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La Corte dei Conti archivia il ricorso del gruppo Pdl sull'accordo di transazione tra Comune e ICCB che ha chiuso il lungo contenzioso sul Centro Commerciale all'Ingrosso di Santa Croce. Per i giudici contabili la procedura è "congrua e regolare"
Pubblicato il 19 lug 2012
Visto 3.964 volte
Nessuna incongruenza e nessun danno erariale. Nell'accordo pubblico-privato riguardante il Centro Commerciale all'Ingrosso di via Colombo a Bassano, meglio conosciuto come “Area Pengo”, la procedura è stata “congrua e regolare”.
Con queste conclusioni, la Corte dei Conti ha archiviato il ricorso presentato dal gruppo consiliare del Pdl in merito all'accordo di transazione tra il Comune di Bassano del Grappa e la società immobiliare ICCB (Iniziativa Centro Commerciale Bassano) che ha messo fine a un contenzioso pubblico-privato trascinatosi per circa un ventennio a colpi di atti notarili, carte bollate, esposti alla magistratura e ricorsi al Tar.
La sentenza di archiviazione dei giudici contabili, emessa il 25 maggio 2012 su richiesta del magistrato istruttore, è stata formalmente trasmessa all'Amministrazione bassanese lo scorso 10 luglio e comunicata oggi alla stampa dal sindaco Stefano Cimatti e dall'assessore ai Lavori Pubblici Dario Bernardi.
Il nuovo parco pubblico attrezzato realizzato a spese di ICCB nell'area a nord del Centro Commerciale all'Ingrosso, ceduta al Comune (foto Alessandro Tich)
L'ultima puntata di una complessa telenovela
Quella di cui ci occupiamo oggi è l'ultima puntata in ordine di tempo di una vicenda giudiziario-amministrativa lunga e complessa, relativa alla costruzione del Centro Commerciale all'Ingrosso di Santa Croce, il cui progetto risale ancora agli anni '80.
Una “telenovela” burocratico-urbanistica arenatasi per anni sulla spinosa e contrastata questione delle opere di urbanizzazione (parcheggi, aree a verde e strade) che la ICCB doveva cedere gratuitamente in proprietà al Comune ovvero della monetizzazione delle medesime opere, a beneficio delle casse comunali, in caso di mancata cessione all'ente pubblico delle stesse.
Come già più volte riferito su questo canale, l'accordo transattivo sottoscritto nel novembre 2010 tra l'Amministrazione Cimatti e la ICCB ha previsto la seguente soluzione: i privati hanno assunto la totale proprietà dell'area interna del centro commerciale, comprese le piazzole e i parcheggi, concedendo al Comune la proprietà dell'area esterna a sud e a nord della superficie commerciale.
A seguito dell'accordo, i privati hanno inoltre corrisposto al Comune la somma di 1 milione e 500mila euro e realizzato a proprie spese - per oltre 900mila euro - nelle aree cedute al Comune il nuovo parcheggio a sud (100 posti auto) di via Colombo, il parcheggio a nord (91 posti auto) di via Rosmini e il parco comunale attrezzato di 25.420 metri quadri, già aperto al pubblico tutti i giorni con orario continuato 8-20, sempre nelle adiacenze di via Rosmini.
Una transazione a seguito della quale il Comune di Bassano ha portato quindi a casa quasi 2 milioni e mezzo di euro, in forma di soldi corrisposti dalla controparte e di nuove opere pubbliche costruite a carico del privato.
Ma per il gruppo Pdl - come già dichiarato a suo tempo dallo stesso agli organi di informazione - il beneficio economico ottenuto dal Comune con l'accordo transattivo sarebbe ampiamente al di sotto delle spettanze dovute dai privati alle casse comunali. Per gli esponenti dell'ex maggioranza dell'era Bizzotto, da questa operazione l'Amministrazione di Bassano - tenuto conto di una delibera di giunta del 2005 che quantificava in 185 euro al metro quadro il valore dell'Area Pengo - doveva ricavare, per i soli 62mila mq complessivi di parcheggi, almeno 10 milioni di euro. Da qui l'accusa di “grave danno erariale” che ha motivato il ricorso alla Corte dei Conti e che la giustizia contabile alla fine ha respinto.
Cimatti: “L'abitudine di non prendersi responsabilità veniva fatta molto in passato”
“La Corte dei Conti - afferma Cimatti in conferenza stampa - è sempre dietro l'angolo per verificare, giustamente, eventuali danni erariali e bisogna stare attenti a stuzzicarla. Quando sono diventato sindaco ho chiesto di analizzare i contenziosi ancora pendenti. L'abitudine di non prendersi responsabilità, e di rinviarla agli amministratori che verranno dopo, veniva fatta molto in passato. Il contenzioso con ICCB verteva sulla proprietà dei parcheggi e dei piazzali. Era vicina la sentenza della Corte d'Appello che avrebbe deciso in merito: se andava male, non avremmo preso niente e se andava bene, il Comune avrebbe ottenuto la proprietà dei piazzali. Ma quanto valevano, e cosa ne avremmo fatto? C'era poi un'altra causa pendente tra il Comune e i cinema Metropolis, sempre per parcheggi non realizzati utilizzando come standard i parcheggi del centro commerciale. E allora ci siamo chiesti: se facessero oggi il centro commerciale, quanti oneri dovrebbero pagare? E' stato il parametro alla base della transazione, in forma di soldi e opere, che col parcheggio a sud ha risolto anche la causa con Metropolis. Sull'esposto del Pdl non commento nulla, ogni cittadino ha il diritto di opporsi. La Corte dei Conti ha subissato di richieste di documenti e relazioni i dirigenti delle Aree interessate, il segretario generale, i funzionari e gli assessori competenti e alla fine ha dichiarato tutto assolutamente regolare.”
L'assessore Bernardi ripercorre le fasi salienti della realizzazione delle opere previste dalla transazione: i due parcheggi e l'area verde attrezzata che si inseriscono “nella sistemazione generale del centro del quartiere di Santa Croce”.
Il parcheggio a nord e il parco, in particolare, sono attigui all'area dove sorgerà la nuova sede della Scuola Media Bellavitis (lavori affidati alla ditta Mubre Costruzioni di Marostica per 4 milioni e 800mila euro, partenza cantiere a settembre).
Nella stessa zona sono anche previste la nuova stazione degli autobus di via Rosmini, al servizio del Centro Studi, e la rotatoria all'incrocio con via Maritain (lavori affidati alla ditta Miotti Costruzioni di Pianezze per 600mila euro) ed è già stata inoltre trasformata in pista ciclo-pedonale la strada di collegamento tra via Ca' Dolfin e il nuovo quartiere Travettore Est. “Una parte del milione e mezzo di euro ottenuti dal Comune con la transazione - rivela ancora l'assessore ai Lavori Pubblici - sono stati reinvestiti per la nuova Bellavitis, che sarà un plesso scolastico ecosostenibile.”
Ma anche Bernardi, per l'occasione, si toglie un sassolino dalla scarpa.
“La proposta di transazione - afferma - è stata fatta secondo i due requisiti fondamentali di ogni atto pubblico: il rispetto della legge e l'interesse della comunità. Sul piano politico si può anche essere in disaccordo sulle opere che devono o non devono essere fatte. Ma il ricorso del gruppo di minoranza, che ha una grandissima esperienza amministrativa avendo governato per dieci anni questa città, ha voluto mettere in dubbio un atto la cui legittimità e congruità tecnica era già stata espressa dal personale del Comune di Bassano del Grappa.”
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