Pubblicato il 19-09-2018 18:23
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Prevenzione e sicurezza contro il car hacking

Gara nazionale della WiDna di Vicenza, rivolta alle concessionarie, per la prevenzione dei furti delle auto di nuova generazione. Vince la concessionaria Toyota Oliviero di Vicenza-Bassano, col miglior consulente commerciale Luca Pettenon

Prevenzione e sicurezza contro il car hacking

Da sin.: l'amministratore della WiDna Pierpaolo Concina, il consulente commerciale Luca Pettenon e i titolari della Toyota Oliviero Margherita Oliviero e Michele Iotti

Dimenticatevi il classico ladro di auto. Quello che per aprire una portiera e mettere in moto la macchina utilizza i soliti sistemi e “ferri del mestiere”.
Oggi la nuova frontiera dei furti di automobili si chiama “car hacking”. Perché le autovetture di nuova generazione sono sempre più sofisticate, grazie alle sempre più tecnologicamente avanzate dotazioni elettroniche: sensoristica, guida assistita, sistemi keyless e chi più ne ha più ne metta. Ma altrettanto sofisticati sono pure i “ladri informatizzati”, anch'essi di ultima generazione: veri e propri hacker senza scrupoli che impiegano meno di un minuto per effettuare un'intrusione dall'esterno nell'elettronica di bordo, aprire la vettura e farla partire.
Si tratta di un problema di cui chi possiede un'auto elettronicamente evoluta deve essere consapevole, sin dal momento dell'acquisto della vettura. Ed è stata questa la motivazione di fondo della gara nazionale del progetto “Prevenzione & Sicurezza”, promossa dalla WiDna: azienda di Vicenza leader nel settore dei sistemi “intelligenti” di antifurto digitale e antihackeraggio.
“È stata una gara nazionale legata ad un progetto di prevenzione e sicurezza per le autovetture di nuova generazione, in cui l'ausilio dell'elettronica è preponderante - spiega Pierpaolo Concina, amministratore della WiDna -. Abbiamo compiuto un programma di formazione ai consulenti commerciali delle concessionarie su quello che io chiamo il percorso di “evangelizzazione” delle persone nell'occasione dell'acquisto di un'auto. Le autovetture da anni sono interconnesse, sono dei computer viaggianti a quattro ruote. Il consumatore non è al corrente dei rischi connessi all'evoluzione delle tecnologie in dotazione. Serve pertanto dare i giusti suggerimenti per l'installazione di particolari sistemi contro l'hackeraggio.”
“Il progetto si è focalizzato quindi sui consulenti commerciali per renderli consapevoli dei rischi del car hacking, con informazioni specifiche sulla sicurezza per prevenire azioni potenzialmente negative - prosegue l'ideatore del concorso -. Sono le basi dell'opera di divulgazione per guidare l'acquirente nelle scelte corrette e soprattutto consapevoli. Si è trattato di un percorso educativo, per diffondere nel modo più corretto la sensibilizzazione su un tema che il consumatore, inevitabilmente, non prenderebbe in considerazione.”
“L'idea di promuovere una gara nazionale su un progetto di prevenzione e sicurezza - rivela Concina - mi è venuta nell'agosto 2016, quando uscì la notizia che negli USA la Chrysler Jeep aveva richiamato 1,4 milioni di autoveicoli per problemi legati al rischio di hackeraggio. Da lì mi sono accorto di un'esigenza e mi sono sforzato di pensare a una soluzione. L'esigenza è stata quella di prendere degli esperti sull'argomento e trasformarli, appunto, in “evangelizzatori” riguardo alla sicurezza della nuova generazione delle auto.”
E quale può essere l'esperto più efficace, se non il consulente alle vendite delle concessionarie di automobili che instaura il rapporto diretto con gli acquirenti?
Da qui il target particolare del concorso. Sono stati contattati gli 81 concessionari convenzionati con WiDna in tutta Italia spiegando il progetto, i rischi legati alla tecnologia installata nelle vetture, le nuove tecniche di furto e le attrezzature elettroniche che i malintenzionati digitali utilizzano per rubare le auto. Al progetto hanno aderito complessivamente 61 concessionari, diffusi sul territorio nazionale.
Seguendo il percorso formativo durato un anno, organizzato direttamente in sede di ogni concessionario, il personale dedicato all'area commerciale è così diventato un vero esperto in materia di sicurezza e un consulente più completo nel servizio da offrire alla clientela. Concluso il percorso formativo, è seguita la gara nazionale vera e propria.
I risultati della competizione si sono basati sulla combinazione di tre distinti parametri: il numero di visitatori del concessionario informati di tutti i dettagli legati alla sicurezza della vettura, il punteggio attribuito al venditore dai singoli clienti tramite un sondaggio distribuito dopo la visita al concessionario e il numero di sistemi di sicurezza installati sulle vetture. And the winner is: la concessionaria Toyota Oliviero di Vicenza-Bassano del Grappa, con il suo miglior venditore Luca Pettenon.
“La reazione dei soggetti coinvolti delle concessionarie e dell'area commerciale è stata apprezzata e utilizzata come un buon esempio per preparare i propri consulenti in azioni mirate ad attrarre il consumatore a fare le giuste scelte - sottolinea Concina -. Tra i partecipanti al concorso sono risultate tre aziende vincitrici, di cui ha spiccato il primo posto della concessionaria Toyota Oliviero.”
L'amministratore di WiDna ha consegnato di persona il riconoscimento al consulente commerciale della concessionaria salita al posto più alto del podio Luca Pettenon e ai titolari Margherita Oliviero e Michele Iotti. Un premio che si aggiunge alla bacheca dell'azienda vicentina proprio alla vigilia dell'inaugurazione della nuova sede di Bassano del Grappa della Toyota Oliviero, in programma sabato 22 settembre dalle ore 17 in Strada Cartigliana 143.
“L'obiettivo futuro - conclude l'amministratore di WiDna Pierpaolo Concina - è quello di proseguire in questo progetto, arricchendolo con modalità anche più esplicite per diffondere ulteriormente la consapevolezza dei rischi e delle corrette scelte nell'acquisto di un'autovettura.”

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