Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Politica

Firme e croci

Anche il Comitato del Sole, uno dei due promotori del referendum sul taglio delle indennità dei parlamentari, chiude la raccolta firme e annuncia che riprenderà a ottobre

Pubblicato il 23-07-2012
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Il Comitato del Sole, uno dei due promotori del referendum sui tagli delle indennità dei parlamentari, comunica dal suo sito comitatodelsole.altervista.org/comunicato-chiarificatore.html che ha sospeso la raccolta firme e che la riprenderà, come Unione Popolare, a ottobre. Le firme raccolte da maggio dal comitato sono circa 250 mila, è lontano il minimo di adesioni da raggiungere per il quesito, che è il doppio, un risultato non raggiunto – si afferma – anche per il poco rilievo dato dagli organi di informazione all’iniziativa. Quindi vista la necessità di rispettare i tempi di consegna (la normativa indica tre mesi dalla prima vidimazione), la raccolta riprenderà in autunno, in tempo utile per la consegna della petizione che potrà essere effettuata da gennaio 2013.
Ai cittadini si chiede dunque, se condividono l’iniziativa, di apporre la propria firma anche nella prossima tornata di raccolta di cui verrà data informazione nei prossimi mesi. Se le iniziative andassero a buon fine il referendum potrebbe svolgersi nel 2014, o nel 2015 se le elezioni politiche fossero successive al 1 maggio 2013.
Molti commentatori concludono che si fa prima a votare alle politiche dell’anno prossimo per i partiti che si impegnano ad attuare una politica di risparmio della spesa pubblica e a tagliare le indennità ai nostri rappresentanti, un taglio auto inferto subito nel caso di vincita delle elezioni e della salita al governo del Paese. Oltre le iniziative popolari resta il voto, l’atto di fiducia dei singoli a qualcuno che rappresenti l’interesse comune. I sondaggi di questi giorni indicano una strada spianata al voto di protesta che pare convogli soprattutto nel M5S (Movimento 5 Stelle), prospettano un remake per altri del successo della Lega Nord nel 1992, le condizioni del resto hanno forti analogie: stesso clima arroventato, stesso vento di rinnovamento. Grillo in questi giorni ha scritto sul suo blog che ha “un plotone di esecuzione contro”, l’ultima accusa da cui difende il movimento e la sua presenza forte in rete (che dichiarerebbe i numeri del consenso) è quella di utilizzare dei followers falsi, prima c’era stata quella di far tesoro degli influencers, campo d’azione studiato a fondo dalla Casaleggio Associati www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/455724/.

Al cittadino orientato o disorientato, informato o poco informato dai media, resta in ogni caso, che si muova per iniziative referendarie, per proposte di legge, o per andare a votare, il diritto-dovere di approfondire anche di persona, e di esercitare, qui sì senza risparmio, il proprio senso critico.

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