Pubblicato il 21-10-2014 23:10
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Fame, di cinema

A Fellette di Romano le riprese del nuovo film di Bruno Saglia, tra i protagonisti Giancarlo Giannini

Fame, di cinema
Pizze del genere, tra quelle mura, forse dal vivo non se ne erano mai viste. Sia ben chiaro, al ristorante Le Delizie di Fellette non hanno da imparare assolutamente niente su impasto e farcitura, basta chiedere un po’ in giro per avere conferma. Il discorso forse cambia quando si tratta di cinema, però, e se con il termine “pizza” ci si riferisce proprio alla scatola di metallo piatta e circolare contenente il rotolo di pellicola. E se oggi l’avvento del digitale può aver tolto di mezzo strumenti e attrezzature un tempo indissolubilmente legati alla poesia della celluloide, la magia del cinema resta intatta e il suo fascino sempre vivo. Signore e signori, benvenuti sul set di Diminuta, film del regista italo brasiliano Bruno Saglia prodotto dalla brasiliana B.O.X.X. Filmes e dall’italiana Arteon. Al centro del racconto la storia di Cristiano (sullo schermo il celebre attore brasiliano Reynaldo Gianecchini), un sassofonista nato in Italia ma emigrato adolescente in Brasile in seguito alla morte del padre, liutaio molto noto che nella pellicola è interpretato dal “nostro” Giancarlo Giannini. In Brasile, dove viene cresciuto da uno zio, Cristiano è costretto ad abbandonare la passione per la musica e a costruirsi un avvenire sicuro come agente assicurativo. Ma nemmeno l’amore per Julia, sua moglie, può cancellare del tutto il legame con il passato. Seguendo gli impulsi della nostalgia, Cristiano torna in Italia dove deve affrontare non pochi sconvolgimenti dovuti all’incontro con Clarice (personaggio affidato a Clarice Alves, giovane ma già famosa attrice di telenovelas e moglie di Marcelo, terzino del Real Madrid e della nazionale verdeoro), e alla scoperta definitiva del suo talento artistico, troppo a lungo represso.
Nei giorni scorsi, quindi, il locale di Via Pietro Gheno gestito da Roberto Lanzano e Nicolò Piccolotto, scelto come location della tappa bassanese delle riprese, si è ben volentieri trasformato in un jazz club prestando le proprie sale e il proprio bancone alla libera immaginazione di Saglia per alcune tra le sequenze più significative del film, come l’incontro tra Cristiano e Clarice che tante cose fa capire al protagonista della pellicola. «Coltivo questo progetto da molti anni e finalmente stiamo girando, - dichiara il regista - sento molto le mie origini italiane e mi è sembrato naturale pensare a un personaggio la cui vicenda incrociasse l’Italia e il Brasile. È la storia di tanti di noi, i cui nonni o genitori sono arrivati in Brasile a cercare fortuna. Diminuta, oltre che della speranza in un futuro migliore, parla molto di musica e di creatività, cose che accomunano particolarmente i nostri paesi».

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