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Magico Tempe la sfida continua

Il ciclista bassanese a grande richiesta in manifestazioni in Trentino. In due cronoscalate per dare spettacolo

Pubblicato il 23 mag 2011
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E’ iniziata sotto il segno di nuovi record la stagione 2011 per il funambolo ciclista Simone Temperato che solo pochi giorni fa è riuscito a portare a termine due grandi performance in bici in due cronoscalate in provincia di Trento. Sabato 7 maggio alla 24^ Cronoscalata Mori – Brentonico organizzata dall’ A.S.D. Trentino Bike è riuscito a scalare i 7,5 chilometri di ascesa in un tempo record di 29 minuti e 32 secondi alla media di 15.13 km/h abbassando di quasi un minuto il precedente primato fatto segnare nell’edizione del 2009. Come nella passata edizione anche quella di quest’anno è stata caratterizzata da forti raffiche di vento che hanno costretto Temperato a togliere la ruota anteriore per evitare l’inevitabile effetto vela, aumentando di conseguenza il grado di difficoltà e pericolosità. Un grande spettacolo accolto dal numeroso pubblico lungo il percorso di gara che ha applaudito le gesta di questo singolare ciclista che ancora una volta è riuscito a firmare un’impresa come solo lui sa fare. Domenica scorsa invece ha dato prova della sue grandi doti di equilibrista scalando con una sola ruota, la dura salita della cronoscalata Varignano – San Giovanni organizzata dalla polisportiva San Giovanni Ugo Bike. Una giornata caratterizzata dalle pessime condizioni meteo, dalla pioggia insistente e dalle forti raffiche di vento. Un mix perfetto per rendere ancora più difficile ed estrema la prova. Il funambolo ciclista è riuscito infatti, con la sui bici “monca”, a pedalare in condizioni di equilibrio proibitive lungo i 10,7 chilometri di ascesa riuscendo a tagliare il traguardo finale dopo 1 ora e 3 minuti. Un’impresa, la sua, che ha dell’incredibile e che è stata accolta tra gli applausi dei tifosi. Anche oggi, racconta Simone, sono riuscito a raggiungere l’obbiettivo che mi ero posto, questa volta però ho superato me stesso perché ho affrontato una salita con la mia mountain bike priva di ruota e forcella e che solitamente uso esclusivamente per le discese. L’assetto e il bilanciamento della bici non era sicuramente adatto per affrontare una salita del genere dove nei primi 2 chilometri la pendenza media era del 14%! Sono partito addirittura senza regolare l’inclinazione della sella e questo a reso ancora più difficile la prova. Il vento e la pioggia hanno fatto poi il resto, costringendomi in più occasioni a fare dei veri e propri numeri di equilibrismo per non cadere. Grande quindi la soddisfazione per questo atleta che sta già preparando altre entusiasmanti sfide tutte sotto il segno dello spettacolo, tanto per lui l’impossibile non esiste ancora!

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