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Piazzale #Si Cambia
Attraversamento pedonale eliminato e cordoli anti-sosta: la nuova viabilità di piazzale Cadorna rivoluziona la fruizione dell'area. Critici commercianti ed esercenti: “Intervento inutile e anziani penalizzati”
Pubblicato il 22 apr 2021
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Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì: al nuovo semaforo spuntato come un fungo attorno a Pasqua in piazzale Cadorna davanti al Tempio Ossario, che allunga la sequela di semafori ravvicinati a partire da viale delle Fosse e di cui mi sono occupato nel mio cliccatissimo articolo intitolato “Simply Red”. Una novità - a cui si aggiunge anche il nuovo attraversamento pedonale a strisce collegato, con “conto alla rovescia” dei secondi che mancano al verde per i pedoni - contestuale al rovesciamento dei sensi di immissione e di uscita dell'attiguo parcheggio gratuito sul fianco est del Tempio Ossario e davanti al Centro Giovanile. File di barriere New Jersey e di fioriere attorno alla corsia di ingresso al parcheggio dedicata: in pochi metri, si apre ai nostri occhi il festival dell'arredo urbano più o meno alla rinfusa. Una delle fioriere, situata tra la strada principale e la corsia di entrata del parcheggio, è persino dotata di una panca dove ci si può sedere. Sedendoci nelle ore di punta si può quindi provare l'ebbrezza alla Ernesto Calindri seduto in mezzo al traffico nello storico Carosello del Cynar.
Va comunque detto, a onor del vero, che una miglioria rispetto all'assetto viabilistico precedente è stata apportata. E mi riferisco alle due corsie parallele che partono direttamente dall'ultimo semaforo di salita (discesa) Brocchi, a beneficio soprattutto degli automobilisti che proseguono dritti, ma tenendo la sinistra, dovendo poi girare in viale De Gasperi. Prima, in quel punto, la preesistente aiuola restringeva la carreggiata di quel tanto da costringere i cittadini a quattro ruote ad immettersi con manovre alla Mad Max.
Adesso invece abbiamo cambiato film: Tutti Insieme Appassionatamente.
L'attraversamento pedonale eliminato (foto Alessandro Tich)
Ma le novità di piazzale #Si Cambia non finiscono qui. Ben altre variazioni, su cui in questi giorni sta montando la discussione, hanno cambiato volto alla trafficata area cittadina e mutato - a quanto pare in peggio - la fruizione dello spazio urbano.
Una su tutte è l'eliminazione dell'attraversamento pedonale a strisce che collegava la parte sud del piazzale con l'opposto “marciapiede dei negozi” (alimentari, tabaccheria, bar eccetera) e quindi con l'ingresso in centro storico. Un attraversamento che era utilizzato dai pedoni provenienti dal parcheggio a strisce blu di viale De Gasperi e soprattutto dai residenti di via Bonaguro, molti dei quali anziani.
Là dove c'erano le zebre ora c'è una serie di ostacoli anti-attraversamento: un prolungamento dell'aiuola fresco di realizzazione e di semina, tre elementi di barriera New Jersey posizionati in attesa che crescano le siepi e due ulteriori cordoli in mezzo alla carreggiata stradale lanciano il chiaro messaggio “Di qui non si passa”.
Adesso, per andare dall'altra parte, i pedoni devono fare un giro più lungo dovendo obbligatoriamente servirsi delle nuove zebre all'altezza del neonato semaforo davanti al parcheggio del Centro Giovanile.
C'è sempre l'alternativa del passaggio sotteraneo del Parcheggio Cadorna, che però è difficilmente praticabile per chi ha difficoltà di deambulazione. E più di qualcuno - anche davanti agli occhi del vostro umile cronista - attraversa già la strada dove non dovrebbe, e cioè “a metà del guado”, più o meno all'altezza dei bar e dell'ex edicola dei giornali, dove non ci sono strisce e dove c'è più rischio, per i camminatori meno lesti, di incontri ravvicinati con le auto. C'è anche la variante Ascari, all'altezza dell'attraversamento pedonale eliminato, con più di qualche temerario che calpesta la neo-aiuola, oltrepassa i New Jersey e attraversa di corsa la strada. Così è, se vi pare.
