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Il ritorno di Cimatti
L'ex sindaco rompe il silenzio dopo le polemiche sulla gestione della Conferenza dei Sindaci. E indica nell'IPA l'organismo “per predisporre progetti per un territorio omogeneo col coinvolgimento di tutte le forze economiche, sociali e politiche”
Pubblicato il 12 mar 2015
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Potete immaginarvi la mia sorpresa quando mi è apparsa sul computer, tra le notifiche delle email in arrivo, quella avente per mittente “Stefano Cimatti”.
E' da quasi un anno, infatti, e cioè dalla sua uscita dalla scena pubblica, che l'ex sindaco di Bassano del Grappa si è auto-imposto la consegna del silenzio sulle vicende della città e della Pubblica amministrazione.
Ma oggi l'ex primo cittadino ha fatto uno strappo alla regola, trasmettendo alle redazioni un comunicato stampa intitolato “IPA e Conferenza”.
L'ex sindaco di Bassano Stefano Cimatti (foto: archivio Bassanonet)
Cimatti non ne fa riferimento esplicitamente, ma il suo intervento è collegato alle questioni fatte emergere dalla polemica lanciata nei giorni scorsi da sei sindaci del comprensorio: Rossella Olivo di Romano d'Ezzelino, Orio Mocellin di Pove del Grappa, Valerio Lago di Tezze sul Brenta, Guido Grego di Cartigliano, Mirella Cogo di Schiavon e Giada Scuccato di Pozzoleone.
I quali, in conferenza stampa congiunta a Romano d'Ezzelino, hanno elevato la loro protesta nei confronti dell'attuale funzionamento della Conferenza dei Sindaci dei 28 Comuni dell'Ulss n.3, presieduta dal sindaco di Bassano Riccardo Poletto, alla quale sostanzialmente contestano di fare gli interessi di uno schieramento politico - ovvero il fronte del centrosinistra, a cui i sei sindaci dissidenti non appartengono - e non del territorio.
Una Conferenza dei Sindaci all'interno della quale - come lamentato ancora dai sei sindaci dissenzienti - “manca il dialogo” e le decisioni sul territorio sarebbero pilotate in quanto “già prese in altre sedi”, e quindi messe ai voti senza confronto “con le deleghe in tasca”.
A rincarare la dose, sempre in questi giorni, ci hanno pensato anche le categorie economiche del Bassanese (Confindustria, Apindustria e Confartigianato) che hanno chiesto di avere maggiore voce in capitolo sulle questioni del comprensorio entrando a far parte della Conferenza medesima, con l'obiettivo di far diventare l'organismo rappresentativo un tavolo di confronto e di intervento per il progresso del territorio.
Cimatti non entra assolutamente nel merito della polemica politica, ma affronta con aplomb il tema del ruolo della Conferenza dei Sindaci in rapporto a quello che, a suo parere, è invece il vero organismo istituzionale preposto al coordinamento delle politiche territoriali locali: l'IPA, ovvero l'Intesa Programmatica d'Area “Pedemontana del Brenta”.
Riportiamo quindi di seguito il suo comunicato:
COMUNICATO
IPA e Conferenza
Quando ho terminato il mio mandato di Sindaco mi sono ripromesso di non intervenire più mediaticamente nelle vicende della Città, pur continuando a seguire quello che avviene e mantenendo la mia disponibilità per quanto possa essere utile all’Amministrazione.
Leggo tuttavia in questi giorni che si è aperto un dibattito sulla gestione del Territorio e sul coinvolgimento dei vari Attori. Essendo questo un tema che mi è sempre stato particolarmente a cuore, non posso esimermi da alcune considerazioni derivanti dalla mia esperienza.
Ho sempre ritenuto fondamentale un’armonizzazione ed una uniformità operativa e regolamentare tra i Comuni dell’Area ed una programmazione omogenea, anche con il coinvolgimento delle Categorie Economiche e dei Lavoratori. Quindi, appena diventato Presidente della Conferenza dei Sindaci, alla prima riunione, ho proposto che la Conferenza allargasse le sue competenze anche ad altri argomenti oltre a quelli Socio-Sanitari.
