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Centri commerciali, Umce all'attacco

Presentate in Comune le osservazioni al nuovo piano "Area De Gasperi". Richiesti chiarimenti anche sull'operazione "Eurobrico" in Via Capitelvecchio

Pubblicato il 28 feb 2009
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Un rischio di speculazione immobiliare, un interesse pubblico che non è motivato, e una nuova torre che si aggiungerebbe in città a quelle di Portoghesi.
Sono alcuni punti dell’atto di accusa dell’Unione del Commercio, contenuto nelle osservazioni presentate in Comune dall’associazione di categoria in merito al piano particolareggiato “Area De Gasperi Zona Sud”, che all’altezza dello svincolo di Bassano Sud della Superstrada prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale, con lo sviluppo potenziale di oltre 15mila metri quadri di superficie di vendita netta.
Osservazioni che, più in generale, si concentrano sul problema della Grande Distribuzione commerciale in città. La nuova “Area De Gasperi” - sottolineano i vertici di categoria - andrebbe a sommarsi agli oltre 13mila metri quadri di superficie commerciale già autorizzati nella nuova struttura “Eurobrico”, in fase avanzata di costruzione tra Via Capitelvecchio e Via Colombo.

I componenti del direttivo Umce Marco Bernardi, Nico Cattarin e Daniele Fietta e il direttore Riccardo Celleghin

Ma all’Umce - da fonti attendibili - risulta che la proprietà Eurobrico abbia appena rinnovato il contratto di affitto - fino al 2012 - nella sua ‘attuale sede, più a nord, di Via Capitelvecchio. I commercianti temono che l’azienda non abbia dunque intenzione di trasferirsi nella nuova sede. “In questo caso - affermano i componenti del direttivo Umce - non è più uno spostamento di attività, ma una speculazione immobiliare e i nostri amministratori ne dovranno rispondere.”
Forti dubbi anche sull’area “De Gasperi”, il cui piano autorizza anche la costruzione di una nuova torre, che - si legge nelle note al progetto di massima - sarà il nuovo “simbolo della città”.
Contestato il presunto “interesse pubblico” dell’intervento, sostenuto dalla giunta comunale nell’approvazione al Piano Particolareggiato e limitato, secondo l’Unione del Commercio, all’insolita soluzione dell’asilo previsto all’interno del centro commerciale. Giudizio fortemente negativo anche sull’impatto sociale del nuovo futuro gigante degli acquisti. Sul quale - ricorda l’Umce - non esiste ancora un metro quadro di autorizzazione commerciale da parte della Regione.

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