Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-10-2013 20:52
in Attualità | Visto 2.957 volte
 

La tappa gioiosa

Parla in gran parte trevigiano l'attesissima cronotappa Bassano-Cima Grappa del Giro d'Italia 2014. E in molti, nella nostra provincia, storcono il naso. Creando il paradosso di un Giro e un Monte Grappa che uniscono l'Italia e dividono i campanili

La tappa gioiosa

Il dettaglio della salita della tappa Bassano del Grappa-Cima Grappa del Giro d'Italia 2014 (fonte immagine: gazzetta.it)

Della serie: non siamo mai contenti. Eppure, a captare il sentiment delle discussioni intercettate nei bar e anche di alcuni commenti su Bassanonet - e quindi, in definitiva, della “vox populi” - è proprio così. E di fronte a una bella e importante notizia - che noi abbiamo dato in anteprima - come il grande ritorno del Giro d'Italia dalle nostre parti, c'è chi prende in mano la cartina geografica e non esita a mettere i suoi puntini sulle “i”.
Dunque, ricapitoliamo. Venerdì 30 maggio 2014 si svolgerà la 19° e terzultima tappa della Corsa Rosa: sarà una cronometro individuale, e in quanto tale di fatto importantissima ai fini della classifica finale, con partenza dal centro di Bassano del Grappa e arrivo in Cima Grappa, in territorio comunale di Crespano.
Il percorso della tappa a cronometro - per una lunghezza di 26,8 km - si snoderà lungo viale delle Fosse, viale Venezia, Spin di Romano, San Giacomo di Romano e Romano capoluogo. Da qui i corridori entreranno in provincia di Treviso e dalla rampa di lancio di Semonzo del Grappa e Semonzetto (1° rilevamento cronometrico intermedio) scaleranno il Grappa sui tornanti della strada provinciale Generale Giardino, con passaggio per Campo Croce (2° rilevamento cronometrico intermedio), per poi raggiungere la cima interamente sul versante trevigiano del massiccio.
E proprio qui sta il punto: l'attesissima cronotappa “bassanese” della corsa a tappe più importante del mondo dopo il Tour de France si svolgerà di fatto quasi interamente sul territorio della Marca gioiosa. Da qui la “delusione” di molti appassionati della nostra provincia, che a fronte dell'impronta principalmente trevigiana dello storico appuntamento sportivo hanno storto il naso.
Non a caso il Giornale di Vicenza, nel pubblicare la notizia il giorno dopo la presentazione del Giro a Milano, ha sottolineato persino in prima pagina che “solo 6 chilometri del percorso della tappa si trovano in territorio vicentino”.
Esclusa quindi dagli organizzatori la salita del Grappa sulla Strada Cadorna, ex Statale 141, corridoio naturale di ingresso del massiccio provenendo da Bassano nonché principale via di ascesa - in buona parte suddivisa tra i territori dei Comuni di Romano d'Ezzelino, Solagna e Pove del Grappa - al monte sacro alla Patria.
Morale della favola: Pragolin, Camposolagna, Ponte San Lorenzo, Cibara, Val dea Giara e via dicendo rimarranno escluse dalle riprese in mondovisione della Rai, a favore dei tornanti e delle asperità trevigiane di Col del Puppolo, Campo Croce, Baita Camol.
Eppure, nei rumors della vigilia, molti davano quasi per scontato lo svolgimento della cronoscalata sul versante “bassanese” dell'ex Statale Cadorna.
Non avevano fatto i conti con il gioco di squadra dei portatori di interesse della provincia di Treviso, evidentemente più bravi nel fare lobby e più efficaci a convincere l'organizzazione Rcs Sport a concentrare la parte in salita della cronotappa interamente nel loro territorio: come del resto accadde già nel 2010, con la salita del Grappa - sempre da Semonzo sulla provinciale Giardino - inserita nella 14° tappa Ferrara-Asolo, poi vinta da Vincenzo Nibali.
In quella occasione, tuttavia, i girini ridiscesero il monte per la Cadorna per arrivare al traguardo via Romano d'Ezzelino e Onè di Fonte. L'anno prossimo, invece, sarà esclusivamente una scalata di Marca.
E sempre non a caso, il primo a diffondere un'entusiastica dichiarazione alla stampa sull'arrivo della Corsa Rosa in Cima Grappa - addirittura due giorni prima della conferma e della presentazione ufficiale del Giro 2014 - è stato un amministratore trevigiano: l'attivissimo assessore allo Sport del Comune di Crespano del Grappa Giorgio Andreatta. Che oltre a definire l'aggiudicazione dell'ambito traguardo rosa “una vittoria da brividi”, ha espresso anche la sua gratitudine nei confronti di quello che appare come il deus ex machina della situazione: “Ringrazio il governatore della Regione del Veneto per aver sostenuto la nostra richiesta ad Rcs, speriamo ora che possa esserci vicino nell’organizzazione di questa tappa che sono convinto porterà grandi ritorni al territorio ed ai suoi abitanti.”
E allora è inutile nascondersi dietro un dito: questa tappa l'hanno voluta e ottenuta i trevigiani. Sostenuti dai buoni uffici di Luca Zaia, trevigiano di Bibano di Godega di Sant'Urbano, che pensa “prima al Veneto” ma subito dopo a Treviso.
Non serve pertanto storcere il naso se il percorso della “tappa epica” (parole sempre del crespanese Andreatta) si snoderà per soli 6 chilometri in territorio vicentino: rischiamo il paradosso di un Giro e di un Monte Grappa che uniscono l'Italia, ma che dividono i campanili.
Bassano del Grappa farà comunque la sua bella figura: come sede di partenza di una cronometro individuale avrà in ogni caso ripetutamente i riflettori dalla sua parte. E in riva al Brenta, per la grande “festa rosa” che invaderà le nostre strade, sono attese numerose manifestazioni collaterali che riempiranno i giorni dell'attesa del fatidico appuntamento: alcune delle quali, sotto il profilo organizzativo, hanno cominciato a prendere forma addirittura poche ore dopo l'annuncio ufficiale della tappa.
Credetemi: ci sarà da divertirsi, e non solo per lo spettacolo che sarà garantito dalle migliaia di appassionati di ciclismo del nostro territorio. Anche perché la Bassano-Cima Grappa sarà molto vicina alle elezioni comunali bassanesi. Previsto appunto in data 30 maggio, il grande evento irromperà nel cuore della campagna elettorale se non a ridosso del voto.
Non sappiamo ancora se l'attuale assessore allo Sport del Comune di Bassano Alessandro Fabris - secondo un'ipotesi prima ventilata, poi smentita, poi “non esclusa” sulla stampa - scioglierà le riserve e si candiderà a sindaco.
Dovesse farlo, si troverebbe su un piatto d'argento, visto il referato che ricopre, l'opportunità di presentarsi tra i protagonisti di un evento che concentrerà per giorni l'attenzione di giornali e televisioni. Se giocherà bene le sue carte, in termini di presenza e di visibilità, il Giro d'Italia potrebbe tirargli la volata.