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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Ecco il Bassano di coppa

Sconfitto per 2-1 ma per larghi tratti domina la gara con il Padova. Ancora troppi gli errori sottoporta.

Pubblicato il 30-10-2008
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Turno infrasettimanale di coppo Italia e a Bassano del Grappa arriva il glorioso Padova. Gara a eliminazione diretta, partita che cade a pennello per tornare a parlare di calcio giocato. L’obiettivo è cercare di lasciarsi alle spalle il periodo più difficile della gestione Glerean sulla Virtus’ bench. Cesca in campo dal primo minuto (“se ha l’atteggiamento giusto io, lo faccio giocare”, dice il tecnico) a comporre con Lorenzini, Zubin e Berrettoni il formidabile quartetto offensivo dello scorso campionato. Buona prestazione al cospetto di un avversario che è protagonista nella serie superiore. Timidi raggi di sole innanzi al cupo diluvio che inzuppa il terreno del “Mercante”.

Segnali incoraggianti. Passa subito il Soccer Team: al 3° Cesca, in area padovana, va in pressing su un avversario, gli ruba il pallone e, senza perdere un attimo, serve indietro Berrettoni. Il passaggio filtrante del fantasista di Fiumicino premia l’istantaneo inserimento di Lorenzini che timbra l’uno a zero. L’impressione è che il Bassano sia più vivo e dinamico rispetto all’ultima penosa uscita ( anche se non ci vuole molto). Il gol subito ha l’effetto di scuotere il Padova che mette in campo tutta la voglia di dimostrare che la squadra di maggior prestigio è lei. Il risultato è una bella partita tra due formazioni libere da particolari pressioni da risultato e, quindi, più sciolte. Il primo tempo è costellato da occasioni di una certa insidiosità. Per i giallorossi le migliori sono quelle che capitano a Zubin: un colpo di testa da ottima posizione sprecato malamente e un colpo sotto che sfila, a portiere battuto, a un nulla dal palo sono le credenziali con le quali l’attaccante di Capodistria si ripresenta davanti al suo pubblico. Negative se si basa la valutazione sulla concretezza e la finalizzazione in senso stretto. Assolutamente positive se, invece, si considera la prestazione a livello complessivo: controllo di palla, passaggi e movimenti, nonostante il terreno pesante, danno l’idea di un giocatore in crescita. Una rondine non fa primavera, però, in tempi di magra, anche un segnale positivo può fungere da brodino caldo. Nei patavini il più pericoloso è il numero undici, tale Raimondi Andrea, classe novanta, e sarà proprio colui che a due minuti dalla fine della prima frazione, pareggerà i conti con un diagonale di destro.

Cesca è tornato titolare dopo le recenti polemiche. A Rovigo potrebbe bissare (foto Andrea Martinello)


Mancanza di freddezza. Si riparte e i biancoscudati vanno vicini al gol: un errore in disimpegno di Basso mette Gasparello nella condizione di battere a rete, solo davanti a Zattin. Ha del miracoloso l’intervento con il quale il giovane portiere giallorosso salva in angolo. È il Padova, nei primi quindici minuti della ripresa, a condurre le danze. Ed è ancora Alan Zattin a salire in cattedra: sicuro e convinto come non mai, al 18° sfodera un’uscita a valanga con la quale mura, il tiro di Filippini destinato in rete. Da quel momento parte la riscossa dei padroni di casa. Berrettoni, prima di lasciare il campo per Crucitti, impegna seriamente Facchin sul primo palo. Dentro, poi, la verve di Fabiano per far rifiatare, in vista del Rovigo, Lorenzini. Nonostante il terreno pesante e la condizione non ottimale di alcuni dei suoi interpreti, il Bassano pigia sull’acceleratore: grande chance per il redivivo Zubin che conclude una pregevole azione corale con un colpo di testa ma stavolta è anche la buonasorte a voltargli le spalle. Gli attacchi diventano tambureggianti, Cesca spreca un gol fatto intervenendo con la pianta del piede quando era più semplice indirizzare il pallone testa. La superiorità bassanese sembra sancita quando è solo un salvataggio, sulla linea della porta biancoscudata, a impedire il meritato vantaggio. Appare tutto pronto per i tempi supplementari, invece, l’uscita avventata di Zattin su Gasparello fa sì che l’arbitro conceda un calcio di rigore a favore degli ospiti. Lo stesso bomber, ex giallorosso, trasforma dal dischetto.


Per facilitare e rendere più compresibile la discussione tramite i commenti si è pensato di mantenere la possibilità di inserimento solo nel pezzo sulla partita. Cordiali saluti. Marco Polo.

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