Ultimora
14 Apr 2026 20:06
Salta versamento da 150mila euro, Costampress verso la liquidazione
14 Apr 2026 17:24
Calcio: Padova, operato alla caviglia Alejandro 'Papu' Gomez
14 Apr 2026 17:23
Nel 2027 a Cortina ci saranno dieci hotel a 5 stelle
14 Apr 2026 16:30
Con le donne nel mondo del vino le aziende sono più strutturate
14 Apr 2026 16:34
L'Opera è 'in giallo', a Verona ragazzi e famiglie indagano su Pagliacci
14 Apr 2026 20:12
Lo scandalo sessuale affonda due deputati, trema il Congresso Usa
14 Apr 2026 19:55
Trump attacca Meloni: 'Sono scioccato, su di lei mi sbagliavo'
14 Apr 2026 19:17
Lotta al tumore al seno, torna a Roma la Race for the cure
14 Apr 2026 18:40
Harry e Meghan in Australia, visita 'quasi reale' dei Sussex
14 Apr 2026 18:51
Chiede il permesso di soggiorno a due calciatori, bufera sull'arbitro
L’uomo Dalmonte ha detto no
Impegnato a inviare aiuti in Ucraina, ma dissidente rispetto agli altri sindaci. Intervista al sindaco di Pove Francesco Dalmonte, che sabato scorso non ha aderito alla marcia per la pace in Ucraina a Bassano
Pubblicato il 12 mar 2022
Visto 10.092 volte
Ore 15 di oggi. In municipio a Pove del Grappa ho l’appuntamento con il sindaco Francesco Dalmonte. Esattamente una settimana fa, e proprio a quest’ora, a Bassano del Grappa si svolgeva la marcia per la pace in Ucraina.
Presenti tutti i sindaci del comprensorio in fascia tricolore. E chi non ha potuto esserci ha delegato un assessore o un consigliere a rappresentarlo.
Eccetto il sindaco di Pove. Dalmonte non ha aderito all’iniziativa, non ha delegato nessuno e ha lasciato la totale libertà agli altri componenti della sua amministrazione di partecipare o meno alla manifestazione.
Il sindaco di Pove del Grappa Francesco Dalmonte (foto Alessandro Tich)
Stiamo comunque parlando di un primo cittadino impegnato in prima linea nelle azioni di aiuto e solidarietà nei confronti del popolo ucraino.
All’ingresso del municipio un cartello coi colori della bandiera blu e gialla segnala che è in corso di svolgimento una “raccolta in favore dell’Ucraina”, con l’indicazione dei giorni e degli orari in cui i cittadini possono suonare al campanello del Comune per consegnare beni di prima necessità.
La gente porta generi alimentari, prodotti per l’igiene, articoli sanitari, pannolini per i bambini e quant’altro e i dipendenti comunali immagazzinano la merce nell’interrato del municipio dove gli stessi dipendenti assieme ai volontari preparano gli scatoloni da inviare nel Paese in guerra.
È lo stesso sindaco ad accompagnarmi nel sotterraneo del palazzo comunale, pieno di beni raccolti. Da una parte la merce appena arrivata e ancora da confezionare, dall’altra le scatole e i pacchi pronti per la prossima spedizione.
Ormai l’interrato non riesce più a contenere i prodotti raccolti in questa continua corsa di solidarietà da parte della popolazione. Da dopodomani, lunedì, il magazzino della raccolta sarà trasferito in un capannone in via Verona a Pove, concesso gratuitamente dai proprietari in comodato d’uso all’amministrazione comunale.
Gli invii dei beni in Ucraina sono organizzati e gestiti dallo stesso Comune di Pove del Grappa, grazie ad alcune ditte di trasporto del territorio che si sobbarcano l’onere e le spese del lungo e difficoltoso viaggio. Fino ad oggi sono già partiti due tir e due furgoni carichi, con destinazione la città di Novojavoris’k, nella regione di Leopoli nell’area occidentale del Paese.
Ogni spedizione è seguita personalmente dal sindaco, che firma la bolla di accompagnamento della merce e si premura che la merce stessa arrivi regolarmente a destinazione. A caricare i beni nei tir e a portarli in territorio ucraino sono due collaboratori di nazionalità ucraina residenti a Pove.
Sono ucraini anche i camionisti, sempre residenti nella nostra zona.
All’arrivo a destinazione dei mezzi pesanti, i collaboratori filmano col telefonino lo scarico della merce e inviano il video al sindaco, che in questo modo ha anche la conferma visiva, oltre che quella documentale, della buona riuscita della spedizione.
A Pove del Grappa, nel frattempo, sono già arrivati e stanno ancora per arrivare dei profughi dall’Ucraina. La crisi umanitaria sta inevitabilmente assorbendo l’intero tempo del sindaco, il cui telefonino, per le questioni legate alla gestione dell’emergenza, squilla in continuazione.
Eppure, alla marcia per la pace in Ucraina di sabato scorso a Bassano, lui non ci è andato. L’uomo Dalmonte ha detto no.
Sindaco Dalmonte, perché ha deciso di non partecipare alla marcia per la pace in Ucraina?
