Ultimora
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
18 Jul 2026 19:24
Tre arresti per una rapina a un commerciante di preziosi
18 Jul 2026 17:51
Cecchettin, 'Giulia non è solo la sua ultima mezz'ora ma 22 anni di una donna libera'
18 Jul 2026 14:55
Torna 'Roberto Bolle and Friends' all'Arena di Verona
18 Jul 2026 11:48
Spenti in Veneto 84 autovelox in seguito alla riforma del Mit
19 Jul 2026 00:31
Mondiali: Francia-Inghilterra 3-4 DIRETTA e FOTO
19 Jul 2026 00:19
Mondiali: Francia-Inghilterra 2-4 DIRETTA e FOTO
18 Jul 2026 23:51
Mondiali: Francia-Inghilterra 0-4 DIRETTA e FOTO
18 Jul 2026 23:23
Mondiali: Francia-Inghilterra 0-2 DIRETTA e FOTO
18 Jul 2026 23:15
Violenta grandinata su Milano, interrotto il concerto di Bad Bunny
Se il MoVimento comincia a perdere le stelle
Voto amministrativo. Da Roma a Vicenza, da Treviso a Marostica: ovunque il M5S è stato punito dall'elettorato. Alcune considerazioni sul perché la novità politica più dirompente degli ultimi anni cominci a fare flop
Pubblicato il 28 mag 2013
Visto 4.396 volte
Il Movimento 5 Stelle - anzi, MoVimento, con la “V” maiuscola - col risultato delle elezioni di ieri ha imparato una cosa: l'elettorato italiano è una brutta bestia. Pronto a seguire in massa il leader carismatico di turno, per poi voltargli le spalle di punto in bianco al primo sentore di puzza di bruciato. E' vero: il voto amministrativo, mirato alla persona e al programma dei candidati sindaci, risponde a logiche totalmente diverse rispetto al voto politico. Quando si tratta di eleggere il primo cittadino e i rappresentanti in consiglio comunale, la scelta è molto meno “ideologica” e molto più improntata al confronto sui problemi del territorio locale.
Ma è pur vero che la grande ondata innovatrice uscita dalle urne delle elezioni politiche di febbraio, espressione di una generale voglia di cambiamento a tutti i livelli del potere rappresentativo, si è arenata al primo serio banco di prova successivo, e a soli tre mesi di distanza.
Il bilancio del voto comunale, per il MoVimento di Grillo, è fallimentare: nelle principali città il M5S è rimasto escluso da tutti i ballottaggi.
A Roma - dove i grillini, alle politiche di febbraio, avevano conquistato un poderoso 27% - non ha superato il 12,40%. A Imperia, dal 33,7% di tre mesi fa, il MoVimento è crollato all'8,6%. Neanche il Sud ha fatto sconti: nel Comune di Barletta, la montagna di consensi alle politiche (28,6%) ha partorito ora un misero topolino del 6,2%.
Non fa eccezione il Veneto, dove la débâcle a 5 Stelle presenta risultati non meno eclatanti. A Vicenza - dove il sindaco uscente Variati è stato nuovamente incoronato, e al primo turno - la candidata grillina Liliana Zaltron ha rimediato un consenso limitato al 6,4%: un esito sconfortante, se rapportato al 22,5% ottenuto a febbraio dal M5S nel capoluogo berico. E Treviso? Nella città dove lo sceriffo Gentilini ha scoperto di non essere più onnipotente, subendo l'onta di dover andare al ballottaggio - e con partenza ad handicap - col candidato del centrosinistra Giovanni Manildo che ha preso più voti di lui, il Movimento 5 Stelle risulta di fatto “non pervenuto”. E' appena del 6,89%, infatti, il risultato ottenuto dal candidato sindaco cinquestellato Alessandro Gnocchi. E pensare che nel capoluogo della Marca il M5S partiva dal tesoretto del 23,4% ottenuto alle elezioni politiche.
