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No Other Nove
Il cineforum di Marostica, cancellato dalla giunta comunale, “emigra” a Nove su iniziativa dei membri dimissionari del Comitato della Biblioteca Civica. Saranno proiettati i tre film, compreso “No Other Land”, bocciati dal sindaco Mozzo
Pubblicato il 10 set 2025
Visto 14.264 volte
La Metro Goldwyn Mozzo, questa volta, deve cedere il passo alla Novemount Pictures.
Si cambia casa di produzione e si cambia cinema: ma l’organizzazione e i film in programmazione rimangono gli stessi.
La notizia è di oggi: i membri dimissionari del Comitato di gestione della Biblioteca Civica, che hanno rimesso l’incarico a seguito del “niet” del sindaco Matteo Mozzo e della sua giunta alla realizzazione del cineforum estivo, proporranno la rassegna che a Marostica è stata cancellata e lo faranno nel Comune di Nove. Praticamente a una manciata di chilometri dalla Città degli Scacchi, ma simbolicamente - come rimarcano gli organizzatori - oltre il “muro” o per meglio dire “le mura” della censura e dell’incomprensione. Non a caso, la rassegna si intitola “Cinema oltre le mura”.
Un dettaglio della locandina della rassegna
Scorrono pertanto i titoli di testa di questa nuova e succulenta puntata della cinenovela assoluta dell’estate 2025 (l’autunno arriva il 22 settembre) per quanto riguarda il nostro territorio.
Va subito detto che l’iniziativa non creerà problemi nei rapporti diplomatici tra le amministrazioni dei due Comuni confinanti. Il logo del Comune di Nove, nella locandina del cineforum, infatti non c’è.
La rassegna è organizzata autonomamente e viene proposta nel Comune della Ceramica grazie alla collaborazione del Gruppo Cineforum Idea Nove.
Non solo: “Cinema oltre le mura” si avvale anche del sostegno di una rete di realtà associative del territorio che hanno sposato la causa del cineforum risorto.
Le elenco subito: Euganea Movie Movement - ANPI - Associazione culturale Ujamaa - Tavolo per la Pace Marostica - Scout AGESCI Marostica 1 - Comitato Vivere e Creare per la Pace - Insieme per leggere - Associazione Futura - Associazione Volontari Biblioteca di Marostica - Marostica Partecipa - Veneto Barbaro - Villa Angaran San Giuseppe - Uglydogs - Libera contro le mafie - Centro di iniziativa politico-culturale “Romano Carotti” - Comitato genitori Rondò Brenta - La Fucina ai Gorghi - Olimpia in Scena.
Caspita: sono dei titoli di testa davvero affollati.
“Quella che l’Amministrazione comunale di Marostica aveva tentato di soffocare con un atto arbitrario di censura oggi rinasce più forte - afferma un comunicato stampa dei membri dimissionari dell’ex Comitato di gestione della Biblioteca -. La storia del cineforum organizzato dal Comitato della Biblioteca di Marostica non si è interrotta con la decisione della Giunta di vietare la rassegna estiva, ma ha trovato nuova linfa nella determinazione di chi crede che la cultura non sia un privilegio né una minaccia da controllare, bensì un diritto da difendere.”
“Lo scorso 17 luglio, con la direttiva 123/2025, la Giunta ha bocciato senza spiegazioni la rassegna cinematografica estiva che il Comitato della Biblioteca stava preparando con cura e passione da oltre sei mesi - prosegue il testo -. Una decisione motivata ufficiosamente con l’accusa di proporre film “troppo politici e impegnati in momenti in cui c’è bisogno di leggerezza”. Di fronte a questa inaccettabile chiusura, la maggioranza dei membri del Comitato - compresa la presidente nominata dal sindaco - ha rassegnato le dimissioni, denunciando pubblicamente un gesto che sa di censura e che mortifica la cittadinanza e il libero pensiero.”
