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Alla Biennale il reattore nucleare di nuova generazione
Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
“Si sta creando un grande gruppo, senza non si vince”
Giorgio Roselli: “Sotto il profilo dell’affiatamento tra compagni abbiamo fatto passi da gigante. Ora lavoriamo per limare i numerosi errori che ancora commettiamo”.
Pubblicato il 26-09-2009
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Conferenza stampa pre partita del venerdì. Roselli parte subito come un treno: -“Sappiamo benissimo, io e i miei giocatori, che in Prima Divisione ci dobbiamo arrivare, in qualsiasi maniera. E lo faremo giocandocela fino in fondo con il gruppo delle migliori formazioni che sono Prato, Lucchese, San Marino, Nocerina e Sangiovannese mentre credo poco nella Carrarese. Direttamente o attraverso i playoff poco m’interessa, l’importante è centrare l’obiettivo del salto di categoria a fine anno. Fare un boccone del campionato è impossibile, ma che saremo lì a lottare fino alla fine posso assicurarlo fin d’ora”. Il discorso di partenza riguardava i malumori da parte dei tifosi per una classifica che recita cinque punti in cinque partite. Roselli ne è consapevole ma preferisce sottolineare l’escalation nelle prestazioni della sua squadra: -“Se analizziamo con attenzione le partite fin qui disputate ci accorgiamo che a Poggibonsi abbiamo giocato male e abbiamo giustamente perso, con la Colligiana, pur non esprimendoci benissimo, meritavamo di vincere. Nelle ultime due partite, invece, in campi difficili come San Marino e Prato, abbiamo colto due pareggi facendo vedere diverse buone cose e mettendo in campo un gran carattere”. Inoltre c’è una cosa ben più importante dei punti in classifica in questo momento. Si sta creando un gruppo affiatato e coeso. Anche negli ultimi allenamenti si può notare come il morale sia alto, c’è voglia di lavorare con dedizione ma anche di scherzare. Insomma lo spirito che pervade i componenti di rosa e staff è quello giusto per ottenere buoni risultati: -“Avere un paio di punti in più adesso sarebbe stato meglio, è innegabile, ma piuttosto che avere rimpianti preferisco osservare che da una decina di giorni il gruppo sta lievitando proprio sotto il profilo dei legami umani. Basta guardare le esultanze ai gol: nelle prime partite si abbracciavano in tre, poi in cinque e domenica, al gol di Zanetti, l’esultanza ha coinvolto tutti, dai ragazzi in campo a quelli in panchina. Questo step, che speravo di raggiungere in un mese, l’abbiamo raggiunta in dieci giorni, aiutati dalle difficoltà di San Marino e Prato. E questa è la nota più lieta in assoluto. Sul campo, invece, dobbiamo ancora mettere a posto tante cose che obiettivamente ancora non vanno. Errori di concetto ne commettiamo ancora troppi per i miei gusti, non riusciamo a far tante cose ‘a memoria’, gli errori verranno smussati di partita in partita. I difetti principali? Non siamo ben posizionati in certi frangenti e poco aggressivi in altri. Ma con la forza del gruppo si possono strappare tanti punti ed è quello che vogliamo fare finché non raggiungeremo gli equilibri di gioco che stiamo cercando attraverso il lavoro quotidiano”. Alla fine una rassicurazione: -“Sono convinto che abbiamo imboccato la strada giusta, il campionato è lunghissimo, tra un po’ vedrete una squadra e una classifica diversa”. Crescere gradualmente è il primo comandamento ma il prossimo avversario è tutto fuorché facile: -“La forza del Gubbio è indiscutibile e sta nell’aver cambiato poco e di disporre di giocatori di grosso calibro. Dovremo stare attenti al loro gioco molto offensivo, che prevede una difesa a quattro e un centrocampo a tre. Possono, poi, contare sull’alternativa di giocare con le tre punte o due attaccanti e il trequartista. Siamo appaiati in graduatoria? Se la nostra classifica non è proprio veritiera, anche loro possono dire lo stesso. Sono reduci da partite sfortunate, dove, tra l’altro, non hanno potuto contare su quattro titolari: Sandreani, Rivaldo, Briganti (ai box anche per domenica) e il bomber Corallo. Quindi su con le antenne, questi hanno costruito una squadra per primeggiare, esattamente come noi”.
La formazione. Giorgio Roselli prosegue sulla strada del 4-3-1-2, il dubbio principale riguarda a chi verrà affidato l’arduo compito di sopperire all’assenza di Gianni Fabiano. L’allenatore sta tenendo sulla corda Iocolano, Buelli, Turetta e Drudi, alternandoli tutti e quattro durante l’ultimo allenamento alle spalle delle punte, ma in realtà il ballottaggio dovrebbe riguardare solo Turetta e Iocolano. La decisione verrà presa solo all’ultimo. Per quanto riguarda il pieno reintegro di Andrea Vecchio, il tecnico è chiaro: - “Quando un giocatore sta fermo un anno e mezzo ne paga inevitabilmente le conseguenze, dobbiamo dargli del tempo perché torni ai livelli che gli competono. Però questo è un grosso giocatore e, in caso di necessità, magari negli ultimi minuti, se c’è bisogno di dinamismo e forza fisica in mezzo al campo, lui è a disposizione”. Per ulteriori informazioni si rimanda, come di consueto, allo schema a destra. Eventuali aggiornamenti, domani, sempre su questa pagina.
Giorgio Roselli ha buoni motivi per essere ottimista (foto Nicola Parolin)
Qui Gubbio Ecco le parole del tecnico Torrente: -“C'è amarezza per i risultati che non arrivano, preferirei che fossimo meno belli e più efficaci, con la Colligiana è stato frustrante perché abbiamo creato tante occasioni e non abbiamo realizzato nemmeno un gol”. Sul probabile recupero di Sandreani dice: -“Valuteremo lo stato del capitano, lui ha voglia e motivazione, penso possa recuperare per Bassano. Domenica c'è una partita contro una squadra importante e per noi è stimolante, loro sono sicuramente una tra le favorite per la vittoria del campionato, quindi è una partita in cui le motivazioni sono forti. Speriamo di mettere un po' più di determinazione in alcuni frangenti”.
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