È stato semplicemente un motivo di equità tra la popolazione nostra e la popolazione ucraina. Gli ultimi sviluppi governativi davano - ed erano fonti ANSA e non quindi fonti da bar - che il governo stava decidendo di non procedere alla misura del green pass rafforzato per quanto riguarda i profughi in arrivo. Ora: quello legato al Covid è uno sforzo che noi stiamo portando avanti da due anni. Abbiamo avuto persone sospese dal lavoro e persone che hanno avuto seri problemi per la questione del green pass, bambini e sportivi compresi. E quindi non mi pareva giusto dare un “via libera” così incondizionato, in un momento di emergenza sanitaria conclamata, come sta continuamente sostenendo il governo, a un popolo che sta arrivando da noi e che abbiamo bisogno di accogliere nel massimo rispetto loro e nel massimo rispetto anche nostro.
Chi non ha partecipato tra i suoi colleghi alla manifestazione di sabato scorso ha mandato comunque un assessore o un consigliere. Lei cosa ha detto ai referenti della sua amministrazione?
Io ho lasciato la massima libertà di partecipazione. Questo è un concetto che è fondamentalmente mio come sindaco, ma non è un obbligo per il consiglio comunale. Quindi massima libertà ai consiglieri che l’avessero pensata in maniera diversa.
Ma se oggi ci fosse stata un’altra manifestazione per la pace in Ucraina, avrebbe preso la stessa decisione?
Finché il governo non prende una decisione chiara su cosa vuol fare nel prossimo futuro la prenderei di nuovo, per coerenza nostra e per coerenza dei profughi che stanno arrivando. Partendo sempre dal presupposto che siamo accoglienti al cento per cento. Qui nel territorio il primo magazzino e la prima uscita per raccolta fondi materiali li abbiamo proprio organizzati noi. Quindi c’è la massima accoglienza, il massimo rispetto dei profughi che comunque stanno scappando da una guerra. E non stiamo parlando di profughi ucraini ma di profughi, che possono essere di qualsiasi altra nazione. Noi abbiamo il massimo rispetto e la massima accoglienza per tutti. Però dal governo ci vuole un minimo di coerenza. È quello che chiedo.
All’ingresso del municipio c’è il cartello “raccolta in favore dell’Ucraina”. Diciamo che al di là della sua decisione l’interesse per questa emergenza c’è…
Certamente. Non c’è nessuna forma né di razzismo, né di appoggio alla guerra, né di nulla. Noi siamo assolutamente contro la guerra e pro pace. Siamo solidali con i popoli che sono in difficoltà. Poteva anche essere il popolo russo, a me non me ne frega assolutamente nulla che sia ucraino piuttosto che di altre nazionalità perché non voglio neanche entrare nel merito politico della guerra. Non so neanche, sinceramente, il perché siamo arrivati a questo punto. Sono meccanismi che probabilmente noi non conosciamo o che comunque non ci fanno sapere. Quello che noi appoggiamo, e a cui cerchiamo di dare una mano, sono queste donne e bambini o ragazzini che stanno arrivando e che hanno bisogno di qualcosa. Hanno bisogno delle materie prime: quindi hanno bisogno semplicemente di dormire, di mangiare e di curarsi se devono prendere medicine.
A Pove è già arrivato qualcuno?
Ne sono arrivati quattro e ne arrivano altri due questa notte.
Come sindaco, quanto questa emergenza la sta tenendo occupato in questi giorni?
Praticamente tutto il giorno, perché c’è da organizzare tutto. C’è da organizzare l’accoglienza, la raccolta dei viveri, nel prossimo futuro la scuola per questi ragazzi. C’è il materasso che manca, il frigorifero che manca… Manca tutto. I primi quattro che sono arrivati sono arrivati con un trolley. Con un trolley per quattro. Probabilmente non avevano neanche il cambio dei calzini all’interno.
Grazie quindi alla disponibilità di tutto il territorio, e di Pove in particolare, ci stiamo adoperando per mitigare un po’ questa problematica. È chiaro che bisogna impegnarsi, ripeto, al cento per cento perché è l’emergenza di questi giorni, c’è poco da fare.
In conclusione mi permetta una piccola provocazione. È comunque singolare che alla marcia per la pace non abbia partecipato il sindaco della “Conca degli Ulivi”…
È singolare, sì. Però le dico che io probabilmente sono un duro di testa. Quindi quando non vedo coerenza, non vedo limpidezza negli intenti del governo, sono il primo a metterli sul piatto. Perché non mi va nessun tipo di ipocrisia e non mi va nessun tipo di incoerenza.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 aprile
- 14 apr 2025Forza Italia Viva
- 14 apr 2024Genius Guastatori
- 14 apr 2024Sul Ponte sventola bandiera bianca
- 14 apr 2022Cacciatori di trodo
- 14 apr 2021Il Ponte storto
- 14 apr 2021Territori del Dubbio
- 14 apr 2019La spada nella roggia
- 14 apr 2018Mission: Impossible
- 14 apr 2017Hackers in the Night
- 14 apr 2017Toh, chi si rivede
- 14 apr 2016Scherzi da preside
- 14 apr 2014Colpo di Chenet
- 14 apr 2014Il “sacrificio” di Tamara
- 14 apr 2014Compattamente Finco
- 14 apr 2014I nipotini di Giulio Verne
- 14 apr 2012“Noi, cuori invisibili”
- 14 apr 2012“300 secondi” gay & lesbo
- 14 apr 2011W l'Italia (e i suoi giardini)
- 14 apr 2010La storia dell'Orso
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 12.751 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.283 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.270 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.406 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.072 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.303 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.285 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.569 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.320 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 12.751 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.671 volte






