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“Bassano-Venezia in bici per Gaza”. Il consigliere Renzo Masolo va in consiglio regionale su due ruote a sostegno della causa palestinese. “Porto la voce di tutti i cittadini che chiedono la fine del genocidio e una Palestina finalmente libera”

Pubblicato il 09-09-2025
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Questa mattina, di buon’ora, ha inforcato la sua bicicletta, con una bandiera della Palestina fissata sul retro del sellino, ed è partito per Venezia.
Punto di partenza: piazza Libertà a Bassano del Grappa, simbolicamente davanti al municipio. Punto di arrivo: il consiglio regionale del Veneto, dove oggi alle 14 è convocata l’assemblea legislativa.
Titolo dell’iniziativa: “Bassano-Venezia in bici per Gaza”.

La partenza di Renzo Masolo da piazza Libertà

Renzo Masolo, consigliere regionale di AVS - Alleanza Verdi e Sinistra, è reduce dalla grande manifestazione pro Palestina dello scorso 30 agosto al Lido di Venezia, in occasione della Mostra Internazionale del Cinema.
E oggi, dovendo ritornare in Laguna per i suoi impegni istituzionali, ha deciso di testimoniare nuovamente il suo sostegno alla causa palestinese facendolo viaggiare in bicicletta.
La spiegazione urbi et orbi degli scopi della pedalata è stata affidata ad un messaggio video registrato prima della partenza e postato sui social.
“Ognuno di noi può fare tanto per fermare questo genocidio - ha dichiarato il consigliere regionale nel video -. Possiamo partecipare alle tante manifestazioni, alle petizioni online, entrare nei presìdi e partecipare, partecipare, partecipare. Possiamo fare pressione sui nostri Comuni, in Regione, ma soprattutto al Governo per chiedere che venga interrotto ogni rapporto commerciale con Israele, soprattutto per la vendita di armi.”
“Io partirò questa mattina - ha aggiunto - dalla piazza di Bassano del Grappa in bici per portare la voce delle quattro mozioni delle minoranze e chiedere che vengano discusse in consiglio regionale. Per portare voce a tutti quei cittadini e alle cittadine che stanno dicendo ad alta voce: “Stop genocidio, Palestina Libera, Free Palestine”.”

Le quattro mozioni citate dal consigliere AVS, alcune delle quali presentate anche dal suo gruppo, chiedono in sostanza al consiglio regionale del Veneto di prendere posizione sui crimini che si stanno consumando a Gaza, di partecipare al riconoscimento dello Stato di Palestina, di operare per la pace in Terra Santa nonché “di agire per indurre Israele a porre fine alle sofferenze del popolo palestinese nella Striscia di Gaza e nei territori occupati”.
Fino adesso però, anche perché si tratta di argomenti bollenti, sono tutte rimaste nel congelatore.
In un altro post sui social, Masolo ha scritto che andrà a Venezia “su un mezzo silenzioso, sostenibile, lento e soprattutto portatore di pace: la bicicletta”.
“Ogni pedalata sarà un ricordo, un pensiero rivolto alle oltre 64 mila vittime di questo massacro - ha proseguito -. Più di 20 mila bambini. Numeri che da soli raccontano l’orrore e l’urgenza di fermare questa tragedia.”
Ha quindi ribadito quanto espresso nel messaggio video:
“Pedalerò portando la voce di tutte le cittadine e i cittadini che, nelle piazze, nelle strade e nelle petizioni online, chiedono la fine del genocidio e una Palestina finalmente libera.”
“Oggi pedalerò - ha sottolineato - anche per sostenere idealmente la Global Sumud Flotilla, perché quegli aiuti umanitari possano arrivare a Gaza.”
Sia il video che il post scritto si sono conclusi con la frase mantra del movimento per la Palestina e contro il genocidio a Gaza:
“Non in mio nome!”

E così, percorrendo col suo mezzo “silenzioso e sostenibile” le meravigliose (si fa per dire, visto il traffico sulla Castellana) strade che collegano Bassano a Venezia, l’uomo che sussurra alle bici è tornato al suo elemento primordiale.
Nel frattempo, pedala pedala, l’esperto ciclista Renzo Masolo è arrivato a destinazione.
In una foto postata sul suo profilo Fb attorno a mezzogiorno, lo si vede sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia, sempre con la bandiera della Palestina in bella vista.
Da piazza Libertà al Ponte della Libertà: guarda un po’ che combinazione.
Raggiunto infine il “traguardo” di Palazzo Ferro-Fini sul Canal Grande, Masolo ha fatto successivamente sapere tramite comunicato stampa che le sue trasferte in bici non terminano qui.
“Mi impegno a pedalare con la bandiera della Palestina fino a Palazzo Ferro-Fini fino a quando la mozione non verrà discussa in aula”, ha dichiarato.
Il riferimento è alla mozione n. 652, da lui presentata assieme al collega Andrea Zanoni del gruppo AVS, inserita all’ordine del giorno dei lavori consiliari e intitolata “Attivazione di corridoi umanitari a sostegno dell'accoglienza di bambini e civili palestinesi vittime del conflitto in corso”.
“Purtroppo - ha aggiunto testualmente -, non sono certi i termini di discussione della mozione, nel frattempo in Palestina i civili continuano a morire, soprattutto a causa degli stenti imposti dall’azione criminale del Governo Benjamin Netanyahu.”
“Mi auguro - ha concluso - che i consiglieri di maggioranza non voltino nuovamente le spalle ai cittadini palestinesi.”

Intanto per la prima volta, a mia personale memoria, una bicicletta ha fatto il suo ingresso nell’atrio del consiglio regionale del Veneto.
A modo suo, quella dell’esponente AVS è stata un’evoluzione dell’iniziativa “Bike to Work”, sperimentata ogni tanto anche a Bassano, per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro.
Davvero un’impresa politico-ciclistica sui generis, in questa sorta di Liegi-Bastogne-Liegi in salsa veneta.
Anzi, pardon, visto l’argomento di cui all’oggetto: Gaza-Bastogne-Gaza.
Già: perché la pioggia e il cielo grigio di oggi fanno tanto un clima da classica del Nord.
E il primo tratto in uscita dal centro storico di Bassano del consigliere regionale su due ruote in direzione della Laguna, partendo dalla piazza e attraversando via Marinali, era persino in pavé.

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