ELEZIONI
Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-03-2019 21:08
in Attualità | Visto 1.568 volte
 

Una Moretti alla spina

A proposito della nuova visita di ieri della consigliera regionale del PD Alessandra Moretti al cantiere del Ponte di Bassano

Una Moretti alla spina

Alessandra Moretti e Roberto Campagnolo in sopralluogo ieri al cantiere del Ponte (fonte immagine: Facebook)

Una Moretti alla spina per rinfrescare la comunicazione dell'Amministrazione comunale, davvero tambureggiante in questo periodo pre-elettorale, che i lavori sul Ponte degli Alpini stanno procedendo bene e, con essi, anche la gestione politica dell'intervento di restauro. Nella giornata di ieri la consigliera regionale del PD Alessandra Moretti è tornata a Bassano per svolgere nuovamente un sopralluogo al Ponte Vecchio, accompagnata dal fidato cicerone, nonché vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Campagnolo. C'era già stata lo scorso dicembre, quando però non si poteva ancora scendere in alveo; ieri invece, con regolamentari giubbotto e caschetto di sicurezza, ha potuto camminare sulle acque grazie alla tura e visitare il cantiere. Una dimostrazione, per così dire, di attaccamento alla causa. E gliene do atto. Che sia o meno per fini propagandistici, a questo punto poco importa. Non posso invece dire altrettanto degli esponenti regionali di maggioranza (governatore Luca Zaia e capogruppo leghista in consiglio regionale Nicola Finco, solo per fare due nomi) che governano l'ente pubblico che per il restauro del Grande Vecchio ha erogato complessivamente 1,7 milioni di euro.
Ci fosse stata una sola volta - anche nei momenti di massima crisi delle vicende amministrative e tecniche tra le due spalle sul Brenta e anche quando per i lavori sul Ponte si era arrivati a chiedere il commissariamento - in cui abbiano alzato la voce o richiesto di visitare di persona quello che è stato per tre anni il cantiere senza inizio per verificare le problematiche sul posto. È vero che l'Amministrazione di Bassano è di un altro colore, ma non è una giustificazione sufficiente.
E così, Alessandra Moretti si è recata per la seconda volta in visita pastorale per constatare l'andamento dei restauri e diffondere la non-notizia che l'intervento sta andando avanti.
“Come promesso a dicembre - ha scritto infatti la consigliera regionale del Partito Democratico nella sua pagina Facebook -, oggi sono tornata a Bassano del Grappa in sopralluogo sul Ponte degli Alpini. I lavori di restauro di questo straordinario monumento nazionale stanno procedendo molto bene e ringrazio l’amministrazione comunale, il Sindaco Poletto e il Vicesindaco Campagnolo, per l’impegno e la tenacia che hanno dimostrato per restituire al più presto l’opera a Bassano, al Veneto e all’Italia. Grazie alla squadra che sta lavorando con passione al cantiere e a tutti quelli che sono coinvolti nelle attività di ripristino.”
Messaggio in chiave elettorale? Ma no, dai! Non facciamo i soliti dietrologi.
Anche se, dopo oltre quattro anni che ne scrivo, sull'impegno e la tenacia “per restituire al più presto” l'opera a Bassano, al Veneto e all'Italia potremmo disquisire fino a domani mattina. Ma non è questo il punto. Gli orologi dei Lavori Pubblici si sono azzerati dallo scorso dicembre, alla ripresa dei lavori, e tutto quanto accaduto prima sembra non fare più testo. Mentre da quel momento, effettivamente - e cioè dal subentro del nuovo appaltatore e dal mutato atteggiamento degli uffici comunali competenti che ha permesso di variare il progetto esecutivo -, lo sviluppo del cantiere sembra procedere alla velocità della luce. Della luce del sole, per la precisione. Un vanto da mostrare con orgoglio agli amici: e la Moretti è uno di questi. Il siparietto, pertanto, ha avuto una sua precisa ed efficace motivazione. Della cosa probabilmente siete già edotti, perché il sopralluogo in cantiere della consigliera regionale Dem è stato seguito dai media locali, come è giusto che sia per il diritto dei cittadini ad essere informati.
Anche questa volta, però, il sottoscritto non c'era. Come era già accaduto il giorno dell'arrivo della prima “trave monster” collocata ai piedi del Vecchio.
A quanto pare tuttavia, come mi ha detto un piccato vicesindaco Campagnolo il giorno seguente, per l'arrivo della trave la stampa non era stata invitata e chi tra i colleghi era presente in quel momento all'ingresso del cantiere ha semplicemente richiesto, con richiesta accolta, di poter entrare. Ieri invece, per il nuovo sopralluogo tra le travi di acciaio e i legni assieme alla consigliera regionale del PD, c'è stata regolare segnalazione con invito a presenziare. Non però a Bassanonet. Così è, se vi pare.
Per scrivere sul Ponte, comunque, non serve camminare sulla tura. Ci sono tanti altri modi, e soprattutto tante altre fonti, per controllare l'andamento delle cose. E poi dallo stesso Ponte, per monitorare coi propri occhi la situazione, si vede comunque tutto.
E se mi sono perso la Moretti, vuol dire che mi berrò un Mezzo e Mezzo.

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