Ultimora
13 Jul 2026 11:53
Violentò una ragazzina nel 2018, finisce in carcere a 87 anni
13 Jul 2026 11:41
La Fenice al Ljubljana Festival con lo storico allestimento de Il Barbiere di Siviglia
13 Jul 2026 09:22
Incendio distrugge il capannone dell'azienda del sindaco di Malo
12 Jul 2026 15:56
Identificato il giovane trovato morto in un canale, ipotesi incidente
12 Jul 2026 12:47
Stefani, 'inaccettabile censura imposta dall'Ue alla Biennale'
12 Jul 2026 10:38
Esce di strada e muore, quinta vittima da marzo sulla statale Romea
13 Jul 2026 12:02
L'approfondimento ANSA sull'accordo UE-Mercosur
13 Jul 2026 11:35
L'ondata di calore si estende in tutta Europa, ancora incendi e vittime. L'Italia nella traiettoria
13 Jul 2026 11:15
Von der Leyen, 'accesso graduale a social e piattaforme per i minori'
13 Jul 2026 10:23
ANSA a Napoli per la terza tappa di Italia innovativa
13 Jul 2026 10:37
Hanno terrorizzato Palermo per mesi, in cella la banda dei kalashnikov
13 Jul 2026 09:55
Tracce di Dna raccontano le contaminazioni recenti della Sindone
Acque agitate
Centralina idroelettrica a nord del Ponte di Bassano: Italia Nostra affida l'analisi a due esperti che bocciano l'intervento sotto il profilo idraulico e paesaggistico. Martedì in Regione la Conferenza dei Servizi decisoria sul discusso progetto
Pubblicato il 13 giu 2015
Visto 4.903 volte
“A noi di Italia Nostra hanno insegnato che la democrazia si può fare salvaguardando anche la bellezza. L'iconografia di Bassano è legata al Brenta, alle sponde fluviali e al Ponte, una zona che è vincolata dal 1955.”
Chi lo afferma è l'architetto Carmine Abate, portavoce della sezione di Bassano del Grappa dell'Associazione Italia Nostra, che assieme alla Associazione Salvaguardia del Ponte degli Alpini e del Fiume Brenta convoca la stampa alla Taverna Al Ponte.
L'oggetto dell'incontro è il contrattacco di Italia Nostra, a colpi di documentazioni affidate ad esperti, sulla questione della centralina idroelettrica privata che la ditta Belfiore '90 di Nove - a conclusione di un iter iniziato ancora nell'anno 2000 - intende realizzare sul canale Arcon, derivazione del Brenta affiancata a via Pusterla, a soli 140 metri in linea d'aria a nord del Ponte Vecchio.
L'area di progetto della centralina idroelettrica sul canale Arcon, col Ponte di Bassano a vista (foto Alessandro Tich)
Per il discusso progetto della centralina idroelettrica e del collegato “riutilizzo delle opere di derivazione esistenti sul fiume Brenta” è un momento cruciale: martedì prossimo, 16 giugno, è infatti in programma la Conferenza dei Servizi decisoria presso la Regione Veneto.
A favore dei proponenti privati giocano le diverse approvazioni che il progetto ha già incamerato nel lungo iter della sua gestazione: dalle amministrazioni statali (Autorità di Bacino, Genio Civile) a quelle regionali (Giunta regionale, Commissione VIA, Commissione tecnica regionale Ambiente).
A fare da contrappeso, il recente parere negativo emesso lo scorso 24 aprile dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio - secondo la quale “il progetto di riqualificazione delle sponde risulta inadeguato al sito per morfologia e composizione” - e l'ancora più recente pronunciamento contrario del consiglio comunale di Bassano, lo scorso 4 giugno, che ha rovesciato la deliberazione del consiglio comunale del 3 ottobre 2013, nella passata Amministrazione, che aveva invece dato la propria approvazione al progetto. Un parere non vincolante, nei confronti della Conferenza dei Servizi, ma comunque pesante sotto il profilo politico-amministrativo.