Ma siccome a Bassano non ci facciamo mancare mai nulla, ecco che un'altra novità ha rivoluzionato d’emblée la fruizione del piazzale. Si tratta del nuovo cordolo rialzato, lungo alcune decine di metri, collocato davanti al Tempio Ossario, che impedisce la sosta in loco di qualsiasi mezzo. Prima c'erano delle isole a raso, dove ovviamente non si poteva parcheggiare ma che venivano regolarmente utilizzate per le “soste volanti” degli automobilisti che andavano a fare colazione in uno dei bar di fronte, e non solo in questo periodo di consumazioni da asporto fuggi-e-mordi. Adesso non si può più fare: un'altra tradizione bassanese che se ne va.
Tra il cordolo e l'area del Tempio Ossario passa la corsia stradale sulla quale già prima vigeva il divieto di transito, salvo naturalmente i mezzi di soccorso e le auto della Polizia Stradale o Locale che in quel punto spesso allestiscono un posto di controllo serale.
Adesso, alla confluenza con viale De Gasperi, quella corsia è chiusa da un'ulteriore barriera di cordoli rialzati, che ne impedisce definitivamente l'accesso, diventando di fatto la striscia di asfalto più inutile della città. Terra di nessuno.
Intanto, a poca distanza, si erge un'ulteriore cosa recente e inedita: la pensilina all'entrata-uscita del Parcheggio interrato Cadorna, che protegge gli automobilisti dalla pioggia al momento del ritiro e della riconsegna del biglietto. Non c'è che dire: siamo davvero di fronte alla sagra del nuovo che avanza.
Eppure l'inatteso New Look del piazzale sta riscontrando diverse critiche, in particolare dai commercianti ed esercenti che vi lavorano. Voci diverse che tuttavia concordano su quelli che sono ritenuti gli aspetti negativi delle novità: intervento inutile, anziani penalizzati e per qualcuno anche calo di lavoro.
Fabiola Boffo, titolare del Bar “Caffè in Piazzetta”, conduce l'attività più svantaggiata dal nuovo cordolo davanti al Tempio Ossario.
“Al posto dei parcheggi momentanei che c'erano prima hanno messo i blocchi e al mattino presto la gente non si ferma più - dichiara la barista -. Prima si fermavano un attimo, prendevano il caffè e andavano via e quella gente non l'ho più vista. Mi hanno confermato che la motivazione è quella, i pochi parcheggi che ci sono qui davanti sono sempre occupati perché ovviamente qua ci sono molti residenti. Quindi, non trovando posto da parcheggiare, non si fermano più. Quei clienti non li ho più visti.”
Ma è soprattutto l'eliminazione del passaggio pedonale ad aumentare la contrarietà degli operatori commerciali del piazzale. “Su questa cosa - conferma Fabiola Boffo - sento che la gente è veramente molto dispiaciuta e arrabbiata. Qui di fronte abbiamo un centro di case popolari dove ci sono tante persone anziane. Chi col carrellino, chi fa fatica a camminare o chi con le stampelle, ovviamente non possono andare tutti in fondo ad attraversare la strada. E comunque, a parte loro, io vedo che la gente continua ad attraversare anche se non ci sono le righe pedonali, un po' più verso l'Ossario. La gente non fa il giro, anche perché la strada in più non è poca. Mi dispiace proprio per questi anziani che non ce la fanno ad attraversare e sono a dir poco arrabbiati.”
