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Marco Polo

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Calcio

Bassano, ancora fatal Prato

I giallorossi sprecano sottoporta, sembrano accontentarsi del pareggio ed escono sconfitti per 2-0 dall’attesissima rivincita con i toscani. È mancata lucidità ma soprattutto la necessaria dose di cattiveria.

Pubblicato il 22 dic 2008
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Il Soccer Team perde la partita che non doveva, quella che a Bassano del Grappa era segnata in rosso fin dall’uscita agostana dei calendari. Invece al posto di una squadra feroce e determinata a riabilitare quella dannata partita, sul terreno del “Lungo Bisenzio” è scesa una formazione troppo molle e compassata. Il risultato di due a zero, che estromette momentaneamente i giallorossi dalla posizione playoff, è però fin troppo severo per quanto visto in campo. I due contendenti si sono equivalsi per tutta la durata del match ma il team di mister Orrico ha comunque legittimato la vittoria perché ci ha creduto di più e per la concretezza che gli ha permesso di capitalizzare al meglio le occasioni che gli sono capitate.

Novità tattiche. Cambia ancora Ezio Glerean, fuori Lorenzo Staiti e in campo l’irrinunciabile fantasia di Gianni Fabiano. Modulo 3-4-3 dunque, con Ghosheh, Zattarin e Pavesi i difesa. A centrocampo le fasce sono presidiate da Basso e Beccia mentre in mezzo giostrano Mazzoleni e Favret. Il tridente sfavillante di questa fase del campionato è formato da Berrettoni e Fabiano in appoggio al centravanti Zubin. Il tecnico Orrico contrappone un 4-3-3 invece del consueto 4-4-2.

I Fedelissimi e Boys Bassano '05 giunti a Prato aspettavano una gara diversa dai loro beniamini (foto Andrea Martinello)


Approccio carente. Davanti a poco più di 150 spettatori, di cui una quarantina provenienti dalla città del Grappa, partono meglio i padroni di casa. L’atteggiamento dei giallorossi pare più compassato ma ciò non impedisce loro di avere la più ghiotta occasione di tutta la partita: al 13’, sugli sviluppi di un fallo laterale Beccia mette in mezzo un traversone basso che raggiunge Zubin. L’attaccante, però, s’incarta sul più bello e cicca maldestramente la palla-gol. La partita non è per nulla spettacolare, si mantiene sui binari dell’equilibrio e nessuno dei due contendenti riesce a prevalere sull’avversario. Il Bassano copre bene il terreno di gioco e punta sulla maggior tecnica dei suoi interpreti per aver ragione di un avversario molto quadrato, concentrato sul pezzo e più forte sotto il profilo prettamente fisico. Al 25’ altra grossa opportunità per il team veneto: da un bello scambio tra Fabiano e Zubin nasce un cross che Berrettoni, da posizione assai favorevole, controlla male e così l’occasione sfuma. I toscani non indietreggiano, tengono bene le posizioni e al 32’ potrebbero pure passare in vantaggio quando un errato disimpegno di Favret mette in moto Basilico che pesca subito Max Vieri dentro l’area di rigore ma la sua rovesciata non va a buon fine. L’equilibrio permane e non viene spezzato nemmeno al 37’ quando Berrettoni ruba palla sulla trequarti ma il suo servizio per Fabiano non è preciso e l’azione sfuma. È l’ennesima riprova che qualcosa sotto il profilo della concretezza, in questa partita, non funziona.

Non cambia l’inerzia. L’opinione degli addetti ai lavori durante l’intervallo è unanime: il Bassano ci deve mettere quel qualcosa in più necessario per aver ragione di un rivale che sul piano fisico è superiore. La maggior tecnica è premiante solo se ci si mette almeno la stessa determinazione degli avversari. Questo non avverrà neanche dopo il riposo. Anzi, al 3’ Basilico calcia a botta sicura dall’interno dell’area piccola e il pallone sfiora l’incrocio dei pali. Il Soccer Team ha bisogno di una scossa, di un’iniezione di grinta e risolutezza. Glerean manda subito a scaldarsi Lorenzini, Turetta e Rondon ma il primo cambio sarà effettuato solo al 30’ minuto quando il Prato aveva già raggiunto il meritato vantaggio quattro minuti prima. Vantaggio meritato perché i padroni di casa appaiono più convinti e perché mister Orrico (ex allenatore anche dell’Inter) al 18’, intravedendo la possibilità di far bottino pieno, manda in campo i due attaccanti Ferrario e Silva Reis che si posizionano larghi a destra e a sinistra. La mossa tattica è azzeccata e saranno proprio i due subentrati i marcatori di giornata. Il primo gol lo sigla Ferrario al 26’ con un tiro da fuori area a ribadire in rete un pallone allontanato da Grillo con i pugni. Lo svantaggio produce subito l’effetto di indurre il tecnico giallorosso a inserire una punta, Lorenzini, per un difensore, Ghosheh e di passare a un attacco a quattro per agguantare il pareggio. Ma la reazione è troppo flebile, quasi inesistente. Solo con l’ingresso di Turetta per Berrettoni e Rondon per Fabiano si avverte un piccolo sussulto d’orgoglio ma non è abbastanza per metterla nel sacco. L’ultimo sussulto della gara è al 94’ quando la squadra di Ezio Glerean, completamente sbilanciata in avanti per capitalizzare al massimo una punizione dal limite di Rondon, viene castigata in contropiede da Piantoni che firma il 2-0.

Passo indietro. Diversamente dalle ultime uscite il Soccer Team ha faticato soprattutto nello sviluppo della manovra offensiva. È venuto meno l’apporto delle punte, meno positive rispetto ai precedenti incontri, se è vero, com’è vero, che prima dell’ingresso di Lorenzini, Turetta e Rondon la squadra veneta non è riuscita a creare particolari problemi alla retroguardia dei padroni di casa e, comunque, la voglia di andare oltre da parte di tutta la squadra. Ciò non va a sminuire la prova offerta dal Prato che ha disputato davvero un ottimo match in entrambe le fasi del gioco confermando il suo momento positivo ottenendo la terza vittoria consecutiva.


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