Pubblicato il 24-08-2009 04:43
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Valanga giallorossa, spazzata via la Sangio

Buelli e Guariniello subito in gol. Grande esultanza tra tribuna e campo ma il match è condizionato da episodi favorevoli al Bassano.

Valanga giallorossa, spazzata via la Sangio

I giocatori del Bassano festeggiano: Guariniello ha appena segnato il 3 a 1. La partita è virtualmente chiusa (foto Andrea Martinello)

BASSANO VIRTUS – SANGIOVANNESE 4-1

Bassano Virtus (4-4-2): Zattin 6,5; Basso 6,5, Zanetti 6; Pavesi 6, Veronese 6; Fabiano 7, Favret 6,5, Anaclerio 6,5 (17’ st Drudi sv), Beccia 6,5; Graziani 6,5 (40’ st Iocolano sv), Buelli 7 (13’ st Guariniello 7).
A disp.: Calvi, Martina, Pellizzer, La Grotteria. All.: Roselli 6,5.

Sangiovannese (4-4-2): Dei 6; Sacenti 6, Chiarini 5,5 (25’st Dierna sv), Salvatori 5,5, Dianda 7; Garufo 6,5, Bricca 6,5, Bernini 7 (25’ st Di Franco sv), De Cristofaro 5,5 (20’ st Zane sv) ; Marini 7, Pippi 6,5 .
A disp.: Vaccarecci, Di Stefano, Comparato, Raimondi . All.: Fraschetti 6,5.

ARBITRO: Giacomello di Trieste 6.
RETI: pt 19’ Buelli (BV), pt 30’ Garufo (G), pt 38’ Fabiano rig (BV), st 20’ Guariniello (BV), st 47' Guariniello (BV)
NOTE: spettatori 800 circa, temperatura elevata.
Ammoniti: Saccenti, Dierna, Basso
Espulsi: -.
Angoli: 9-5
Recupero: pt 1’; st 4’.

Chi ben comincia è a metà dell’opera recita l’antico adagio. Beh a Bassano del Grappa non si poteva chiedere esordio più felice. Un 4-1 ottenuto con una squadra di primo piano, un risultato pesantissimo che rimbomberà per tutta la settimana nelle orecchie delle formazioni che hanno ambizione di promozione. Protagonisti della giornata due ragazzi che non t’aspetti perché giunti in giallorosso solo da pochi giorni: Daniele Buelli e Saverio Guariniello. Il primo autore del gol che sblocca il match in semirovesciata al 19' del primo tempo, il secondo, subentrato al quarto d’ora della ripresa, addirittura con una doppietta. Ma la stella di prima grandezza del firmamento giallorosso non può che essere Gianni Fabiano: è lui l’uomo che illumina ogni ripartenza, sono i suoi tocchi di classe ad impreziosire le trame offensive del Soccer Team, suo è il gol su rigore che scandisce il 2-1. Non è, però, tutto oro quel che luccica. La giornata odierna è stata condizionata, oltre che dal caldo, anche dagli episodi in gran parte favorevoli alla formazione veneta. La Sangiovannese ha dimostrato di possedere delle importanti qualità ed ha pagato a carissimo prezzo alcune disattenzioni difensive. La base solida c’è, gli aspetti su cui lavorare e migliorare non mancano ma l’iniezione di fiducia e la carica emotiva acquisiti oggi sono il viatico migliore per quella lunghissima battaglia chiamata campionato.

Le scelte. Eccolo il “nuovo” 4-4-2 pensato da Giorgio Roselli e assemblato da Stefano Braghin. Zattin confermatissimo in porta dopo le convincenti prestazioni del precampionato (avrebbe giocato anche se Grillo non avesse riportato un problema all’indice della mano destra), difesa a quattro con Basso e Veronese esterni mentre le sentinelle centrali sono Pavesi e Zanetti. Le chiavi del centrocampo sono consegnate ad Anaclerio con Favret a coprirgli le spalle. Sulla sinistra c’è Beccia esterno largo mentre a destra giostra la genialità di Fabiano con licenza di accentrarsi. L’attacco pesa sulle spalle larghe di Lele Graziani e del folletto Buelli.

La chiave. Il fischio d’inizio del campionato lo dà il signor Giacomello di Trieste. Il Bassano si tuffa nel suo quinto campionato di quella che veniva chiamata C2 con lo spirito di chi è conscio del proprio valore ma altrettanto consapevole del fatto che la strada per raggiungere il top è ancora lunga. I giallorossi sono cambiati parecchio, non c’è più Berrettoni e la chiave della manovra si sposta qualche metro più indietro nei magici piedi di Anaclerio e sulle maggiori responsabilità di cui si carica Gianni Fabiano, il talento più cristallino del Soccer Team, il solo che può colmare il vuoto lasciato dalla partenza del fantasista di Fiumicino. La seconda maggior differenza rispetto al passato riguarda il terminale offensivo: è arcinoto che per mettere Lele Graziani nelle condizioni ideali di far male i traversoni dal fondo non sono più una delle opzioni d’attacco ma diventano automaticamente la soluzione ideale per innescare la fame di gol dell’ex centravanti di Mantova e Cremonese.