Le stesse osservazioni vengono confermate anche dai fratelli Michele e Carlo Meneghetti, titolari della tabaccheria già Furlan. “Pensiamo che sia stato fatto un lavoro inutile con uno sperpero anche di soldi, nel senso che non ci ho visto nessuna utilità per diversi motivi - afferma Michele Meneghetti -. Qua davanti a noi abitano molti anziani che spesso sono o con le stampelle o col deambulatore e devono fare un giro dell'oca enorme per poter attraversare la strada che è davanti a casa loro, quando invece a una certa età avrebbero bisogno di servizi più comodi, di essere agevolati e non messi in difficoltà.”
“E poi sono penalizzati anche gli utenti del parcheggio - prosegue il tabaccaio -. C'è la De Gasperi che ha un bel parcheggio di macchine e non possono attraversare la strada e devono fare un giro più lungo. È scomodo anche per noi commercianti.”
Il nuovo assetto del piazzale ha comportato qualche contraccolpo anche per l'attività della tabaccheria. “Un po' di calo c'è stato - mi dice Michele -. Forse dipende anche da vari altri fattori, però la situazione è più calma. Probabilmente la gente prende anche un altro giro. Uno se non vuole fare il giro magari parcheggia da un'altra parte per andare in centro. È questo il motivo.” “Tanti - aggiunge il fratello Carlo - invece di passare di fronte alla tabaccheria passano dall'altra parte della strada e magari dicono “va bé, le sigarette o quello che è le prendo direttamente in centro”. Questo probabilmente ci svantaggia un po'.”
Il negozio di telefonia della Tim è il più vicino all'attraversamento pedonale eliminato.
“Sinceramente - dichiara Monia Canil, titolare della Telecom Bassano Srl - vediamo la situazione molto critica, nel senso che eravamo abituati comunque ad andare al di là della strada. Io ad esempio ho la mia banca qui di fronte, la Banca San Giorgio Valle Agno, e adesso che non ci sono più le strisce per andarci devo fare tutto il giro. E comunque c'è tantissima gente che attraversa anche senza le strisce. Quindi prima o dopo succede qualcosa.” “Non ho capito - sbotta Monia Canil - il motivo per cui hanno tolto l'attraversamento. Non si capisce proprio.”
Non si può però sondare l'umore degli operatori del commercio della zona senza sentire il parere di Mario Camazzola, titolare del negozio di alimentari. Camazzola, con ben 60 anni di attività alle spalle, è il commerciante “storico” del piazzale: qui si trova da una vita, in quello che può essere ben definito come uno dei classici “negozi di vicinato” di Bassano, e l'anno prossimo festeggerà i 40 anni di gestione della sua bottega. E a quanto pare, visto che commercia generi alimentari, è uno che è abituato a dire pane al pane.
“Su queste novità - mi dice senza giri di parole Camazzola - penso una cosa sola: che prima di fare questo tipo di lavori il Comune doveva chiedere un po' anche a noialtri. Io ho una clientela che adoperava il passaggio pedonale che è stato tolto, perché essendo persone anziane hanno anche problemi a muoversi. Non possono fare tutta quella strada là per attraversare. E adesso, non avendo più questo passaggio pedonale, succede che attraversano la strada fuori dalle strisce, senza avere sicurezza, col rischio che questo possa causare qualche incidente. Il passaggio pedonale come quello che c'era prima sarebbe utile per questo tipo di gente. Non possono obbligarli a fare tutto questo giro, avendo problemi a camminare.” “Calo di lavoro non ne ho avuto - continua il titolare della bottega di alimentari - anche perché alla clientela anziana si cerca di dare una mano portandogli di là la roba. Però si trova questo tipo di disagio che per loro è molto importante.”
Domando a Mario Camazzola che cosa si sente quindi di chiedere al Comune.
“Chiedo che venga ripristinato questo tipo di passaggio pedonale - mi risponde -. Perché prima, come ripeto, era un passaggio pedonale giusto, messo al posto giusto e invece adesso ci troviamo con questo tipo di problema.”
Da piazzale #Si Cambia per il momento è tutto, a voi la linea.
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