Aiutiamo i nostri ospedali

CC intestato a Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita.
IBAN IT 37 S 08807 60791 00700 0024416 - Causale "Aiutiamo i nostri ospedali"

Campagna di raccolta fondi per l'emergenza Coronavirus a favore dell'Ulss7 Pedementana in collaborazione con
Comune di Bassano del Grappa, Comune di Santorso, Comune di Asiago, Fondazione di comunità vicentina per la qualità della vita, Bassanonet.it

Pubblicato il 28-02-2020 19:09
in Attualità | Visto 3.206 volte

CoronaVirus, #ilcommerciononsiferma

I commercianti bassanesi gridano lo slogan per fermare l'allarmismo che li ha messi in ginocchio

CoronaVirus, #ilcommerciononsiferma

#ILCOMMERCIONONSIFERMA, questo l’hashtag gridato dai commercianti bassanesi

Panico. Sembra essere questa la parola ricorrente che delinea la situazione contemporanea, un insieme di paura, disinformazione e semplice, ma letale, ignoranza.

#ILCOMMERCIONONSIFERMA, questo l’hashtag gridato dai commercianti bassanesi, che di fronte al Coronavirus hanno dovuto alzare le difese immunitarie e trovare qualche antibiotico in grado di sconfiggere il nemico. Alberghi, bar, ristoranti e attività di ogni genere hanno visto gli scontrini scendere al loro record storico.

Si ha sempre paura di ciò che non si conosce, quindi come reagire ad una simile piaga? Forse le mascherine non bastano a filtrare il fumo di così tante notizie, cotte e ricotte, da essere state ormai bruciate. Essere chiari, semplici e diretti. L’unica soluzione che può riportare ad un equilibrio. Bassano del Grappa non è una zona rossa e se l’allarmismo nazionale ha fatto tremare i cittadini, sta ora nelle istituzioni rimettere insieme i pezzi di un puzzle che funziona solo grazie al turismo, quello portato dalle bellezze delle nostre piazze ma anche, e soprattutto, dalle imprese. Lo stesso assessore al turismo, Stefania Amodeo, ha confermato l’impegno “a mettere in atto tre interventi. Sul piano politico valuteremo come aiutare gli operatori del turismo; sul piano tecnico il protagonista sarà il marketing e infine dovremo concentrarci sull’incoming estero, comunicando al di fuori dei nostri confini che ci siamo e siamo pronti ad accogliere”.

Gli albergatori sostengono di aver avuto cancellazioni che vanno dall’80 al 100% delle camere, i ristoratori hanno avuto disdette per quasi il 95%, mentre i bar e gli ambulanti sono stati i testimoni di strade deserte. Tasche vuote che ora comunque dovranno provvedere a pagare coloro che sono stati al servizio di un pubblico inesistente. Ma, per ora, non c’è altra soluzione rispetto a quella che da sempre sembra essere la condanna dei veneti, rimboccarsi le maniche e fare in modo che le cose tornino in ordine, lavorando e mantenendo il “baricentro basso”, come quello che permette alla scopa di stare dritta. Non ci serve alcun miracolo, né aspettare 3500 anni, solo avere un po’ di pazienza e abilità. “Usciremo dal pantano, ma per farlo ci serve almeno l’aiuto a non perseverare nell’allarmismo” ha affermato il presidente Lunardi.

Uno starnuto sembra aver reso il nostro territorio simile quello di Hiroshima. Ma il danno è stato fatto, ora sta a noi non fare in modo che il terrorismo psicologico porti anche a rivedere Nagasaki.

Più visti