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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Bassano in purgatorio
Il BV non riesce a scrollarsi di dosso il momentaccio. Primo tempo ottimo poi i giallorossi smettono di giocare e vengono puniti dall’ennesimo corner. Barison, Rantier e Cenetti out fino a data da destinarsi
Pubblicato il 18 dic 2016
Visto 2.424 volte
BASSANO – FANO 1-1
Bassano Virtus (4-3-1-2): Rossi 6; Formiconi 5,5, Pasini 6, Bizzotto 6, Crialese sv (pt 15’ Lancini 7); Falzerano 6, Bianchi 6,5 (st 18’ Soprano 6), Laurenti 7; Minesso 6,5; Fabbro 5,5, Grandolfo 5,5 (st 37’ Maistrello sv).
A disp.: Bastianoni, Candido, Tronco, Bortot. All.: D’Angelo
A. J. Fano (3-5-1-1): Andrenacci 7; Lanini 6,5, Zullo 6,5, Ferrani 6,5; Cazzola 6, Gualdi 5,5 (st 27’ Schiavini sv), Bellemo 6, Gabbianelli 6, Taino 6,5; Borrelli 5,5 (st 24’Masini 6,5); Gucci 5,5.
A disp.: Menegatti, Zigrossi, Di Nicola, Carotti, Sassaroli, Capezzani, Camilloni. All. Cusatis
ARBITRO: Boggi di Salerno
RETI: pt 31’ Minesso (BV), st 38’ Masini (F)
NOTE:
SPETTATORI: 850
AMMONITI: Lanini, Gualdi, Bizzotto, Minesso
ESPULSI:
ANGOLI: 4-5
RECUPERO: pt 1’; st 4’
Bassano del Grappa. Il periodo è nero che più nero non si può. Il Soccer Team ci si è infilato per sfortuna, perdendo delle partite in maniera immeritata, e non è più riuscito a rialzarsi. Se il primo tempo illude, il secondo ricalca un po’ la prestazione di Gubbio con i giocatori angosciati di giocare a calcio. A nostro parere non c’è presunzione nei giallorossi, anzi. C’è una grossa difficoltà a rialzarsi dopo essere finiti in ginocchio. Eppure la classifica è ancora ampiamente migliorabile. A complicare, di non poco, le cose l’ufficialità dell’esclusione di ben tre elementi, per motivi diversi di cui sotto, dalle convocazioni e la scelta di togliere la fascia di capitano a Nicola Bizzotto. Pensate che agli infortuni di Proietti e Cavagna si somma l’uscita dal campo di Bianchi per infortunio a metà ripresa. Di fatto, da quel momento, il centrocampo giallorosso è composto da tre incursori, Laurenti, Minesso e Falzerano. Il problema principale è in ogni caso la testa che muove, in questo caso non muove a dovere, le gambe. La differenza tra un primo tempo giocato con aggressività e una ripresa troppo passiva già prima dell’infortunio di Bianchi è materia da psicanalisi non tecnico-tattica. Che poi il Fano abbia raggiunto il pari grazie all’ennesimo gol nato da un calcio d’angolo al tramonto del match è solo un dettaglio che rende tutto ancora più amaro.
