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Politica

Onor di firma

Nel primo giorno di scuola, raccolta firme di Bassano per Tutti per il salvataggio della scuola Mazzini. “Gli alunni della Mazzini non possono vivere un altro anno come figli di serie B della comunità cittadina”

Pubblicato il 13 set 2021
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Vedere la scuola Mazzini “deserta” nel primo giorno di scuola fa una certa impressione.
Ma così è se vi pare. In realtà non è stata deserta del tutto, perché questa mattina davanti al portone che ha assistito alle entrate e alle uscite di generazioni di bambini bassanesi la lista civica Bassano per Tutti ha allestito un gazebo. Missione dichiarata: raccogliere nuove firme per il salvataggio della Mazzini, altrimenti destinata ad essere trasformata nella sede naturalistica dell’“Hub Urbano della Cultura e Innovazione”, concepito dall’amministrazione Pavan e ancora in fase di valutazione di fattibilità.
“A Bassano - afferma Bassano per Tutti in un post sulla sua pagina Facebook - la scuola è ancora una volta gestita in modo confusionario, frammentato, con il solo pensiero a spazi ed edifici, e con poca attenzione al benessere dei bambini e delle famiglie.”

Foto Alessandro Tich

“Per questo motivo - continua il testo - abbiamo deciso di ritornare davanti alla scuola Mazzini per contestare l’immobilismo della giunta Pavan e chiedere l’immediata riapertura della stessa: i bambini e le bambine del Mazzini non possono essere per un altro anno i figli di serie B della comunità cittadina.” “La soluzione provvisoria del Vittorelli - rimarca la civica - non è praticabile nemmeno per i ragazzi e le ragazze delle medie: la qualità della didattica ne risente e ancora una volta a pagare le spese sono i più piccoli, che non hanno voce.”
Le firme raccolte oggi saranno consegnate al sindaco Pavan e all’assessore Scotton “per chiedere la riapertura della scuola e un’attenzione maggiore, in generale, al mondo dei più piccoli”. Non si tratta di un’operazione-spot, che si esaurisce cioè nel giro di una giornata.
Da oggi la civica di opposizione dà il via ad un percorso partecipato “che porterà a un’assemblea pubblica cittadina sul tema della scuola in città e sulle prospettive future”. “Noi - conclude BpT - porteremo la nostra idea di scuola: inclusiva, aperta ai quartieri e alla città, sicura, democratica.”
Nel volantino diffuso oggi al gazebo si afferma che “gli alunni e le alunne della scuola Mazzini non sono pacchetti da spostare a proprio piacimento”. L’invito è quello a ripensare agli spazi della scuola per “valorizzarne il servizio a bambine e bambini della nostra città”.
Si propone di spostare all’interno della Mazzini “la biblioteca bambini e ragazzi e (per rilanciarlo) l’indirizzo musicale della scuola media”. La scuola di piazzale Trento, secondo i proponenti, va ricuperata anche “per i genitori, come spazio che pratica l’intercultura e come spazio scolastico, formativo e ricreativo”.
L’iniziativa davanti alla scuola ha riscontrato interesse: a mezzogiorno, il gazebo di Bassano per Tutti aveva raccolto un centinaio di firme.

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