Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-09-2018 13:38
in Attualità | Visto 2.832 volte
 

La somma dell'urgenza

Lavori di somma urgenza sulle stilate 3 e 4 del Ponte: la giunta delibera un intervento per 323.500 euro. Ancora non trovata la ditta esecutrice. E il Comune non fa alcun riferimento alla “chiusura di un mese” del manufatto

La somma dell'urgenza

Foto Alessandro Tich

Non c'è 3 senza 4: nuova puntata. La giunta comunale di Bassano, su richiesta dei tecnici, ha approvato una delibera relativa ai lavori di somma urgenza e alla puntellazione delle stilate 3 e 4 del Ponte e il progetto esecutivo redatto dall’ing. Gianmaria De Stavola che prevede un impegno di spesa complessivo - soggetto a ribasso d’asta - di 323.500,00 euro, di cui 293.828,61 euro per lavori e 29.671,39 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione, attinti dal quadro economico già destinato al progetto di restauro.
“Una decisione - informa un comunicato stampa trasmesso ieri alle redazioni dall'Amministrazione comunale - che segue la delibera dello scorso 21 agosto, con la quale si era preso atto dello stato di degrado in cui versano le strutture del Ponte degli Alpini, evidenziato da una preoccupante accelerazione dei movimenti misurati sulle stilate 3 e 4 negli ultimi mesi, disponendo di procedere con ulteriori valutazioni sulla possibilità di realizzare interventi prima dell’arrivo della stagione idrologica autunnale, e che tiene conto delle valutazioni del Responsabile del Procedimento in merito alla necessità di procedere in somma urgenza, prima dell’arrivo del periodo idrologico autunnale e delle possibili piene del fiume.”
“Va considerato - prosegue il comunicato, riprendendo un passo della delibera di giunta - che se il contratto di appalto dei lavori di consolidamento del Ponte degli Alpini, recentemente risolto in danno dell’impresa, fosse stato eseguito regolarmente nel rispetto dei tempi previsti, le strutture portanti del Ponte sarebbero alla data attuale già state restaurate e non sarebbero ora fortemente ed ulteriormente deteriorate, al punto da dover eseguire lavori di somma urgenza per scongiurare il crollo dello stesso nella prossima stagione autunnale, non avendo l’appaltatore prodotto alcuna delle opere di restauro e consolidamento sull’opera fino alla data di risoluzione del contratto per inadempimento.”
“Trattandosi di lavori di somma urgenza - conclude la nota stampa -, il loro inizio avverrà nel più breve tempo possibile e potrà generare disagio tra i residenti e i commercianti della zona di Angarano, a causa di possibili chiusure del Ponte. L’Amministrazione comunale è in ogni caso impegnata per ridurre i disagi al minimo, ma ogni tipo di scelta dovrà tenere conto dell’importanza prioritaria della sicurezza delle persone e del Ponte stesso.”
Dunque, egregi lettori, la reale situazione al momento è la seguente: il Comune di Bassano ha deliberato i lavori di somma urgenza e la somma dell'urgenza, complessivamente, ammonta ad oltre 323mila euro. L'intervento, come spiega burocraticamente la delibera di giunta, “prevede la puntellazione delle stilate 3 e 4, prima dell'arrivo del periodo idrologico autunnale con il rischio di collasso del Ponte a causa delle possibili piene del fiume per un periodo presumibile di anni 1”. Lo stesso atto deliberativo rimarca che “la spesa di euro 323.500,00 afferente l'esecuzione dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della 3^ e 4^ stilata non altera la spesa complessiva del quadro economico dell'opera (...) che rimane invariata ad euro 7.700.000,00”.
C'è però un importante nodo ancora da sciogliere. Al momento in cui scriviamo, non è stata ancora trovata la ditta esecutrice dei lavori di somma urgenza medesimi. Lo ha confermato anche il vicesindaco Roberto Campagnolo a una riunione svoltasi ieri con i commercianti delle attività vicine al Ponte.
