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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Bassano, “Ancora tu”

La squadra di Glerean gioca discretamente per un’ora, va in vantaggio e si fa raggiungere. Poi l’ingresso di Fabiano dà la svolta: Sangiovannese travolta 4-2.

Pubblicato il 15-12-2008
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Torna a splendere la stella Bassanese, il Soccer Team ingrana la terza come le vittorie consecutive che gli sono valse l’ingresso in zona playoff. La rincorsa iniziata con il blitz nel derby di Rovigo, da allora quattro vittorie e tre pareggi, si è conclusa con la vittoria odierna frutto di un secondo tempo da squadra ritrovata. Mattatori dell’incontro Emil Zubin, una doppietta per lui, Berrettoni e Fabiano che oltre a metterla nel sacco si sono distinti per giocate, classe e spirito di sacrificio. Buona la risposta del pubblico accorso numeroso alla sfida anche per festeggiare insieme alla squadra il “Natale Giallorosso”.

Modulo inedito. Bassano Virtus contro Sangiovannese. Cioè il meglio che, in estate, il torneo potesse offrire. In ottica giallorossa la partita è condizionata dallo schieramento scelto per l’occasione da Ezio Glerean: un 3-5-2 mai proposto dal tecnico di Romano in quasi quattro anni sulla panchina del Bassano Virtus. Scelta perlomeno bizzarra meditando sulla rinuncia di un elemento come Gianni Fabiano, grande protagonista della riscossa virtussina, e all’abbandono, per quanto provvisorio, di un sistema di gioco che sta raccogliendo unanimi consensi. L’altra faccia della medaglia è la maggior libertà concessa ai superbi Berrettoni e Zubin sgravati di compiti difensivi. Stesso discorso vale per Basso e Beccia liberi di cercar maggior gloria in avanti. Linea difensiva a tre è composta Ghosheh, Zattarin e Pavesi, a centrocampo Mazzoleni funge da playmaker con Favret e Staiti ai lati.

Berrettoni insacca il 3-1. Contro lo stesso portiere fallì il rigore del 2-1 in semifinale playoff contro il San Marino (foto Martinello)


Possesso poco incisivo. La partita è combattuta fin dalle prime battute, l’approccio di gara dei fanti di Glerean è positivo. Buone proprietà di palleggio e ritmi sostenuti ma nell’economia del gioco, e di quello d’attacco in particolare, pesa l’assenza di una punta anche perchè il lavoro d’inserimento di Staiti non è mai premiato da una conclusione vincente. Di fronte c’è una Sangiovannese più attendista ma comunque dotata di un buon gioco e buone individualità. Al 22’ gli ospiti hanno una nitida occasione per portarsi in vantaggio: un’uscita a vuoto di Grillo permette a Salvatori di battere a rete con la porta sguarnita e solo il previdenziale intervento di Zattarin salva la porta giallorossa. Al 36’ il vantaggio della formazione di Bassano del Grappa: Mazzoleni, con un filtrante semplicemente mostruoso, invita al cross Beccia. La sfera viene calciata da Berrettoni ma viene ribattuta da Dei in uscita, sulla respinta corta Zubin è ben appostato e non da scampo agli avversari: 1-0. La reazione della formazione in maglia celeste è effimera e non desta particolari preoccupazioni cosicché il risultato rimane immutato fino al 45’.

Tre punte, un’altra musica. Si apre in maniera totalmente diversa la ripresa. Non passano neppure tre minuti e la Sangiovannese pareggia i conti: è Evangelisti a telecomandare una sassata a giro sotto l’incrocio dei pali. Grillo non può far altro che osservare il capolavoro balistico del trequartista toscano. La botta a freddo è uno shock per il Soccer Team mentre è una scossa di vita per la Sangiovannese che da quel momento si rivela più intraprendente. Ma certi match si vincono in panchina ed Ezio Glerean fa la cosa più giusta: dopo appena dieci minuti toglie Staiti e inserisce Fabiano. Beccia si posiziona in linea con i difensori, Basso affianca Mazzoleni e Favret in mezzo, ruolo già occupato specie nella prima parte della scorsa stagione, e in avanti si ricompone il micidiale terzetto Berrettoni, Zubin Fabiano. Passano due minuti, un corner dalla destra calciato forte e teso dal neo entrato folletto milanese pesca bene Zubin dentro l’area. Il bomber istriano si coordina splendidamente e, al volo, fa secco Dei per la seconda volta. Il gol subito non demoralizza la squadra aretina che trascinata da Evangelisti si getta in avanti rischiando di cogliere l’immediato pareggio se non fosse che Dalla Costa s’incarta sull’uscita disperata di Grillo. Ma ora il Bassano ha ben altre carte da giocare, la manovra è più ariosa, gli attacchi più convinti e convincenti. Il terzo gol giunge 32’. E’ la premiata coppia Fabiano/ Berrettoni a confezionare il 3-1: un pallone filtrante come solo il numero dieci giallorosso è in grado di mettere in questa categoria, serve Fabiano lanciato a rete ma Salvatori lo atterra al momento di calciare. Rigore ed espulsione sacrosante. Sul dischetto va il capocannoniere virtussino che spiazza Dei in una sorta di rievocazione di quel maledetto rigore fallito in semifinale contro il San Marino, che sembrò spegnere le velleità bassanesi di raggiungere la finale.

Voglia di rivalsa. La partita sembra chiusa, il pubblico incita a gran voce, esaltato dalle giocate d’alto livello della squadra di casa. Ma i toscani non demordono e accorciano le distanze con un colpo di testa di Eddy Baggio, su una dormita della difesa giallorossa al 40’. Ci sarebbero ancora cinque minuti più recupero ma ne bastano solo due a Gianni Fabiano a far calare il sipario sulla supersfida con una sua strepitosa azione mette a sedere tre avversari prima di concludere a rete con un bolide sul palo lontano. L'arbitro fischia la fine e tutta la squadra va a prendersi i meritati applausi dei suoi sostenitori. Il Bassano aggancia dunque i playoff alla vigilia dello scontro diretto di Prato, contro quell’avversario che, con motivazioni indicibili, in un pomeriggio d’Aprile, strappò dal petto dei giallorossi un campionato che sembrava vinto.

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