Attualità

Penna nera bassanese al vertice dell'ANA

Sebastiano Favero, ingegnere di Possagno e socio dell'ANA Montegrappa, eletto presidente dell'Associazione Nazionale Alpini. Il governatore Zaia: “E' il riconoscimento tangibile del legame forte e radicato che il Veneto ha con gli alpini”

Pubblicato il 20 mag 2013
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E' un alpino in carriera e soprattutto un “nipote d'arte”: suo zio era infatti nientemeno che il presidentissimo dell'ANA Montegrappa, l'indimenticato Bortolo Busnardo. Negli anni Sebastiano Favero - ingegnere di Possagno e socio della sezione alpina di Bassano del Grappa - ha costruito un curriculum associativo sempre in crescendo: iscritto all'ANA dal 1974, ha svolto diversi incarichi di rilievo nell'Associazione Nazionale Alpini fino a diventarne vicepresidente vicario.
Ora Favero è arrivato al top: l'assemblea dei delegati dell'ANA, riunitasi al Teatro Dal Verme di Milano, lo ha eletto infatti presidente dell'Associazione Nazionale Alpini, con 458 voti al primi turno. Il nuovo presidente nazionale prende l'impegnativo testimone del presidente uscente Corrado Perona.
Sull'elezione di Favero al vertice dell'associazione alpina interviene oggi, con un messaggio trasmesso anche alle redazioni, il governatore del Veneto Luca Zaia.

Il neoeletto presidente nazionale dell'ANA Sebastiano Favero in una foto d'archivio col governatore Luca Zaia

“Voglio esprimere le mie più sincere congratulazioni e un augurio di buon lavoro a Sebastiano Favero per l’elezione alla guida dell’Associazione Nazionale Alpini - scrive Zaia -. Si tratta di un incarico prestigioso e sono orgoglioso che ci sia proprio un veneto a ricoprirlo. Gli alpini fanno parte della storia di questa regione e sono un corpo cui dobbiamo essere sempre grati per il ruolo sociale al servizio delle nostre comunità.”
“È il riconoscimento tangibile - spiega ancora il Presidente della Regione - del legame forte e radicato che il Veneto ha con gli alpini, che esprimono fino in fondo quei valori che fanno parte della nostra identità come la lealtà, la solidarietà, la laboriosità. Nel corso delle grandi guerre gli alpini hanno difeso scuole e asili, hanno protetto chiese e vegliato su mamme e bambini. Sono stati gli angeli custodi delle nostre comunità e ancora oggi sono in prima fila quando ci sono delle emergenze, splendido esempio di quel volontariato di cui il Veneto è faro e campione a livello nazionale.”
“Sono sicuro - conclude Zaia - che Sebastiano Favero saprà dimostrare quella passione e quella professionalità che contraddistinguono, da sempre, il suo impegno all’interno dell’associazione.”

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