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Pubblicato il 17-08-2021 15:40
in Attualità | Visto 8.127 volte

Mauricio Sulaiman, presidente del World Boxing Council, “incorona” la cintura bassanese

Ha fatto il giro del web la foto che lo ritrae con la cintura dei futuri campioni italiani.

Mauricio Sulaiman, presidente del World Boxing Council, “incorona” la cintura bassanese

Mauricio Sulaiman, presidente del World Boxing Council

Nel mondo della boxe e della muay thai (boxe thailandese) sta facendo il giro del pianeta, rimbalzando sui siti web specializzati e sui social, la foto che ritrae Mauricio Sulaiman, capo supremo della più importante organizzazione della boxe mondiale, con la nuova cintura dedicata ai futuri campioni italiani della muay thai. La World Boxing Council, fondata nel 1963 da Adolfo López Mateos, presidente del Messico dal 1958 al 1964, è la mitica sigla che ha portato nell’olimpo dei campioni senza tempo atleti del calibro di Sonny Liston, Muhammad Ali, Mike Tyson e tuttora rappresenta il gotha del pugilato mondiale. Da qualche anno oltre alla noble art ha costituto uno specifico settore, su scala mondiale, continentale e nazionale, dedicato alla muay thai, la disciplina sportiva che oltre ai pugni prevede l’utilizzo di calci, gomiti e ginocchia, ormai uno degli sport da ring più seguiti a livello planetario. La Wbc MuayThai per dare risalto ai più rilevanti aspetti storici dei Paesi che organizzeranno i campionati nazionali ha deciso di personalizzare le cinture con immagini e loghi tipici nazionali. Le prime cinture personalizzate sono partite in Messico e poi è toccato all’Italia, dove il comparto è guidato dal bassanese Max Baggio. La foto fatta circolare sui media dal potentissimo presidente Mauricio Sulaiman, cosa assolutamente non scontata anche per gli addetti ai lavori, è senza dubbio un grande riconoscimento per l’abilità tutta italiana di creare oggetti invidiati in tutto il mondo. La Wbc MuayThai Italia ha affidato la creazione della cintura, che andrà a cingere la vita dei campioni italiani delle diverse categorie di peso, al romano Thomas Semeraro, uno dei massimi esperti del settore. Gli ideatori lungo la direttrice Bassano-Roma hanno scelto il tema dei gladiatori romani, puntando sulla tradizione immortale del combattimento che ha caratterizzato i fasti dell’Impero Romano. Sulla cintura è impresso un motto che dovrebbe forgiare l’atteggiamento anche dei combattenti marziali di oggi: “Respice post te! Hominem te memento!” (Guarda dietro di te! Ricordati di essere un uomo!). Lasciando da parte la cintura e chiudendo con la cosiddetta geopolitica di Bassano, non sarebbe affatto male se Mauricio Sulaiman dal suo ufficio di Mexico City fermasse il mappamondo proprio su Bassano e decidesse di portare un piccolo grande evento del circuito Wbc qui in città, visto che proprio da Bassano è partito lo spunto per concepire una delle cinture esteticamente più belle del grande show degli sport da combattimento mondiali.

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