Una questione per la quale saranno decisivi i prossimi tre-quattro giorni. La “finestra” di tempo per puntellare le due stilate è infatti di cinque settimane e ogni giorno che passa la forbice si restringe. Senza che - al momento attuale - le “possibili chiusure del Ponte” annunciate dal comunicato siano state ufficialmente previste e quantificate.
Il comunicato stampa e la delibera di giunta del Comune non fanno infatti alcun riferimento alla “chiusura di un mese” del Ponte di Bassano in concomitanza con i lavori di somma urgenza, come scritto e pubblicato oggi su un quotidiano locale. E lo stesso Campagnolo, incontrando ieri i commercianti, non ne ha fatto il benché minimo accenno. Si naviga ancora a vista, in attesa di sapere chi prenderà in mano l'incarico e quali saranno gli accorgimenti relativi al transito pedonale durante gli interventi di puntellazione, tecnicamente più fattibili - visti i tempi ristrettissimi - intervenendo “dall'alto” e cioè dal piano del pavimento. Una puntellazione “dal basso” implicherebbe infatti la messa in asciutta delle fondamenta delle due stilate. Altre ture supplementari? No, per carità.
Interessante inoltre notare che, sempre sul quotidiano locale, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Campagnolo dichiara che le stilate 3 e 4 “finora non sono state mai interessate da alcun lavoro”. Evidentemente l'assessore dimentica che già nel 2016, nell'anno sabbatico del cantiere del restauro per le vicissitudini giudiziarie relative all'affidamento dell'appalto e sempre in prossimità del “periodo autunnale”, il Comune di Bassano aveva incaricato la ditta Idra Snc di Venezia dei lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza delle stilate 2 e 3, per un impegno economico complessivo di 280.000 euro, su progetto esecutivo del prof. ing. Claudio Modena. Al quale si aggiungono i 44.408,00 euro (35.000,00 netti più Iva e contributo previdenziale) del corrispettivo economico per il progettista ing. Modena.
Fatto sta che - nonostante tale intervento preventivo che tuttavia, come osserva l'arch. Pino Massarotto, “ha messo in sicurezza le travi di fondazione, ma non il colonnato” - nell'aprile 2017, a seguito di ulteriori ispezioni diagnostiche sui legni del Ponte, l'ing. Massimo Viviani e il geom. Davide Giacobbo, consulenti tecnici dell'allora appaltatore Vardanega, segnalavano al Comune che “gli elementi lignei delle colonne hanno una consistenza scadentissima con parti distaccate, lesioni longitudinali e danneggiamenti diffusi” e denunciavano “lo stato di estremo pericolo per la struttura esistente, che necessita di un intervento improcrastinabile di messa in sicurezza con il puntellamento dell'impalcato”. E cioè di tutte e quattro le stilate del Ponte, nessuna esclusa.
La denuncia, ribadita nel primo dei due ricorsi trasmessi dalla Vardanega all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), non venne presa in considerazione dal Comune di Bassano. Nella finestra estiva 2017 la Vardanega aveva provveduto, di propria volontà, al puntellamento urgente delle stilate 1 e 2 messe in asciutto: puntellazioni di sicurezza che, per quanto mai riconosciute dalla Direzione Lavori, continuano ancora oggi a reggere le due pile sul lato Bassano del monumento. Mentre sulle stilate 3 e 4, dopo la segnalazione della ditta esecutrice, nessun provvedimento d'urgenza era mai stato preso.
Ora riemerge l'evidenza dei fatti. Le due stilate lato Angarano, nell'ultimo mese, avrebbero ceduto di circa 7 millimetri. Il Ponte Vecchio di Bassano si sta abbassando: e benché l'allarme sia già partito un anno e mezzo fa, solo ora l'Amministrazione comunale intende correre ai ripari.

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