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Ex Metropark, prove tecniche di riapertura?

Primo incontro informale tra l'imprenditore Pierluigi Pasqualotto, nuovo proprietario dell'area, e il Comune di Bassano. L'assessore Bernardi non si sbilancia: “Pensiamo che ci sia la possibilità di arrivare a riaprire il parcheggio”

Pubblicato il 19 lug 2013
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Potrebbe sbloccarsi presto la situazione dell'ex parcheggio gratuito Metropark, nell'ex scalo merci della stazione ferroviaria di Bassano del Grappa, chiuso dallo scorso 1 luglio a seguito della cessione dell'area - tramite asta pubblica bandita da Sistemi Urbani, società del gruppo FS proprietaria dell'area medesima - a un acquirente privato.
Abbiamo scritto “potrebbe”, con il verbo al condizionale. Perché la decisione - a questo punto - dipende dall'Amministrazione comunale, che fino all'anno scorso pagava quasi 50mila euro (Iva compresa) di affitto annuale a Sistemi Urbani per la concessione in comodato d'uso dell'area adibita a parcheggio libero con un centinaio di posti auto, tutti occupati già di primo mattino e utilizzati soprattutto dai pendolari ferroviari e dagli addetti ai lavori degli uffici e dei negozi della zona.
Come noto, il nuovo proprietario Pierluigi Pasqualotto, imprenditore di Thiene da noi intervistato nei giorni scorsi, si è dichiarato subito disponibile a ripristinare il concordato di affitto con l'ente comunale. “Se il Comune è intenzionato a ripristinare la convenzione - ci aveva detto -, siamo disponibilissimi.”

Foto Alessandro Tich

Un accordo che secondo il proprietario “si può fare in tempi velocissimi” per agevolare “chi va in treno, i commercianti” e in generale tutti i cittadini.
La nuova notizia è che mercoledì scorso Pasqualotto - che diventerà l'effettivo proprietario dell'area dal prossimo 23 luglio, data fissata per il rogito di compravendita - si è incontrato in Comune col sindaco Cimatti e con l'assessore ai Lavori Pubblici Dario Bernardi. Un breve incontro informale, riferisce Bernardi a Bassanonet, “per fare reciproca conoscenza e per affrontare in maniera preliminare la questione legata al parcheggio”.
Da parte sua, il Comune ha lanciato al nuovo proprietario in pectore la proposta di applicare un canone di affitto ridotto rispetto al precedente: 2000 euro più Iva al mese, rispetto ai 3300 euro più Iva al mese che venivano pagati alla società delle ferrovie. Proposta che Pasqualotto ha accettato, benché nell'occasione si sia trattato solamente di un pour parler.
“Non abbiamo concordato niente - riferisce assessore Bernardi - e del resto non si può concordare nulla prima del rogito che sancirà formalmente il passaggio di proprietà. Abbiamo comunque affrontato il tema di una possibile collaborazione. Abbiamo trovato un imprenditore sensibile ai bisogni della città. Formalizzato l'acquisto, pensiamo che ci sia la possibilità di arrivare a riaprire il parcheggio.”
Il linguaggio è un po' in “bernardese”, ma il messaggio è comunque abbastanza chiaro: la riapertura del parcheggio gratuito dell'ex Metropark, per dirla alla Frankenstein Junior, “si può fare”. Il Comune, tuttavia, al momento non si sbilancia più di tanto.
Ma dalla riapertura o meno del parking “free” nell'area dell'ex scalo merci ferroviario dipendono gli equilibri di tutti i parcheggi di questa parte della città e a questo punto è utile rispolverare un po' di memoria storica.
A seguito dell'accordo dell'aprile 2011 - sollecitato da 170 firme raccolte dagli operatori economici e commerciali della zona di Largo Parolini - tra il Comune di Bassano e Sistemi Urbani, l'area (già adibita a “travagliato” parcheggio a pagamento gestito da Metropark srl) veniva data in concessione al Comune e trasformata in un parcheggio libero h 24.
Per contro, l'Amministrazione Cimatti - che aveva da poco inaugurato in zona il parcheggio a pagamento “Le Piazze” e a fronte del centinaio di posti auto gratuiti ricavati nel parcheggio ferroviario - aveva “compensato” l'operazione attivando le strisce blu su 90 dei 140 posti auto di Largo Parolini, e destinando asseritamente il ricavato dei parcometri alla copertura dell'affitto del Metropark da pagare alle ferrovie. Con un ulteriore giro di vite alla disponibilità di parcheggi liberi in zona al di fuori del Metropark, limitati al “mordi e fuggi” di appena 15 minuti.
Non dovesse per qualsiasi motivo essere raggiunto un accordo tra il Comune e il proprietario privato per la riapertura del parking gratuito (e la palla è adesso esclusivamente nelle mani del Comune), nelle vicinanze della stazione ferroviaria ci troveremmo quindi circondati da strisce blu, ma a questo punto - relativamente a Largo Parolini - in buona parte ingiustificate.
Si tratta, ovviamente, solo di un'ipotesi: ma è opportuno tenersela bene in mente.

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