2022/23, in un conflitto iniziato e poi sopito con Bassano, che il 15 ottobre inaugurerà la sua mostra.”
“Noi abbiamo deciso di partire dal 16 ottobre - prosegue Sgarbi -. Da allora comincia un anno canoviano che a causa del Covid si è spostato avanti di un anno. Ci sarà l’ouverture con la mostra di Bassano e noi continueremo con due iniziative non meno importanti e anzi forse più ambiziose.”
Il presidente non risparmia le sue punzecchiature anche quando parla dei cambiamenti avvenuti in seno al CdA della Fondazione e alla direzione del Museo Gypsotheca, passata da Mario Guderzo a Moira Mascotto. “Il tempo passa per tutti - dichiara tra il serio e il faceto -. Tranne che per me, che sono immortale.”
Ed è a questo punto che Vittorio Sgarbi comincia a sbottonarsi la camicia, sotto la quale appare...la maglietta di Superman.
Non è un’allucinazione: ho infatti bevuto due calici di ottimo Asolo Prosecco Docg, ma non prima bensì dopo la conferenza stampa, al piccolo buffet predisposto in giardino.
Ci troviamo di fronte al novello Clark Kent della Pedemontana e il simbolo del supereroe rimarrà in bella vista in mezzo alla camicia per tutto il resto dell’incontro.
“Nonostante alcuni conflitti interni al CdA sono riuscito a creare l’armonia - rimarca Super Sgarbi -. Canova è l’artista dell’armonia e io, uomo di scontro, l’ho portata qui.”
“Anche con Bassano ci siamo messi d’accordo”, aggiunge il presidente armonizzatore.
Ma è solo l’assist per un’altra frecciata rivolta al lato bassanese del Bicentenario.
“A Bassano Cecconi (amministratore delegato di Villaggio Globale International e segretario di Ermitage Italia NdR) è andato dalla sindaca chiedendo di fare una mostra contro di noi, con le opere di Canova da San Pietroburgo. La guerra e la negatività di Putin hanno avuto l’esito che questa mostra col cavolo che potrà avere le opere da San Pietroburgo.” In realtà Vittorio Sgarbi non dice “cavolo”, ma ci siamo capiti.
E sempre idealmente rivolto alla città del Grappa, aggiunge: “Andate avanti voi e noi veniamo dopo.”
Il bello è che alle due conferenze stampa nazionali di presentazione della grande mostra di Bassano Io, Canova. Genio Europeo, in programma martedì 27 settembre a Roma e mercoledì 28 a Milano, è annunciato anche il suo intervento, nella sua veste di presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova. Che ci sia da preparare i pop corn alla romana?
Superman-Sgarbi è dunque pronto a partire per nuove e fantastiche avventure.
Ma la città di Bassano del Grappa resta ancora e sempre la sua kryptonite.
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