Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Primo piano
Pubblicato il 07-11-2019
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Sabato 9 novembre, nelle sale dello “Spazio Corona” di Largo Corona d’Italia sarà inaugurata una collettiva intitolata: “Sei del Laboratorio delle Arti”.
L'edificio riaperto nei primi mesi dell'anno e affidato alla Pro Bassano, dopo la mostra di Wove, per la biennale di Bassano Fotografia, ospiterà una ricca sezione di opere esemplari dell'arte a cui si dedicano realizzate dai "Sei" artefici dell'iniziativa.
L’esposizione accoglie infatti opere di sei artisti del territorio che, in diverse maniere e momenti, hanno avuto contatto con l’associazione culturale che dà nome alla mostra e nel tempo hanno mantenuto vivi interessi e passioni che ne costituivano il tessuto culturale.
Il gruppo artefice della collettiva
II gruppo “Laboratorio delle Arti” ha una storia quarantennale, fu fondato nel 1980, nato da un progetto dei bassanesi Angelo Sartor e Pietro Giuseppe Borsato (1922-1989) bit.ly/36qHcRO: i due pittori intendevano affiancarsi al “Circolo Artistico Bassanese” costituendo una voce nuova, fresca e alternativa nel panorama artistico locale.
Gli incontri del Laboratorio si tenevano in un piccolo edificio industriale nei pressi di via Passalacqua, e le attività promosse contribuivano via via alla crescita personale e artistica dei vari artisti che si avvicinarono nel tempo all’officina creativa che rappresentava. Il gruppo, guidato dalla passione comune per le arti figurative, organizzava eventi, allestiva nel territorio ex-tempore e partecipava a concorsi locali e nazionali. Negli anni ’80 molti fecero parte dell’esposizione collettiva “Dif.Fusione88”, a Palazzo Bonaguro. Attualmente, alcuni componenti del Laboratorio sviluppano autonomamente tematiche, tecniche e linguaggi diversi, ai quali si dedicano con competenza e maestria, come si può ammirare nella collettiva allestita allo Spazio Corona, dove si potranno osservare da vicino alcune acqueforti e acquetinte dell’incisore Gabriele Bordignon, affreschi di Tristano Casarotto, opere scelte di Angelo Sartor — fondatore del gruppo — sculture di Nico Venzo, acrilici di Walesky e alcune tele che raffigurano ritratti e paesaggi di Alessandra Zaltron.
L’inaugurazione è fissata per le ore 18 e sarà presentata da Anita Guadagnin.
L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 1 dicembre, aperta dal giovedì alla domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19, martedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 19 (lunedì chiuso). L’ingresso è libero.