“Nonostante le difficoltà, gli ex membri hanno reagito organizzando una proiezione autogestita del documentario No Other Land - continua il comunicato -. La risposta non si è fatta attendere: cittadini, associazioni, enti e Comuni vicini hanno espresso vicinanza concreta e simbolica. Decine di telefonate e messaggi privati, commenti sui social, un biglietto anonimo accompagnato da fiori lasciato davanti alla biblioteca: segni tangibili di un sostegno che ha attraversato la comunità.”
E ancora:
“Persino l’Euganea Film Festival, rassegna internazionale che da oltre vent’anni porta il cinema indipendente nei Comuni del Veneto e dei Colli Euganei, ci ha offerto supporto tecnico gratuito, pur di permetterci di mantenere viva la rassegna.”
“La ricerca di uno spazio, tuttavia, si è infranta contro un muro di silenzio: molte realtà del territorio, pur avendo inizialmente dato disponibilità, hanno poi rinunciato a ospitare l’evento temendo ripercussioni da parte dell’Amministrazione - rivelano gli organizzatori -. È questo il segnale più grave: non soltanto l’ostacolo pratico, ma il clima di velata paura che si è insinuato, capace di soffocare la vita culturale e civile della comunità. L’assenza di spazi non è solo fisica, è anche simbolica: è il segno di una mancanza di coraggio, che oggi pesa più che mai.”
Ma lo spazio, alla fine, è stato trovato.
È la Sala Polivalente San Pio X in piazza Giuseppe De Fabris 1 a Nove.
Qui si terranno le tre proiezioni in programma - a ingresso libero - il 23 settembre, il 30 settembre e il 7 ottobre, sempre con inizio alle ore 21.
Si inizia col botto e cioè col vero e proprio “film della discordia” che ha causato più degli altri la chiusura dell’amministrazione Mozzo.
Si tratta ovviamente di No Other Land, il documentario israelo-palestinese Premio Oscar, firmato da Basel Adra, Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal, che sbatte in faccia alle nostre coscienze occidentali le violenze e i soprusi subiti dalla popolazione palestinese nella Cisgiordania occupata.
No Other Land sarà il titolo del primo appuntamento di martedì 23 settembre, preceduto alle 20.15 da un aperitivo offerto “con leggerezza” - ogni riferimento non è puramente casuale - da un mecenate per la libertà della cultura che ha scelto di rimanere anonimo.
“Un gesto simbolico, in nome della libertà di espressione, che vuole incarnare proprio quella “leggerezza” che il sindaco auspicava come requisito per le proposte culturali estive: una leggerezza che qui diventa convivialità, incontro e condivisione, preludio a un cinema che fa riflettere senza paura”, commentano gli organizzatori.
A seguire, un concerto dei Laikena accompagnerà l’attesa della proiezione.
Martedì 30 settembre sarà la volta di In The Mood for Love di Wong Kar-wai, preceduto alle 20.45 dal cortometraggio in anteprima There is always a way di Gabriele Guerra.
Proiezione conclusiva martedì 7 ottobre con Ida di Paweł Pawlikowski, altro film Premio Oscar, introdotto alle 20.15 dalla musica dal vivo dei Laikena.
Al termine di ogni proiezione, come ogni cineforum che si rispetti, il dibattito con il pubblico guidato da Ottavio Campagnolo e Luca Meneghini renderà il cinema occasione di confronto e crescita collettiva.
Nel comunicato stampa, i membri dimissionari di quello che fu il Comitato di gestione della Biblioteca Civica di Marostica esprimo il loro “grazie sentito” al Gruppo Cineforum Idea Nove e “a tutti gli enti, le associazioni e i gruppi che ci hanno sostenuto e che hanno dimostrato con la loro presenza che la cultura non si isola”.
“ “Cinema oltre le mura” è la risposta a chi voleva spegnere una voce - conclude la nota dei promotori della rassegna -. È la dimostrazione che la cultura trova sempre strade nuove e che non basta una delibera per fermare il pensiero critico. Dove si alzano muri, noi costruiamo ponti. Dove si prova a imporre silenzio, noi scegliamo la parola. Dove si spegne un cineforum, si accende una comunità. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare numerosa, in nome della libertà di espressione che ci è stata negata.”
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