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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 13-09-2021 15:11
in Attualità | Visto 6.670 volte

Piatto forte

Iniziativa “autonoma” di quartiere Angarano per la cerimonia di inaugurazione del Ponte restaurato. “Quartiere non coinvolto nelle celebrazioni, ma noi diamo comunque il nostro contributo”

Piatto forte

Il presidente di quartiere Angarano Gianni Castellan con uno dei 100 piatti in ceramica per l’inaugurazione del Ponte (foto Alessandro Tich)

“Quartiere Angarano è il depositario della sponda destra del Ponte Vecchio. Non essendo stati coinvolti nell’inaugurazione per la riconsegna del Ponte alla città, abbiamo comunque voluto fissare questo giorno di festa.”
Chi lo dice, in conferenza stampa nella sede del comitato di quartiere, è il presidente di quartiere Angarano Gianni Castellan. Quartiere Angarano, per il Ponte Vecchio, è l’altra metà del cielo: metà del monumento insiste sul suo territorio e sulla spalla destra, tra le altre cose, si trova la sede della sezione alpina ANA Montegrappa. Eppure, nel “comitato d’onore” delle celebrazioni per la restituzione del Ponte alla città, Angarano non c’è.
Ma, come dice il saggio, chi fa da sé fa per tre (visto che l’inaugurazione del Ponte è fissata per il 3 ottobre) ed ecco che, come viene annunciato da Castellan, quartiere Angarano propone il suo contributo di partecipazione al dì di festa per conto proprio.
Vale a dire il suo piatto forte: e non è un modo di dire. Il quartiere in destra Brenta ha infatti commissionato a un laboratorio artigianale di via Angarano, la “Ceramiche La Mimosa”, la realizzazione di 100 piatti numerati in ceramica con la raffigurazione del Ponte Vecchio.
Ciascun piatto porta la numerazione da 1 a 100 ed è fatto e decorato interamente a mano. Sul retro, oltre al numero di serie, ogni piatto reca la scritta “Fatto a mano. Ponte Vecchio di Bassano. Monumento Nazionale. 3/10/2021. Consiglio di quartiere Angarano”.
Il piatto numero 1, che assume quasi il valore del “1° cent” di Zio Paperone, sarà donato alla più alta carica istituzionale che sarà presente alla cerimonia di inaugurazione.
Gli altri 99 saranno invece messi in vendita al prezzo di 25 euro cadauno. Il ricavato sarà interamente destinato a un progetto che interessa l’area della sede del consiglio di quartiere: la realizzazione, nella porzione di giardino a nord, di un “parco fiorito per bambini da 0 a 6 anni e per la disabilità”, con nuove giostrine inclusive e percorsi floreali sulla falsariga dei giardini inventati dall’architetto paesaggista brasiliano Roberto Burle Marx. Sono in corso contatti con l’Istituto Agrario Parolini per cercare di affidarne la gestione. Ma intanto va chiusa la partita della riqualificazione dell’area e la vendita dei piatti in ceramica è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo.
Ma il 3 ottobre di quartiere Angarano non sarà solamente una giornata di partecipazione all’inaugurazione del restaurato Monumento Nazionale, per quanto “autonoma” e borderline rispetto al programma ufficiale del grande evento.
Sarà anche una domenica di festa del quartiere, proprio in occasione della riapertura ufficiale del “proprio” Ponte. A partire dalle 13 o su di lì, dopo la cerimonia inaugurale, si terrà un pranzo comunitario nell’area esterna del consiglio di quartiere (o nei locali interni del complesso in caso di maltempo). E anche se l’incontro conviviale si svolgerà auspicabilmente all’aperto, Castellan lo ribattezza “Festa del Green Pass”.
E questo perché ogni pomeriggio, oltre alla ventina-trentina di ragazzi che giocano a calcetto, il circolo ricreativo di Angarano ospita una cinquantina di anziani che, nei locali al chiuso, giocano a carte. “Spingiamo tutti ad avere il Green Pass per frequentare la struttura - spiega il presidente del consiglio di quartiere -. Il pranzo comunitario del quartiere sarà quindi aperto esclusivamente ai possessori di Green Pass.”
Ne varrà comunque la pena, se è vero che le pietanze proposte proverranno dallo spiedo che girerà nell’occasione, a cura dei cuochi della attigua Villa San Giuseppe. Saranno 100 i posti disponibili per l’incontro conviviale, a cui si potrà partecipare su prenotazione con priorità per i residenti in Angarano ma apertura anche al resto della città. Altri 200 posti saranno a disposizione a Villa San Giuseppe, dove girerà un secondo spiedo per i palati della domenica.
E così, tra piatti in ceramica e piatti da degustare, il 3 ottobre 2021 sarà comunque una giornata da ricordare per il quartiere di metà del Ponte, benché escluso dal cartellone ufficiale delle celebrazioni. “Non è nel programma - ribadisce Castellan -. È un bisogno che abbiamo avvertito nel quartiere.”
Un vero e proprio segnale - in occasione della storica giornata - di unione tra le due sponde, per evitare lo pseudo evangelico monito: non sappia la sinistra Brenta ciò che fa la destra.

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