Insomma: una bella e controversa patata bollente che ha spinto Italia Nostra e Associazione Salvaguardia del Ponte degli Alpini - affiancati dall'avvocato Gianluigi Ceruti di Rovigo, noto esponente ambientalista e già parlamentare - a premere sull'acceleratore in vista dell'appuntamento di martedì in Regione “avendo a cuore, come molti cittadini bassanesi, le sorti di un eccezionale luogo, unico nel suo genere, ricco di storia e di memorie patrie”.
I due sodalizi impegnati nella controffensiva hanno così affidato due relazioni sul progetto ad altrettanti esperti di settore: l'ing. Gianfranco Liberatore, dell'Università di Udine, che ha trattato l'argomento sotto il profilo idraulico e l'arch. Maurizio Trevisan dell'Università di Venezia che ha affrontato la questione dal punto di vista paesaggistico. Due nomi, due analisi e due “pollici versi”.
Secondo la relazione dell'ing. Liberatore “manca una qualsiasi valutazione dell’impatto delle nuove opere previste sul regime idraulico e sedimentologico del fiume a valle della traversa di sbarramento, così come non si tiene conto delle conseguenze visive della derivazione, aspetto quest’ultimo fondamentale in considerazione dell’eccezionale valore paesaggistico del sito”.
“In definitiva - conclude l'esperto - il progetto esaminato, per evidenti carenze progettuali, da un lato non appare rispondere ai requisiti necessari per un soddisfacente inserimento dell’opera nell’ambiente fluviale, dall’altro non appare nemmeno in grado di garantire un efficiente funzionamento dell’impianto ai fini della stessa produzione di energia idroelettrica, risultando quindi inaccettabile da ogni punto di vista.”
Rincara la dose, con le sue considerazioni paesaggistiche, l'arch. Trevisan: “L'intervento, se realizzato, interferirebbe con un punto di vista privilegiato verso il Ponte palladiano, che si trova lungo la strada pubblica di via Pusterla”. Da qui “l'inconciliabilità dell’intervento proposto rispetto al sito scelto per ospitarlo”.
“L'inserimento del nuovo impianto idroelettrico nella parte terminale del canale, se attuato - aggiunge l'architetto -, costituirebbe elemento di conflitto all'interno di questa unità paesaggistica che ha raggiunto il suo equilibrio.” Il progetto pertanto “appare incongruo con gli obiettivi di tutela e valorizzazione di questo sito sottoposto a specifica tutela”, risultando “inaccettabile da ogni punto di vista”.
Non manca la provocazione dell'avvocato Gianluigi Ceruti: “Ma i Bassanesi amano il paesaggio?” “Tale insediamento, prima ancora di recare un “vulnus” agli abitanti della via - ammonisce -, costituirebbe un evidente lesione dei valori paesaggistici, ambientali e storico-artistici del Ponte di Bassano, lacerazione profonda ad un simbolo di valore storico nazionale.” “Si deve continuare - conclude l'avvocato - nell'azione pervicace di corretta informazione del cittadino e di civile opposizione alle “gesta” di chiunque cerchi di ledere e distruggere il Bel Paese.”
Intanto - a parziale risposta della domanda iniziale di Ceruti - sta per volgere al termine la raccolta firme contro il progetto della centralina promossa dall'Associazione Salvaguardia del Ponte degli Alpini e del Fiume Brenta, presieduta dall'arch. Barbara Vettori, residente in via Pusterla a pochi metri dal sito prescelto per l'impianto. Una petizione che fino ad oggi ha raccolto oltre 4000 adesioni, 2000 delle quali già consegnate al sindaco Poletto. L'obiettivo dell'Associazione è arrivare a quota 5000 firme entro la fatidica data di martedì prossimo16 giugno.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
Visto 19.151 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 15.582 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 15.037 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 14.178 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 11.916 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 10.857 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 7.219 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 6.352 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.414 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.766 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.566 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.538 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.039 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.960 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.765 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.752 volte