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Crisi del commercio: anche i “grandi” piangono

La catena di grande distribuzione Billa chiude cinque supermercati in Italia. Messi in vendita, nessuno li ha comprati. Tra questi c'è anche il punto vendita di viale De Gasperi a Bassano. Prevista la procedura di mobilità per i dipendenti

Pubblicato il 28-01-2012
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La crisi del commercio? Non guarda in faccia a nessuno.
La notizia delle “chiusure eccellenti” di alcuni negozi in centro storico a Bassano del Grappa - cavalcata anche da qualche esponente politico locale - ha fatto scalpore e proprio in queste ore un altro negozio di via Vittorelli, del settore abbigliamento, sta svendendo la merce per “chiusura attività”.
Ma le cessazioni di attività non risparmiano anche la grande distribuzione, da sempre catalogata tra le cause principali del progressivo declino del piccolo commercio al dettaglio.

Il punto vendita BIlla di viale De Gasperi a Bassano, "tagliato" dalla proprietà

La catena di grande distribuzione Billa, di proprietà del gruppo tedesco Rewe International Ag, ha infatti deciso la chiusura di cinque supermercati in Italia, di cui tre nel Veneto. Tra questi c'è il punto vendita di viale De Gasperi a Bassano. Gli altri quattro supermercati “tagliati” si trovano a S.Giorgio in Bosco (Pd), Grezzana (Vr), Porcia (Pn) e San Cesario di Lecce in Puglia.
La decisione rientra nella più ampia operazione che il gruppo Billa, analogamente ad altri importanti gruppi della grande distribuzione organizzata, ha messo in piedi per uscire dalle zone del Paese ritenute commercialmente meno produttive.
E' in quest'ambito che rientra la recente cessione di 42 punti vendita di tutta Italia al gruppo Conad. Un'altra decina di supermercati della catena Billa sono stati rilevati da altri soggetti economici interessati all'acquisto.
Nessun compratore, infine, per i cinque punti vendita prossimi alla chiusura, che erano pure stati inseriti nella lista delle cessioni: da qui la drastica risoluzione, la quale - come informa una circolare della proprietà - “non avendo trovato soluzioni ci costringe alla procedura di mobilità per cessata attività”.
La procedura interessa complessivamente, secondo dati forniti dai sindacati del settore, oltre una cinquantina di dipendenti nel solo Veneto.
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil TuCs contestano “la decisione unilaterale” della proprietà e hanno proclamato dieci ore di sciopero nazionale nei negozi del gruppo. Ma l'azienda, al tavolo delle trattative di mercoledì scorso, ha confermato in toto il provvedimento.
Bocche cucite tra i dipendenti del Billa di viale De Gasperi. “Non ci è stato comunicato niente”,“Abbiamo sentito solo delle voci”,“E' da anni che si parla di chiusura”, “Non sappiamo nulla”.
Ma il nome “Bassano - De Gasperi” è chiaramente scritto nella comunicazione della proprietà, distribuita ai punti vendita del gruppo. Un'altra saracinesca destinata ad abbassarsi. E questa volta parcheggi e ZTL non c'entrano per nulla.

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