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Bassano New Orleans

La città che funziona: centro storico invaso dalla gente e grande successo per l'ultima serata di “Bassano sotto le stelle”, realizzata in collaborazione con Operaestate e dedicata alla musica jazz

Pubblicato il 19-07-2014
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Una delle immagini più significative dell'ultimo “mercoledì sotto le stelle” 2014 a Bassano (in realtà ce ne sarà ancora uno, a settembre, a recupero della serata del 9 luglio annullata per la pioggia) è stata l'incessante sequenza di lampi sulla terrazza merlata della Torre Civica.
Nessun temporale, per carità: quello sarebbe arrivato la sera dopo, creando danni e grandinate in tutto il Vicentino. Perché i lampi di cui sopra altro non sono stati che i flash delle macchine fotografiche e dei telefonini delle centinaia di persone che a turno sono salite sulla Torre, aperta al pubblico per concessione del Museo in occasione della manifestazione, per immortalare dall'alto la bellezza di Bassano by night.
Centro storico invaso da una fiumana di persone, parcheggio “Le Piazze” pieno completo. Gran movimento, complici i saldi estivi, anche nei negozi aperti fino a mezzanotte per l'evento conclusivo della versione bassanese della “Notte Bianca”: gli esercizi commerciali che non hanno aderito all'ormai immancabile iniziativa di Confcommercio, e non sono stati pochi, hanno perso una grande occasione per rimpinguare gli incassi. Tutt'intorno un rifiorire di note di musica jazz, neanche ci trovassimo nel Quartiere Francese di New Orleans.

Foto di Alessandro Tich

Secondo tradizione, l'animazione e lo spettacolo correlati all'appuntamento finale di “Bassano sotto le stelle” erano infatti incentrati sul jazz urbano, quello che si suona e si improvvisa per le strade e per le vie. E' stato il tripudio di “Bassano City of Jazz” l'evento on the road del Bassano Jazz Festival di Operaestate, che ha collaborato per la seconda volta con la manifestazione di Confcommercio dopo l'altrettanto riuscita serata del 2 luglio dedicata alla danza urbana. Un piccolo esercito di performers dal vivo che ha oltremodo animato l'appuntamento, svoltosi sotto la direzione artistica di Alessia Zanchetta.
La kermesse ha visto all'opera una decina di formazioni sui plateatici dei locali del centro (Gb 4tet al Bar Fontana in via Da Ponte; Nuages alla Gelateria Dissegna in via Da Ponte; Pollini Jazz Quartet all'Osteria all'Amicizia in piazzale Trento; Backup Quartet alla Birreria Lowen in piazzetta Angarano; Due for Sale sul Ponte Vecchio; TFRR Quartet alla Gelateria Ice One in vicolo Menarola; Jazz for Life all'Osteria Caneva e Caffè Nero Forte in via Matteotti; Afrodita la Caffè Mozart in via Vittorelli; Giuliano Perin & Friends a Dolce Bassano in piazzetta Zaine; Saya Trio al Bar Sorio in via Roma), più un altro paio di jazz band aggiuntesi strada facendo.
In più, l'evento centrale della manifestazione: l'applaudito concertone offerto sul palco di piazza Libertà dalla Big Band Steffani di Castelfranco Veneto, diretta dal maestro Gianluca Carollo e supportata da un gruppo di ottime vocalist e cantanti soliste.
La serata jazz sotto le stelle ha rappresentato inoltre l'ideale anteprima della tre giorni di Veneto Jazz inserita nel programma di Operaestate Festival dal 17 al 19 luglio al Castello degli Ezzelini (con il trio Bosso/Bonaccorso/Taufic; la Kyle Eastwood Band e il Kenny Werner Trio) e si archivia con un bilancio altamente positivo.
“E' stata una sorpresa grande vedere la città animata in questo modo con tantissima gente - commenta il direttore generale di Operaestate Festival Veneto Rosa Scapin -. Credo che la formula vincente sia proprio quella di tematizzare queste serate, qualificando l'offerta per le esigenze del pubblico dedicato a queste forme d'arte, e in questo caso il jazz, ma anche di chi frequenta Bassano perché i negozi sono aperti e i bar si mettono in gioco e si presentano al meglio. E questo con momenti di spettacolo disseminati in centro storico, con gruppi e artisti di qualità della scena jazz locale e non solo locale.”
Morale della favola: dal punto di vista del richiamo per i turisti e i visitatori, Bassano del Grappa ancora una volta ha dimostrato che cosa è capace di fare e di proporre. Un acuto da solista per una città attraente e vivace, supportato tuttavia da una affiatata e quanto mai necessaria orchestra organizzativa.
Perché - diversamente dal jazz - per aumentare e consolidare la propria attrattività turistica Bassano di tutto ha bisogno, fuorché dell'improvvisazione.

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