Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-02-2014 16:48
in Cronaca | Visto 4.256 volte
 

Avviso con bestemmia

Barista di largo Parolini a Bassano espone un cartello fuori dal locale con la richiesta ai clienti di chiudere la porta condita di bestemmia. La gente si indigna e arriva la Polizia Locale: l'esercente rischia una sanzione fino a 309 euro

Avviso con bestemmia

Foto: archivio Bassanonet

“Comunicazione” (dal dizionario della lingua italiana Sabatini Coletti): “Scambio di informazioni mediante uno o più linguaggi tra un emittente e un destinatario”.
L'emittente, in questo caso, è il titolare di un pubblico esercizio di largo Parolini a Bassano. I destinatari sono invece i clienti del bar in questione.
Solo che il linguaggio usato dal barista è andato un po' troppo oltre le righe: evidentemente scocciato dagli spifferi e correnti d'aria di questa fredda stagione, l'esercente ha esposto un cartello per ricordare ai clienti di chiudere la porta del locale sottolineando l'invito con una pesante bestemmia.
Sono seguite, come informa una nota del Comune di Bassano, “numerose segnalazioni all'Ufficio di Polizia Giudiziaria”.
Gli agenti della Polizia Locale sono quindi intervenuti presso il pubblico esercizio e il Comando di via Vittorelli ha avviato l’iter sanzionatorio nei confronti del titolare, che ha provocato “una certa indignazione da parte dei numerosi passanti” e che rischia una sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro.
L'Amministrazione comunale ricorda che rischia tale sanzione, ai sensi del codice penale, “chiunque bestemmi contro la Divinità con invettive o parole ingiuriose o chi compia qualsiasi manifestazione oltraggiosa verso i defunti”.
E allora chiudete quella porta, cribbio!