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Marco PoloMarco Polo
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Calcio

Si ferma il Bassano: Clodiense cinica al Mercante

Dopo 14 risultati utili consecutivi i giallorossi cadono 1-3 nonostante una delle migliori prestazioni stagionali: decide la maggiore concretezza degli ospiti.

Pubblicato il 11-01-2026
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Si ferma a quattordici risultati utili consecutivi la striscia clamorosa del Bassano, che cade al Mercante per 1-3 contro l’Unione Clodiense. Una sconfitta dolorosa, soprattutto se rapportata alla prestazione: probabilmente una delle migliori viste in stagione da parte dei giallorossi, considerando anche il punto di partenza estremamente basso dopo un avvio di campionato complicatissimo e povero di punti.
Il calcio, però, sa essere crudele. Quando meno te lo aspetti, dopo una prova intensa, cattiva, veloce e a tratti strepitosa, arriva uno stop che fa male. Il Bassano costruisce molto più degli ospiti, gioca con qualità e personalità, ma paga a caro prezzo la cinicità della Clodiense, squadra retrocessa dalla Serie C e costruita senza mezzi termini per lottare subito per la promozione. Poche occasioni create, ma sfruttate con spietata efficacia, anche grazie a un centravanti come Gnago, decisivo nei momenti chiave.

Medina e Fosu sono stati molto vivaci sulle rispettive fasce (foto Alberto Casini)


Mister Zecchin si affida a Costa tra i pali, con Campesan, Marchiori e Mioni a comporre la linea difensiva. A centrocampo Fosu e Medina agiscono sulle fasce, mentre De Carli, Gian e Gattoni presidiano la zona centrale. Davanti spazio alla coppia Fasolo–Cecchin.

Il Bassano parte fortissimo, consapevole dell’importanza dello scontro diretto: prima del match un solo punto separava le due squadre. Fasolo è ispiratissimo, si muove su tutto il fronte offensivo, ben servito soprattutto da Gian. Nei primi dieci minuti arrivano almeno tre palloni pericolosi messi in mezzo da Medina e Fosu, entrambi molto intraprendenti.
La palla gira veloce, il gioco si sviluppa stabilmente nella metà campo ospite, con aggressività e qualità. Ma al 10’ arriva l’episodio che cambia l’inerzia: una palombella tanto strana quanto fortunosa supera la difesa giallorossa, si stampa sul palo e sulla ribattuta un giocatore granata è il più rapido a insaccare. Gol estemporaneo, quasi casuale.
Il Bassano, però, dimostra carattere e reagisce subito. Al 15’ recupera palla in zona offensiva: Cecchin si inventa una grande giocata, controllo di qualità, dribbling rapido e conclusione vincente per l’1-1. È il giusto premio a una squadra che continua a spingere e che, poco dopo, sfiora il vantaggio in un paio di occasioni con traversoni tagliati in area, senza però trovare la deviazione decisiva.
Nel finale di tempo cresce leggermente la Clodiense, più presente nella metà campo giallorossa, ma senza creare grandi pericoli.

Chioggia rientra dagli spogliatoi con un piglio migliore, mentre il match si fa più equilibrato. Col passare dei minuti il Bassano riprende in mano il pallino del gioco e prova a sfondare soprattutto a destra, dove Fosu crea due buone opportunità: nella prima il suo tiro è impreciso e Cecchin arriva con un attimo di ritardo, nella seconda Fasolo calcia alto sopra la traversa.
Al 15’ della ripresa arriva però la svolta negativa: una furbata d'esperienza con un calcio di punizione battuto a Bassano distratto. Palla a Gnago in area piccola che mostra tutto il repertorio del centravanti vero: stop perfetto e conclusione violentissima, imparabile per Costa. È il 1-2.
Zecchin corre ai ripari inserendo Chinellato per De Carli e, poco dopo, De Leo nel ruolo di punta di destra al posto di Cecchin. Il Bassano si riversa in avanti con generosità, cuore e tante palle buttate in area alla ricerca del pareggio.
Ma al 36’ arriva il colpo del ko: contropiede favorito dagli spazi concessi da un Bassano sbilanciato e conclusione dal limite dell’area che si infila alle spalle di Costa. Un tiro estemporaneo, ma di grande fattura balistica, che vale l’1-3 finale.

Così l’Unione Clodiense si conferma la bestia nera del campionato per il Bassano, avendo vinto sia all’andata che al ritorno. Resta l’amarezza per una sconfitta ingenerosa, maturata più per episodi e cinismo avversario che per reali differenze viste in campo. La striscia positiva si interrompe, ma la prestazione lascia segnali importanti da cui ripartire.

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