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Marco Polo

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Calcio

Torna Fabiano, il Bassano progetta la riscossa

L’esterno dopo la squalifica deve ridare estro ed imprevedibilità alla manovra. A Sacile c’è un solo risultato a disposizione, per farlo Roselli potrebbe tornare al 4-4-2.

Pubblicato il 03 ott 2009
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La luce non si è ancora accesa. O meglio, fino a questo momento il Soccer Team ha illuminato la scena una sola volta con la Sangiovannese il 23 agosto. Una giornata in cui tutto è girato per il verso giusto ma, guarda caso, dove a far saltare il banco toscano sono state le incontenibili accelerazioni di Gianni Fabiano. La presenza in squadra del talentuoso giocatore è nell’economia del gioco giallorosso, al pari di quella di Anaclerio, di primaria importanza. La contemporanea assenza dei due uomini di maggior qualità in mezzo al campo s’è palesata in maniera inequivocabile anche, nel pur buono, primo tempo contro il Gubbio. “I giocatori sono tutti importanti – premette Giorgio Roselli – ma è innegabile che le peculiarità di Fabiano e Anaclerio non sono rintracciabili in nessun altro componente della rosa. Diventa inevitabile soffrire maggiormente la loro assenza rispetto a quella di qualche altro”. Almeno un problema con il reintegro di Fabiano, il tecnico giallorosso l’ha dunque risolto. Spetterà a lui, in primis, fare da collante tra centrocampo e attacco, innescare le punte che ultimamente vengono servite poco e male. Le idee sono chiare, ora occorre metterle in pratica: -“L’obiettivo principale è tornare a far punti perché siamo partiti troppo al di sotto delle attese e occupiamo una posizione di classifica vergognosa – non usa giri di parole Fabiano –. Ripercussioni per la sconfitta di domenica? Non credo, anzi, questo episodio ci deve far reagire per andare a Sacile senza timori preventivi ma convinti di giocarcela fino in fondo per ottenere la vittoria. Una cosa che non voglio mai più rivedere, e mi metto in mezzo per primo, è l’arrendevolezza con la quale ci siamo giocati il secondo tempo con il Gubbio. Può capitare di prendere gol nel tuo momento migliore, ma una grande squadra si vede soprattutto in quei momenti. E noi vogliamo diventare una formazione che non molla mai. Per raggiungere quello stato la cosa principale è rimanere tutti uniti perché la forza la fa il gruppo. In ogni caso sono fiducioso, adesso molti giocatori stanno meglio rispetto ad un mese fa, me compreso, e questo è importante se vogliamo inanellare quella serie di risultati utili consecutivi indispensabile per riportarci a ridosso delle prime”.

Se Fabiano è ottimista, non da meno è il suo coach. In generale il morale della truppa è buono, durante gli allenamenti si colgono concentrazione e attenzione ma anche la giusta serenità. Giorgio Roselli lo sa e crede ciecamente nella squadra e nel suo lavoro e lo dice a chiare lettere: -“In settimana sono uscite delle voci su un mio possibile allontanamento, cosa del tutto normale quando le cose non vanno per il verso giusto. Ma io sono pronto a scommettere che riprenderemo a giocare meglio e a far punti fin da subito. Dico questo perché ho enorme fiducia nella società, nei miei ragazzi e conosco bene anche il sottoscritto. Non è questa la prima volta che devo affrontare certe situazioni e so come venirne fuori. Dopotutto il momento attuale mi ricorda molto la passata stagione, dalla sconfitta con il San Marino allo scialbo pareggio con la Giacomense. Allora ottenemmo due punti in tre partite giocando malissimo. Però poi tutti ricorderete come ne siamo venuti fuori…”.

Gianni Fabiano, 25 anni, riprende il suo posto nel centrocampo giallorosso


La formazione. Non è ancora dato sapere con certezza con che modulo lo staff tecnico stia preparando la determinante partita di Sacile. È noto che il passaggio al 4-3-1-2 sia stato dettato dall’esigenza di mettere Anaclerio nelle condizioni di rendere al meglio diventando il perno del Soccer Team. Se non fosse per questo motivo Roselli avrebbe tirato dritto per la strada del 4-4-2 che tante soddisfazioni gli aveva regalato la scorsa stagione. L’assenza del forte playmaker potrebbe quindi indurre Roselli a tornare sui suoi passi riportando Fabiano nel suo ruolo che conosce meglio, cioè di esterno a destra, con Beccia largo dalla parte opposta ad occuparsi con maggior insistenza dei cross per la testa di un Graziani in netto progresso. Dato per certo il forfait di Zanetti, spazio dal primo minuto a Pellizzer. A centrocampo è in preallarme anche Andrea Vecchio seppur non ancora al 100%. Per questo sembra più probabile sia consegnata a Drudi una maglia da titolare in vista di una staffetta proprio con l’ex capitano della Pro Patria. In attacco sicura la coppia Graziani - Guariniello con La Grotteria, vittima di un pestone nell’allenamento di ieri, pronto a subentrare a partita in corso.

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