Mi sono sempre chiesto: ma che senso ha che sul lato destro di via Gaidon si costruisca con delle regole e sul lato sinistro con altre? O che due dipendenti della stessa azienda che hanno i figli nella stessa classe abbiano facilitazioni diverse solo perché, pur abitando a 100 metri uno dall’altro, risiedono in due Comuni diversi? O ancora: che senso ha che per una stessa strada, come Viale Venezia o Via Ca’ Baroncello, non vi sia uniformità nelle scelte della loro manutenzione? E gli esempi potrebbero continuare.
Purtroppo la mia proposta fu bocciata, in quanto mi fu fatto notare che, trattando la Conferenza temi Socio-Sanitari, alcuni Sindaci delegavano l’Assessore di competenza, e che, se si fosse iniziato a discutere anche di altri argomenti, quell’Assessore non sarebbe stato competente.
Non mi sono perso d’animo e, con notevoli sforzi e difficoltà, sono riuscito a creare l’Intesa Programmatica d’Area (IPA) “Pedemontana del Brenta”, accorpando 16 Comuni, tutte le Categorie Economiche e le Forze Sindacali, nonché alcune altre Associazioni attive nel territorio, come ad esempio Terre del Brenta.
Bassano del Grappa era rimasto uno dei pochissimi Comuni dell’area a non avere aderito ad alcuna IPA, e la difficoltà maggiore fu quella di ottenere che diversi Comuni del nostro territorio, che avevano formato un’IPA con altri Comuni del padovano (IPA del Medio Brenta) si staccassero da questa per formare la nuova Intesa d’Area bassanese. A questo proposito voglio ancora una volta ringraziare i colleghi di allora, senza la cui collaborazione non sarebbe stata possibile questa iniziativa.
Con la nostra IPA, malgrado il lungo periodo di assenza di bandi regionali, siamo riusciti a portare a casa contributi, destinati a più Comuni, che altrimenti non sarebbero stati ottenuti. Alle riunioni (per la verità non molto numerose) hanno sempre partecipato, oltre ai Comuni aderenti, anche Sindacati e Categorie, tanto è che come Vice Presidente era stato scelto un rappresentante dell’Artigianato.
Vengo quindi al dunque. Perché voler coinvolgere la Conferenza, alla quale partecipa anche la Direzione dell’USL, che ha uno statuto dettato dalla Regione, e che ha come competenza le tematiche Socio-Sanitarie?
Esiste la nostra Intesa Programmatica d’Area. Il suo obiettivo statutario è quello di predisporre progetti per un territorio omogeneo con il coinvolgimento di tutte le forze economiche, sociali e politiche. E, visto che anche i mezzi di informazione svolgono oggi un importante ruolo nella nostra Società, perché non istituzionalizzare anche una loro presenza all’interno dell’IPA?
Basterebbe ripartire da qui, con una nuova Assemblea e la costituzione di adeguate commissioni di lavoro, ma anche con lo scopo di riportare all’attenzione di tutti quel progetto “Grande Bassano” che avevo lanciato alla fine del mio mandato (perché prima sarebbe stato inteso come una mia ambizione di diventare Sindaco di maggiore importanza) e del quale, ne sono fermamente convinto, il nostro Territorio non può fare a meno se vuole reggere le sfide di un futuro sempre più difficile.
Pensate solo ad un esempio: gestire oggi, con i mezzi informatici, un’Anagrafe di 120.000 cittadini costerà si e no un 10% di più che gestirne una di 40.000. Ma quanto costa ai Cittadini della stessa area la gestione di 6/7 Uffici Anagrafe? Oltretutto vi sono Comuni che, per ovvie difficoltà di bilancio, non sono tutt’ora neppure in grado di fornire la carta d’Identità elettronica!
Vi ringrazio per la vostra attenzione e vi invio i miei sempre cordiali saluti.
Stefano Cimatti
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