Cinismo allo stato puro. Le schermaglie iniziali durano una quindicina di minuti dopodiché sono i giallorossi a farsi vivi: Beccia fugge sulla sinistra e scodella in mezzo un pallone sul quale si avventa Fabiano ma è bravo Chiarini a contrastarlo di testa. La Sangiovannese non sta certo a guardare e tre minuti più tardi risponde da par suo: Merini va in profondità a caccia del lungo lancio di Bernini. Raggiunta la sfera va sul fondo ma il suo cross basso a cercare il centravanti Pippi è intercettato da Pavesi che chiude in corner. Con il passare dei minuti la formazione aretina si fa sempre più convinta, controlla il gioco in mezzo al campo anche grazie al lavoro delle punte che partecipano molto alla costruzione della manovra. Il gran caldo condiziona pesantemente il regolare svolgimento della sfida , il Bassano lascia spesso il pallino del gioco in mano agli avversari ma quando si tratta di mettere il turbo e ripartire negli spazi sono dolori. Siamo al 19’ una fiammata accecante e il Soccer Team passa in vantaggio: l’azione si sviluppa sulla destra dove Fabiano salta Dianda prima di chiedere il dai e vai a Buelli e puntare con decisione la porta. Arrivato all’altezza della lunetta l’esterno giallorosso cerca ancora Buelli con un colpo sotto, l’ex alessandrino a sua volta prova il pallonetto che viene intercettato da Dei in uscita ma la sfera resta lì e ancora Buelli, con una strepitosa semirovesciata, anticipa Salvatori e deposita nella porta sguarnita. È la prima vera occasione da rete. L’arma in più di questo Bassano sembra essere una proverbiale concretezza sottoporta: in tutta la partita si possono contare cinque vere occasioni per andare in rete e quattro sono i gol. La gara è molto vivace e avvincente grazie anche al fatto che entrambe le formazioni patiscono l’afa e tendono ad allungarsi. Curioso il fatto che, al contrario di quanto mostrato nel precampionato, il team di Roselli appaia più efficace nelle azioni d’attacco in contropiede che non nella solidità e organizzazione difensiva. Il temporaneo pareggio toscano arrivato con la difesa giallorossa schierata ne è l’esempio: corre il 30’ Dianda riceve palla sulla trequarti ed effettua un lancio a scavalcare la retroguardia sul quale si avventa Garufo che, indisturbato, infila Zattin in uscita. Il gol galvanizza gli azzurri che potrebbero addirittura portarsi in vantaggio al 35’: cross dal fondo di Merini, incornata a colpo sicuro di Pippi che si stampa sulla traversa complice una deviazione del giovane portiere giallorosso. Scampato il pericolo il Bassano si trova di nuovo in vantaggio al 38’ grazie ad una bella azione avviata da Anaclerio e culminata con un preciso traversone di Basso per Graziani. La punta, al momento di colpire di testa, viene cinturata e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va Fabiano che spiazza Dei per il 2-1 del sorpasso.

Guariniello mattatore Al rientro in campo dopo l’intervallo la Sangiovannese si presenta carica e vogliosa di far bene. Non passa nemmeno un minuto e Pippi, tutto solo in area, cicca maldestramente un pallone rasoterra. Sfruttando una condizione atletica migliore dei giallorossi la Sangio può permettersi una circolazione di palla fluida e veloce senza, però, mai trovare il pertugio per battere a rete al termine di un’azione corale. Al 13’ Roselli decide di immettere forze fresche e sostituisce il pur positivo Buelli con l’altro debuttante sul terreno del “Mercante”, Saverio Guariniello. Passano appena sette minuti e l’ex Rodengo mette a segno il suo primo gol in giallorosso e la parola fine alla partita: palla addomesticata di testa da Graziani per Guariniello che al volo, da quasi 25 metri, mette nel sacco complice un non felice intervento di Dei. È una mazzata per gli ospiti che non troveranno più la forza di reagire. Anzi è addirittura il Bassano a sferrare il quarto ceffone. Al 29’ ci va molto vicino con Graziani che getta alle ortiche un cross pennellato da Fabiano eppoi, al 47’, ancora Guariniello sfrutta una dormita collettiva della retroguardia toscana su corner per far calare il sipario sulla sfida.

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