Ultimora
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Il testamento bassanese di Borsellino
Il 26 gennaio 1989 Paolo Borsellino tenne una lezione sulla mafia agli studenti del “Remondini” a Bassano. Il video dell'incontro, online su youtube, è una delle più ampie testimonianze filmate sul magistrato ucciso 20 anni fa in via D'Amelio
Pubblicato il 19 lug 2012
Visto 8.027 volte
Ci sono casi e situazioni in cui, senza saperlo e senza volerlo, si scatta una foto o si fa una ripresa con la telecamerina destinata a diventare, negli anni successivi, un documento eccezionale.
E così, capita che una delle più ampie, significative e rare testimonianze filmate sulla figura e sul pensiero del giudice Paolo Borsellino - che esattamente vent'anni fa, il 19 luglio 1992, moriva assieme a cinque agenti della sua scorta nella strage di via D'Amelio a Palermo - sia stata registrata a Bassano del Grappa.
Accadeva il 26 gennaio 1989. In quella data Borsellino tenne una memorabile lezione sui temi della mafia agli studenti dell'Istituto Professionale di Stato per Il Commercio “Remondini”, in Centro Studi.
26 gennaio 1989: Paolo Borsellino, a fianco di Enzo Guidotto, parla agli studenti del "Remondini" a Bassano
Di fianco all'illustre ospite, il preside della scuola Rosario Drago e il prof. Enzo Guidotto: docente di Castelfranco Veneto con importanti frequentazioni siciliane, autore di saggi e volumi sulla mafia e presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso. E' grazie a lui, infatti, che il magistrato antimafia, all'epoca Procuratore di Marsala, accettò di salire ai piedi del Grappa per parlare ai ragazzi di giustizia e di legalità.
Qualcuno ebbe l'accortezza di riprendere integralmente, con una videocamera, quella irripetibile lezione. Ne è scaturito un video-testimonianza, della durata di oltre un'ora e mezza, che rappresenta oggi quel “documento eccezionale” di cui parlavamo all'inizio.
Per assistere alla lezione bassanese di Paolo Borsellino basta andare su youtube e digitare “borsellino bassano del grappa”. Compariranno diverse clip cliccando sulle quali è possibile rivedere, a spezzoni successivi o in versione integrale (www.youtube.com/watch?v=76EnETVReV0&feature=related) quell'incontro, che oggi possiamo definire storico, nell'aula magna del “Remondini”.
Una lezione che a vent'anni dall'attentato di via D'Amelio, e con il senno di poi, appare come un vero e proprio testamento morale del magistrato che oltre a combattere Cosa Nostra era costretto anche a confrontarsi con gli ostacoli delle frange oscure delle istituzioni politiche e giudiziarie.
Nel corso del suo intervento e rispondendo poi alle domande degli studenti, Borsellino rivelò la mentalità e i meccanismi alla base del consenso mafioso, affermando tra le tante altre cose che “la vera essenza della mafia è quando ancora il cittadino ritiene inaffidabile la Pubblica Amministrazione” e sottolineando che “è errato pensare che la mafia sia una conseguenza di mancanza del benessere economico”, in un meridione “dove la distribuzione della ricchezza è molto più ampia della produzione di ricchezza”.
Tra i punti sensibili dell'intervento del magistrato, la rete di collusioni tra il “sistema” e le organizzazioni criminali, che non sempre emerge dal pur attento lavoro dei magistrati.
“L'equivoco su cui spesso si gioca - è un altro passaggio della lezione bassanese di Borsellino - è questo: si dice 'quel politico era vicino ad un mafioso', 'quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto'. E no! questo ragionamento non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: 'beh... Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest'uomo è mafioso'. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi, che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: 'questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto'. Ma, dimmi un po, tu non ne conosci gente che é disonesta ma non é mai stata condannata perché non ci sono le prove per condannarlo, pero c'è il grosso sospetto che dovrebbe quantomeno indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati.”
Era il 1989: sono parole attualissime anche oggi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.220 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.580 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.810 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.612 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 845 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 773 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 727 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 681 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.435 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.390 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.107 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.848 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.548 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.433 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.084 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.898 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.805 volte