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E Ezzelino sbarca su “Voyager”

La storia e il mito del condottiero al centro di un servizio della trasmissione di Rai2. Ed è sempre in palio la taglia per chi riesce a “fotografarne il fantasma”

Pubblicato il 10 nov 2010
Visto 6.624 volte

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Il mito di Ezzelino su Voyager. La scorsa settimana alcuni autori della redazione e una troupe del notissimo programma televisivo di Rai2 ha girato tra Bassano, Romano, San Zenone e Onara uno servizio sul più grande condottiero veneto di sempre.
Il fascino del castello di Bassano, i misteri di Valle Santa Felicita, la suggestione della Palude di Onara e ancora, il colle di Romano da cui scese la “facella” che incendiò la Marca e il colle Castellaro a San Zenone, che vide la fine della dinastia che - un secolo e mezzo prima di Venezia - unì il Veneto sono diventati, grazie alla consulenza del Centro Studi Ezzelino da Romano, set televisivo per una delle più seguite trasmissioni della tv.
Rivive e finalmente torna protagonista la leggenda di colui che Giambattista Verci definì “il più grande guerriero” e “il più fino politico che sia vissuto nei secoli di mezzo” e Giorgio Cracco addirittura “padre della regione veneta”.

Gli autori del servizio di "Voyager" su Ezzelino III da Romano

Gran parte del merito per questo rinnovato interesse per il condottiero va al Centro Studi Ezzelino da Romano, capace nell’ultimo mese di vincere il Premio Italia Medievale, di diventare partner dell’assessorato al turismo della Regione Veneto nella promozione di “Veneto: spettacoli di mistero 2010” e di presentarsi come referente più qualificato per la redazione di Voyager.
In contemporanea alla presentazione del festival “spettacoli di mistero”, il Centro Studi Ezzelino da Romano ha infatti lanciato un’iniziativa senza precedenti e capace di suscitare un enorme interesse: una taglia fotografica di 10mila euro per chi riuscirà ad Immortalare l’Immortale, ovvero a fotografare il fantasma di Ezzelino III da Romano.
Questa sfida lanciata dal Centro Studi è stata fatta propria dallo stesso direttore artistico e scientifico del Festival, lo scrittore Alberto Toso Fei (che ha voluto l’ente ezzeliniano a Venezia, in occasione della presentazione ufficiale del cartellone di eventi) e la sta promuovendo parallelamente ai 250 spettacoli in programma in 150 località del Veneto. Di Ezzelino e del suo mito si sono quindi occupate riviste di settore turistico, importanti quotidiani, radio e tv.
“È una grande soddisfazione - commenta il presidente del Centro Studi, Simone Cavallin - perché riconosce ad Ezzelino la dimensione di grandissimo protagonista della storia veneta e italiana, ma c’è di più. Da sempre, il Centro Studi ha voluto che la divulgazione della storia diventasse leva di promozione turistica del territorio: questa occasione sarà perciò preziosa, per parlare del pedemonte veneto, della sua magia, delle suggestioni che sa offrire, delle eccellenze che sa produrre”

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