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Politica

Primarie, trionfo di Poletto

Il candidato indipendente (oltre il 63% dei consensi) surclassa gli altri tre contendenti del Pd: sarà lui il candidato sindaco di Bassano del centrosinistra. Il vincitore: “Un senso enorme di responsabilità”. Reginato: “No comment”

Pubblicato il 10-03-2014
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Un quasi plebiscito: è l'esito del voto della consultazione “Bassano Sceglie - Primarie Sindaco 2014” a favore di Riccardo Poletto.
Il candidato indipendente ha surclassato gli altri tre contenenti, tutti e tre del Partito Democratico, ottenendo - con 970 preferenze su 1524 voti validi, suddivisi nei due seggi di sala Tolio (sinistra Brenta) e sala Angarano (destra Brenta) - il 63,65% dei consensi.
Sarà lui, dunque, il candidato sindaco di Bassano del Grappa per la coalizione di centrosinistra. Molto più indietro gli altri tre concorrenti: il giovane renziano Giovanni Cunico, con 244 voti (16,01%) si attesta comunque ad un buon secondo posto. Giovanni Reginato, segretario cittadino e capogruppo consiliare del Pd, non va oltre il 12,53% con 191 preferenze. Fanalino di coda il consigliere comunale uscente del Pd Paola Bertoncello: 119 voti, pari al 7,81%.

Il renziano e l'indipendente: il secondo arrivato Giovanni Cunico si complimenta col vincitore Riccardo Poletto (foto Alessandro Tich)

Docente di religione al Liceo Brocchi, esponente del mondo dell'associazionismo e consigliere comunale uscente del gruppo di opposizione “Un'altra Bassano”, Poletto si trova ora ad affrontare il grande salto in direzione della poltrona più alta di via Matteotti.
Intercettato in tarda serata all'esterno della sala Tolio a risultato conseguito, il neo candidato sindaco spende le sue prime parole per il numero dei votanti:
“E' stata un'affluenza buonissima, ma non era scontato.”
“Un ringraziamento enorme agli altri tre candidati, che hanno dimostrato fair play - continua Poletto -. Un ringraziamento al Pd, che si è messo in discussione. Poteva presentare solo candidati propri e invece si è aperto.
Mi sento di fare parte di questa famiglia anche se non ho la tessera.”
Il trionfatore delle “Primarie Sindaco 2014” dichiara di avvertire “un senso enorme di responsabilità” e aggiunge: “Attendiamo ora che gli altri si muovano. Si comincia domani.”
E non è un modo di dire: “Domani - rivela - telefonerò a Variati, sindaco di Vicenza e a Manildo, sindaco di Treviso, per chiedere consigli. Contatterò anche tutti gli altri candidati sindaci della mia area negli altri Comuni, come Padova o Schio. Dobbiamo ragionare come Pedemontana, o si ragiona in rete come polo riformista o non si va da nessuna parte. Basta con Bassano che tira su muri, l'esigenza di aprirsi è sempre più ampia.”
“Spero di allargare la coalizione - conclude Poletto -. Sono aperto a 360°.”
Tra i primi a congratularsi col vincitore è Giovanni Cunico, di fatto l'unico volto nuovo della consultazione per la nomination a candidato sindaco.
Che pensa già alla cose da fare da qui al voto delle amministrative: “Abbiamo tutto il tempo a disposizione, è stato un ottimo risultato. Sono molto felice per Riccardo.” “La spinta - afferma ancora Cunico - l'abbiamo registrata durante la campagna con la gente per queste primarie, una spinta molto forte. Ma l'importante adesso è vincere le secondarie.”
“E' stato quello che doveva essere - commenta Paola Bertoncello -, si sapeva già dall'inizio che era così. Piena lealtà al vincitore, domani si comincia a lavorare per costruire la squadra, andare avanti e vincere dopo.”
Chi non parla, invece, è Giovanni Reginato, visibilmente contrariato all'uscita dallo spoglio delle schede in sala Tolio. Il suo risultato, come segretario politico del Pd bassanese, è molto deludente e al seggio di Angarano è risultato il meno votato dei quattro. “No comment”: sono le parole che gli riusciamo a strappare.
Anche se poi Reginato, incalzato dal cronista, si dice “contento dell'affluenza” e aggiunge: “Ho fatto le mie congratulazioni a Poletto.”
Sempre secondo il segretario cittadino del partito, il risultato delle primarie non avrà “nessuna conseguenza all'interno del Pd”.
Ma il Pd di Bassano non può far finta di nulla e non interrogarsi sul fatto che gli elettori di centrosinistra hanno preferito - e con ampio margine - un outsider (nel senso di “esterno”) ai candidati con la tessera del partito.
Ma questo - a freddo e nelle prossime ore - sarà oggetto di un nostro editoriale.
Ora è la cronaca che incalza: le primarie bassanesi incoronano Re Riccardo e i riflettori, da qui al 25 maggio, saranno puntati su di lui.

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