Ultimora
Attualità
29 giu 2026
Furto alla Biblioteca e vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
30 Jun 2026 11:07
'Ultras Italia', sette perquisizioni della Polizia tra Nord e Centro
30 Jun 2026 09:34
Armi e droga in casa, un arresto nel Bellunese
30 Jun 2026 08:42
Calcio: il Venezia ufficializza l'acquisto di Bella-Kotchap dal Verona
30 Jun 2026 12:14
Il Procuratore del Principato di Monaco: 'Si indaga per omicidio, escluso il terrorismo'
30 Jun 2026 12:01
++ Procuratore Monaco, si indaga per omicidio, escluso il terrorismo ++
30 Jun 2026 12:10
Il voto alle donne e gli altri diritti. Una storia di battaglie
30 Jun 2026 11:49
Medio Oriente: Giallo sull'incontro Usa-Iran a Doha. L'inviato Ue Di Maio in Qatar vede Al Thani
30 Jun 2026 11:41
Istat, crescita zero dei prezzi a giugno, inflazione cala al 3%
Il lato oscuro di Facebook
Venerdì 18 maggio agli “Incontri senza censura” di Bassano riflettori accesi sugli inquietanti meccanismi nascosti del social network con il giornalista e blogger Federico Mello
Pubblicato il 17 mag 2018
Visto 2.386 volte
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dall'organizzatore degli “Incontri senza censura” di Bassano del Grappa Marco Bernardi:
COMUNICATO
L’ultimo appuntamento di maggio per la stagione primavera 2018 della rassegna “Incontri senza censura”, organizzata dalla libreria La Bassanese e l’omonima associazione culturale, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti Veneto, vedrà protagonista venerdì 18 maggio il “Social” più utilizzato: Facebook. In anteprima assoluta a Bassano del Grappa arriva Federico Mello giornalista e blogger, esperto di media, Internet e social network, ha lavorato per «il Fatto Quotidiano», l’«Huffington Post», per Servizio pubblico su La7 e Ballarò su Rai3. Oggi è autore della trasmissione Un giorno da pecora su Radio 1 Rai.
“Solo Dio sa cosa Facebook sta facendo al cervello nostro e a quello dei nostri figli”
Sean Parker, ex presidente di Facebook.
Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat e tutti gli altri social oramai “ci chiedono” sempre più tempo, più impegno, più clic … ma sappiamo davvero quanto siamo liberi quando andiamo su Facebook? Condividiamo un pensiero, una foto, un like, la battuta di un amico o commentiamo un messaggio politico, perché abbiamo desiderio di farlo o perché siamo in mano a una piattaforma progettata, aggiornata, testata e migliorata costantemente per spingerci verso questi precisi comportamenti? Spesso si sente dire che la tecnologia non è né buona né cattiva, ma la tecnologia è davvero neutra?
E’ di grande attualità lo scandalo dei dati privacy di tutti noi che Facebook e il suo proprietario Mark Zuckerberg ha nascosto e venduto, utilizzato e dirottato fino a influenzare scelte politiche a livelli molto elevati, come per le elezioni americane.
Ma è evidente che una multinazionale, un impero digitale che fornisce un servizio gratis come l‘apertura di un account, lo fa ovviamente perché ne ha un tornaconto. Quale?
Lo stato maggiore degli sviluppatori informatici del social più diffuso ha dichiarato nelle assemblee degli azionisti che “grazie alle nostre architetture tecnologiche è facile perdere il senso del tempo (come nelle sale di gioco d’azzardo), tutte le informazioni che proponiamo nella timeline sono mescolate in un ordine cronologico imprevedibile ( come imprevedibili sono le vincite al gioco).
Facebook è il videogame più giocato nella storia. Grazie alle nostre architetture una volta entrati non sarà facile uscire, Facebook non è un posto nel quale entrare, fare un giro e andare via. Un altro punto del nostro successo è quello di ideare stratagemmi per generare il massimo di interazioni possibili. Su Facebook chiediamo subito “a cosa stai pensando?” non “ hai qualcosa di importante da dire?”.
Ogni singola architettura che abbiamo inserito è tesa a far pubblicare in modo immediata e abbondante qualsiasi contenuto. Il nostro utente migliore per profilarlo e per tenerlo sempre connesso alla nostra azienda è quello più produttivo, quello che continuamente aggiorna il profilo, commenta, selfa, condivide, distribuisce like, chatta, scrive, linka, selfa e fa questo per lunghe sessioni di tempo, magari decine, magari centinaia.
Forse per salvarci dai social, dobbiamo prima salvarci da noi stessi.
Facebook ci vuole produttivi al massimo, il più attivi possibile. Perché? E come estrae valore dal nostro bisogno di comunicare, dai nostri like, dai dati che raccoglie su di noi? Possiamo essere certi che il biglietto di ingresso alla giostra di Facebook sia pagato interamente dagli annunci pubblicitari e non piuttosto dalla quantità di tempo che può essere sottratto alla nostra giornata? Una multinazionale privata conosce gusti, opinioni e reti sociali di un miliardo e quattrocento milioni di utenti. È tollerabile che un tale potere sia nelle mani della sola persona a capo di quella multinazionale? Queste sono le domande a cui si dà risposta Federico Mello durante la serata in libreria e contenute nel suo libro “Il lato oscuro di Facebook”, Imprimatur edizioni, svelando in che modo e perché Facebook sfrutta le debolezze umane. E ci fa riflettere su come non possa più considerarsi “privata” la natura di un colosso che condiziona troppo il nostro tempo, il nostro stare insieme e il modo in cui vediamo il mondo. Stimola la serata il giornalista Alessandro Tich, direttore della testata Bassanonet.
La serata si svolge nella consueta galleria-incontri della libreria La Bassanese, in Largo Corona d’Italia a Bassano del Grappa.
Ingresso libero e gratuito, consigliata la prenotazione posti allo 0424 521230 o nel sito della libreria www.labassanese.com.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 25.957 volte
Geopolitica
23 giu 2026
Il ruolo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Iraq e nel Golfo
Visto 20.183 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 16.189 volte
Attualità
26 giu 2026
Caos Capitale della Cultura 2029: il centrodestra si spacca e il PD attacca
Visto 13.670 volte
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
Visto 11.673 volte
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Visto 11.355 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 25.957 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.569 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.615 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.334 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.247 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.162 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.805 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.585 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.551 volte