Che confusione... Il tifoso giallorosso è sconcertato. Per tutta la settimana si sono rincorse voci su giocatori epurati. Al termine della partita il quadro si fa più chiaro. Non fanno più parte del progetto giallorosso Rantier e Barison mentre Cenetti si è chiamato fuori, ha tolto la sua disponibilità di scendere in campo per questioni che esulano dal campo. Cenetti che dopo l’infortunio occorso a Bianchi sarebbe stato essenziale. Ragione e torto si mischiano in una nebbia inestricabile, chi ci ha rimesso e ci rimetterà è chi soffre per i colori giallorossi. Per quanto riguarda i primi due e la decisione di dare una carezza con mano pesante ai danni di Bizzotto la situazione è più nebulosa. Dalla società filtra che visti i recenti risultati, in accordo con lo staff tecnico, è stato deciso di ripartire da zero ed iniziare simbolicamente un nuovo campionato. Questo pare abbia azzerato ogni tipo di consuetudine, gerarchia, scelta tecnica. Non sappiamo cosa possano aver combinato o che colpe vengano addebitate a Rantier e Barison quindi non siamo in grado di giudicare. Nemmeno immaginiamo cosa possa aver fatto il capitano, noi continueremo a chiamarlo così, Rossi siamo certi non si offenderà, per meritarsi una sì leggera puntura di spillo. Il tempo è galantuomo, la verità, o meglio le verità, verrà/verranno a galla. L’impressione è che in questo contesto tutti abbiano solo da rimetterci. Speriamo che la società abbia scelto di agire nel modo più opportuno e che generi uno scossone positivo sul medio-lungo periodo.
Parla il tecnico. “Nel primo tempo avremmo meritato un risultato migliore. Abbiamo subito di nuovo gol su calcio d’angolo e ciò sta diventando un grosso problema. Nonostante avessimo tre trequartisti in mezzo al campo, senza possibilità di rinforzare il reparto, non abbiamo concesso quasi nulla”. Una vittoria avrebbe rasserenato l’ambiente e la squadra in una settimana chiusa con la clamorosa decisione di cui sopra: “Rantier e Barison sono stati messi sul mercato ma anche se non lo fossero stati contro il Fano mi serviva un centrocampista non difensori o attaccanti. Il capitano ora è Rossi perché le responsabilità dobbiamo prendercele tutti, io per primo. Lasciate però che ringrazi pubblicamente e umanamente Bizzotto”. Sulla situazione D’Angelo è lapidario: “Stiamo ingigantendo le cose, sembra che stiamo lottando per la salvezza invece siamo ancora in corsa per i playoff. Dobbiamo fare più punti possibili da qui alla sosta, recuperare i giocatori e ricominciare da capo. Sono molto soddisfatto dei giocatori, della società e del mio staff. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla”. Anche Gian Maria Rossi, al rientro, è intervenuto sul tema della fascia: “Ci tengo a dire che siamo tutti con il mister, siamo tutti con Bizzotto. La decisione del cambio fascia ci ha lasciato tutti sorpresi. Però non posso e non voglio motivare le scelte societarie. Nell’ultimo periodo siamo diventati fragili, quando subiamo gol facciamo fatica a rialzarci”.
La partita. Bastano pochi minuti dopo il fischio d’inizio per rendersi conto che l’andatura da zombie vista con Forlì e Gubbio viene riposta in soffitta, i giallorossi entrano in campo con addosso prima di tutto la voglia di reagire, di correre, di inseguire la vittoria con tutti i mezzi. Magari anche di voler salvare la panchina del loro allenatore. L’approccio aggressivo porta due volte Grandolfo vicino al gol, la manovra risente positivamente del rientro dal 1’ di Laurenti. Dopo pochi minuti si infortuna Crialese e fa il suo ingresso, un ottimo ingresso, Lancini. Minesso e Laurenti si scatenano sulla stessa fascia, il Fano ci capisce poco ma non capitola. Anzi va vicino al vantaggio con una punizione di Gabbianelli che si stampa sull’incrocio dei pali. Miglior mira ha invece Minesso al 31’ che fa bingo con il suo nono gol stagionale. I primi 45 minuti si chiudono ancora con il BV in pericoloso in contropiede mentre nella ripresa, un po’ alla volta i giallorossi si spengono. Il Fano conquista metri, Bianchi si fa male e D’Angelo passa alla difesa tre inserendo Soprano. Non ha alternative e il BV si abbassa sempre di più. I rischi sono tutto sommato azzerati fino al 38’ quando Masini sfrutta la torre di Zurlo
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