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Attualità

Pedemontana, la Camera conferma il commissario straordinario

L'aula di Montecitorio approva il Decreto legge sulla pubblica sicurezza che proroga le gestioni commissariali della SPV e della 3° corsia della A4. L'on. Lanzarin: “Sono gestioni che funzionano e il governo ha compreso l'importanza di mantenerle"

Pubblicato il 02 ago 2012
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E' una settimana “calda”, e non solo per la temperatura atmosferica, per la Superstrada Pedemontana Veneta.
Domani, nel cantiere della SPV di Romano d'Ezzelino, è attesa la visita del governatore del Veneto Luca Zaia assieme all'assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso e al commissario di governo Silvano Vernizzi.
Oggi intanto la Camera dei Deputati ha dato il via libera al Decreto Legge 79/2012 in materia di sicurezza e vigili del fuoco.

Il Commissario di governo per la Spv Silvano Vernizzi (foto: archivio Bassanonet)

Nel provvedimento, che mette ordine ad alcuni aspetti di diversi settori della pubblica sicurezza, trova spazio anche la proroga delle gestioni commissariali dei lavori di realizzazione della 3ª corsia dell’Autostrada A4 tra Quarto d’Altino e Villesse e della Superstrada Pedemontana Veneta.
Il commissario straordinario di governo per l'emergenza viaria nelle province di Treviso e Vicenza Silvano Vernizzi viene quindi confermato nell'incarico.
Le gestioni commissariali delle due infrastrutture del Nordest erano state originariamente tagliate dal Decreto Legge 59 sul riordino della protezione civile, che ne disponeva la sospensione al 31 dicembre 2012: data dopo la quale l'iter della realizzazione delle due opere viarie sarebbe dovuto passare al regime ordinario. Ma dopo le richieste dei presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia e il conseguente pressing di alcuni parlamentari veneti - tra cui l'on. Manuela Lanzarin della Lega Nord -, la questione ha “cambiato casacca” e dal Decreto sulla protezione civile è stata inserita in quello sulla pubblica sicurezza
I numerosi Ordini del Giorno presentati sulla vicenda hanno convinto così il governo a confermare i due commissari nel Decreto Legge, votato martedì.
“Piena soddisfazione” è stata per questo espressa dall’on. Lanzarin.
“Queste sono due gestioni che funzionano senza alcun costo per lo Stato - commenta da Roma la deputata leghista -. Il governo ha compreso l’importanza di mantenerle perché rappresentano due infrastrutture strategiche per il Nord-Est ma più in generale per la mobilità in direzione est-ovest del Paese nel quadro del Corridoi V e delle reti TEN-T (Reti di Trasporto Trans-Europee - N.d.R.). Bloccarle avrebbe avuto quindi ripercussioni negative su tutto il sistema viario e quindi economico del nord Italia.”
“Sarebbe stato poi un errore - conclude l'esponente del Carroccio - generalizzare tutte le varie situazioni commissariali presenti nel Paese; è stato fatto il giusto distinguo dando continuità a quelle che operano in modo virtuoso a servizio del territorio e della popolazione. Purtroppo questo non sempre accade quando si parla di Enti pubblici quali comuni, province e regioni. Spesso infatti sono le più virtuose a pagare per inefficienze di altre come nel caso della sanità veneta esempio nazionale costretta a nuovi tagli.”

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