Pubblicità

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-03-2014 13:18
in Attualità | Visto 3.259 volte

Il territorio non vola più

Il turismo che non decolla: annullato per “ostacoli e barriere burocratiche” il Trofeo Montegrappa Expo 2014 di Semonzo, la più importante manifestazione europea di volo libero. Una decisione che ha il gusto di un triste “déjà vu”

Il territorio non vola più

“L’Aeroclub Montegrappa ed il Consorzio Turistico Vivere il Grappa sono spiacenti di comunicare che, per cause non dipendenti dalla propria volontà, il Trofeo Montegrappa Expo 2014 non avrà luogo.”
Inizia così il comunicato con il quale viene ufficializzato, da parte degli organizzatori, l'annullamento del Trofeo Montegrappa Expo 2014: la manifestazione internazionale, ospitata a Semonzo di Borso del Grappa e erede dello storico Meeting di Volo Libero Montegrappa, che a cavallo di Pasqua tradizionalmente colorava lo skyline del Massiccio di deltaplani e parapendio provenienti da tutta Europa.
“Si tratta di una pausa forzata - informa ancora l'Aeroclub Montegrappa - viste le grosse difficoltà incontrate nella scorsa edizione, ostacolata da una serie barriere burocratiche che hanno guastato la grande festa che dal 1979 anima il nostro territorio. Una decisione presa con sofferenza ma necessaria data la confusa situazione attuale del volo libero in Italia.”
Il grande evento sportivo e territoriale, quindi, quest'anno non decolla: e non stiamo parlando di un meeting qualsiasi, ma della più importante manifestazione italiana ed europea di volo libero, con la partecipazione dei migliori piloti del mondo.
“Il comitato promotore del Trofeo Montegrappa - si legge ancora nella nota - ha profuso ogni sforzo per continuare nell'organizzazione per il 2014 ma, per motivi ad esso non imputabili, ha dovuto prendere atto che non esistono le condizioni per intraprendere un'attività così complessa come quella dell'organizzazione del Trofeo.”
“A giudizio del consiglio direttivo - continuano gli organizzatori -, l'attuale clima di incertezza e la dimostrata mancanza degli opportuni supporti costruttivi da parte delle amministrazioni e degli enti preposti, già patite nella scorsa edizione e che appaiono ad oggi perduranti ed, anzi, ancor più accentuate, rende sconsigliabile l'assumersi l'onere e la responsabilità di pianificare eventi importanti che comportino un elevato dispendio di risorse ed un rischio economico non accettabile.”
Da qui l'obbligata decisione di rinunciare, “con profondo dispiacere”, all'edizione 2014 del Trofeo Montegrappa. Con inevitabili conseguenze anche per l'indotto turistico della Pedemontana del Grappa - riconosciuta capitale europea del volo libero - che beneficiava del grande richiamo della manifestazione.
“Abbiamo creato una manifestazione aperta al grande pubblico, coinvolgendo direttamente la popolazione locale, organizzando eventi e attività extra volo con grandi sforzi organizzativi ed economici e molto volontariato” - sottolineano ancora i promotori dell'evento, che si scusano “con tutti gli sponsor e le associazioni che ci hanno supportato ed accompagnato in questa meravigliosa avventura” e ringraziano “tutti gli espositori e piloti che nelle scorse settimane ci hanno contattato esprimendo il loro rammarico per questa difficile situazione”.
Lo staff organizzativo comunque non si dà per vinto e dà appuntamento “al prossimo anno con grandissime novità e la promessa di un impegno volto alla crescita di questo importante evento internazionale”.
Il nostro auspicio, ovviamente, è che si creino le condizioni burocratiche e istituzionali affinché la promessa venga mantenuta.
Ma dal punto di vista del marketing territoriale - parola di questi tempi molto di moda - si tratta comunque di uno squillante campanello d'allarme.
E la memoria del cronista ritorna ai grandi fasti delle manifestazioni di volo libero degli anni che furono, svoltesi nel triangolo di territorio compreso tra Bassano, Cassola e Romano d'Ezzelino.
Oggi lo potremmo chiamare il triangolo delle Bermude: perché quelle manifestazioni sono tutte scomparse, fuoriuscite - per vicissitudini analoghe a quelle di Semonzo - dai radar della promozione territoriale.
Basti pensare al Meeting Internazionale delle Mongolfiere, successivamente associato anche al Meeting di Volo Libero, organizzato alla fine degli anni '90 dalla Raasm dell'imprenditore appassionato di volo Giovanni Menon e ospitato nel parco dell'azienda a San Zeno di Cassola: un evento che nelle prime due edizioni aveva registrato un boom clamoroso, richiamando migliaia di spettatori da tutto il Veneto e non solo.
Poi - per sopraggiunte incomprensioni e complicazioni burocratiche col Comune di Cassola e per il disinteresse degli altri Comuni del circondario che beneficiavano dell'indotto dell'appuntamento di San Zeno - Menon ha appeso le mongolfiere al chiodo e della manifestazione non se ne è fatto più nulla.
Così come accadde nel 2001 con il Meeting di Volo Libero, allora chiamato anche “Meeting di Bassano”, definitivamente cancellato - come lamentava un comunicato dell'epoca - a causa del “totale disinteresse dei due Comuni che a parole erano maggiormente interessati all'evento: Borso del Grappa e Romano d'Ezzelino”.
La manifestazione si è quindi trasferita a Semonzo, paradiso dei volo-liberisti in terra trevigiana ma vicinissimo a Bassano del Grappa, dove è risorta crescendo di anno in anno e diventando un'eccellenza dell'agonismo internazionale del settore e dell'economia turistica pedemontana: e quanto comunicato in queste ore dagli organizzatori, alla luce di quanto sopra ricordato, ha l'amaro gusto di un triste déjà vu.

Pubblicità

Mostra

Più visti