Se poi passiamo dalle nostre parti, il risultato non cambia: emblematico il caso di Marostica, dove il MoVimento - che candidava a sindaco Gedorem Andreatta - si è fermato al palo del 16%, all'ultimo posto fra le tre liste concorrenti. Solo tre mesi fa, nella città degli Scacchi, 5 Stelle aveva fatto scacco matto con il 26,95% dei consensi alla Camera e il 24, 79% al Senato.
Il tempo dirà se si tratta solo di un momento di stanca dell'elettorato grillino o se si tratta invece, molto più drasticamente, di qualcosa di più serio. Ma un elemento di riflessione sembra inequivocabile: quando non è direttamente supportato dalla presenza e dal carisma del Grande Capo, soprattutto nelle realtà comunali più piccole, il MoVimento rischia di diventare un movimento qualsiasi.
Non sempre la discesa in campo di Beppe Grillo ha trasformato il M5S in una Invencible Armada. L'anno scorso, per la campagna elettorale delle amministrative a Rosà, l'ex comico tenne un memorabile comizio; ma alla fine l'elettorato rosatese premiò il candidato sindaco della Lega. Ma quella fu l'eccezione che confermò la regola: con lo Tsunami Tour in giro per le piazze di tutta Italia, Grillo ha rivoltato il Paese come un calzino e i risultati, alle elezioni per il nuovo parlamento, si sono visti.
Ora però sta accadendo una sorta di corto circuito. C'è qualcosa, nel comportamento dei rappresentanti eletti del MoVimento, rinchiusi da febbraio in una indefinita torre d'avorio, che comincia a stancare. Un atteggiamento di inerzia, di attendismo e di supponenza oltranzista che fa a pugni con la rabbia popolare che ha portato all'exploit dell'M5S nei palazzi del potere di Roma.
E anche la crociata anti-sistema di Grillo - se non affiancata dalla capacità del MoVimento di sporcarsi le mani, uscendo dal ruolo esclusivo ed elitario di “controllore” del sistema stesso - rischia a lungo andare di stufare il popolo.
Perché l'elettore italiano è fatto così: o gli fai vedere subito che oltre alla protesta sei anche disposto a metterti in gioco e a proporre qualcosa di utile, a prezzo anche di intese e di accordi con le altre forze politiche, oppure alla prima occasione ti fa marameo. Cosa che, con il voto del 26 e 27 maggio, è puntualmente accaduta.
Ulteriormente motivata, a livello locale, dalle prime “fratture” e divisioni interne al MoVimento stesso. Che a Rossano Veneto, con la nascita di due liste uguali e contrapposte del M5S, hanno portato all'esclusione dei 5 Stelle medesimi dalla competizione elettorale. E che a Bassano del Grappa, a solo un anno dalle elezioni amministrative, vedono attivi due gruppi locali alternativi, di cui il secondo è l'“evoluzione” del primo.
Ed è così che la novità politica più dirompente, innovativa e interessante degli ultimi anni, se non trova il modo di correggere la rotta, rischia di implodere su se stessa. La base grillina, ovviamente, ne è ampiamente cosciente e sul blog di Beppe Grillo sta infuocando, tra militanti e simpatizzanti, un accesissimo dibattito interno.
Ne parla anche la gente qui da noi, facendo emergere un sentiment che chi fa il mio mestiere - basato soprattutto sull'“ascolto” della piazza - deve essere in grado di captare e di capire. E il consiglio, non richiesto, che un “odiato” giornalista può dare al MoVimento 5 Stelle è quello di fare attenzione a non tirare troppo la corda. Perché in Italia, prima o poi, chi di vaffa ferisce, di vaffa perisce.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.418 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.326 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 17.021 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 15.422 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 15.239 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 12.719 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 8.521 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.824 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.152 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.646 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.418 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.070 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.931 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.871 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.757 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.731 volte