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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 13-02-2021 16:16
in Cronaca | Visto 1.883 volte

Brass & Gold

Individuati dai Carabinieri gli autori della rapina compiuta il 24 settembre 2020 alla ditta orafa G.M.P. Galvanica di Cassola. Eseguite dieci ordinanze di misura cautelare nei confronti degli esecutori materiali del colpo e dei loro fiancheggiatori

Brass & Gold

Fotogramma della fuga dei rapinatori ripresa da una videocamera di sorveglianza

L'operazione, denominata “Brass & Gold”, è scattata nella giornata di ieri e si è conclusa in quella odierna. I militari del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa hanno provveduto ad eseguire dieci ordinanze di misura cautelare, emesse dal GIP di Vicenza dott.ssa Barbara Maria Trenti, nei confronti di altrettanti soggetti individuati quali responsabili o fiancheggiatori di una rapina compiuta ai danni della ditta orafa G.M.P. Galvanica Snc di Cassola.
Le operazioni di arresto sono state eseguite a Bassano del Grappa, Colceresa, Cassola e ancora a Barletta, Milano, Napoli e Ceriano Laghetto (Monza e Brianza).
La rapina venne consumata il 24 settembre 2020. Tre individui travisati, due dei quali armati di pistola, fecero irruzione nei locali dell'azienda e dopo aver immobilizzato gli unici due dipendenti presenti in quel momento durante la pausa pranzo, legando loro le mani con delle fascette da elettricista, si impossessarono di metalli preziosi in lavorazione per un valore stimato di oltre 62.300 euro. Quindi i rapinatori si dileguavano a bordo di una Fiat 500 di colore bianco, condotta da un quarto complice, risultata oggetto di un furto apparentemente consumato a Milano ai danni di tale Luigi Pompeo, risultato poi di fatto il fornitore dell'autovettura, avendone denunciato falsamente l'avvenuto furto avvenuto due giorni prima. L’immediata predisposizione di un'articolata attività di indagine (analisi dei fotogrammi e filmati dei varchi dei circuiti di video sorveglianza comunali, analisi dei filmati delle imprese ubicate nelle immediate vicinanze dell’ azienda rapinata, disamina dei dati di traffico telefonico, testimonianze di una pluralità di persone) da parte dei militari operanti - realizzata anche con l'ausilio delle intercettazioni telefoniche - ha consentito al termine di formulare la richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti degli autori della rapina e dei loro collaboratori.
Gli esecutori materiali del colpo sono stati individuati nelle persone di Kacem Jemili, Felice Spavento, Antonio Rosi e Dario Russo. Gli altri destinatari dei provvedimenti restrittivi sono tutte persone che, con varie modalità, hanno partecipato alla condotta delittuosa con il contributo di informazioni o con il supporto di materiale: Riccardo Zonta, Carlo Alberto Scudiero, Marco Bonotto, Giosana Beretta, Giovanni Flachi (risultato essere il promotore e organizzatore della rapina) e Luigi Pompeo.
Tra questi anche un dipendente della G.M.P., Riccardo Zonta, che ha fornito al gruppo criminale le informazioni necessarie a compiere il colpo, lasciando loro volutamente aperta una porta antipanico. Per i quattro autori materiali della rapina e per tre dei loro fiancheggiatori (Scudiero, Bonotto e Flachi) è stata eseguita la misura applicativa della custodia cautelare in carcere. Per Zonta è stata disposta la misura degli arresti domiciliari e per Beretta e Pompeo, infine, la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Per tutti i destinatari dei provvedimenti giudiziari l'accusa è di rapina pluriaggravata in concorso. Gli esecutori materiali del colpo sono inoltre accusati di porto abusivo di arma in concorso e il fornitore dell'autovettura di simulazione di reato.

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