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Elia Pavesi: “E’ importante vincere, anche soffrendo”

Il capitano giallorosso non è preoccupato dal ritorno al “Mercante” del San Marino purché il Bassano “si esprima come sa”

Pubblicato il 13 set 2008
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Bassano Virtus - San Marino non sarà una gara come tutte le altre. Non può esserlo visto i precedenti dello scorso campionato. Dal primo incontro tra le due compagini, nell’ottobre scorso, quando l’unico gol stagionale di Zattarin permise ai giallorossi di aver ragione di un avversario tostissimo e regalò alla Virtus, per la prima volta nella sua storia, il primato solitario in C2. Passando, poi, per la gara di ritorno in regular season quando un Bassano incerottato e schierato con un modulo inedito rischiò di espugnare il secondo campo più difficile del girone. Mettiamoci pure la grande delusione dipinta sul volto dei giocatori e dei supporters bassanesi calati in buon numero nella piccola Repubblica, per un 2-0, nell’andata della semifinale playoff, difficile da ribaltare e che ha tolto la parola perfino a una persona perbene quale mister Glerean. Un vortice pazzesco di emozioni che ebbe il culmine il 25 maggio: come dimenticare il delirio del “Mercante” al gol qualificazione di Sandro Cesca al minuto 95 del ritorno della semifinale playoff? No, pensiamo che Bassano - San Marino non può essere considerata una partita come tutte le altre.

Sull’avversario. “E’ vero, il San Marino ritorna spesso nella nostra storia, ma il passato è passato e ormai non conta più niente” – attacca Elia Pavesi, pronto al rientro dopo aver scontato le due giornate di squalifica –. “ Loro non hanno cambiato molto – continua il capitano –, da metà campo in su è, in sostanza, la stessa formazione che abbiamo incontrato lo scorso campionato compresi i pezzi pregiati Longobardi, Grassi e Chiopris Gori. Verranno qua con il dente avvelenato, sarà tutt’altro che una partita scontata. Mi preme, però, sottolineare che noi siamo il Bassano e che dobbiamo concentrarci sulla nostra prestazione e puntare sulle nostre qualità. Se entriamo in campo con la concentrazione giusta, con l’umiltà e il sacrificio necessari, come abbiamo messo in campo al cospetto di ben altre formazioni quali erano Taranto e Bari, non abbiamo nulla da temere. La chiave per la vittoria sta tutta lì”.

Elia Pavesi è alla quinta stagione tra le fila del Bassano


La condizione. Le prime due uscite con Bellaria e Sangiustese raccontano di un Bassano non ancora brillantissimo sotto l’aspetto fisico: “Soffrire ci sta – spiega il difensore centrale –, anzi, io non m’impressiono per nulla quando, per riuscire a strappare i tre punti in una gara complicata, si lotta con tutto quello che si possiede. Ciò che conta è il risultato finale e noi a Fermo abbiamo vinto. In fin dei conti sono i punti che fanno classifica, fra tre mesi nessuno più si ricorderà che abbiamo faticato contro una neopromossa, bensì di una vittoria in trasferta per 1-0”.
Domenica, con il rientro tuo e di Mazzoleni dalla squalifica e il recupero degli infortunati Basso e De Simone, Ezio Glerean, per la prima volta dall’inizio del ritiro, ha a disposizione l’intera rosa: “Ci presenteremo alla sfida con tutti gli effettivi . Penso che questa sia la situazione migliore, anche per il mister che può fare le sue considerazioni e mandare in campo la squadra che ritiene più adatta. Quando ci sono tanti indisponibili, e le scelte sono quindi obbligate, può andar bene come male mentre così si hanno certamente più carte da giocare".

Le pressioni dall’esterno. Quest’anno il peso del pronostico è tutto sulle spalle del Soccer Team e questo potrebbe incidere sulle prestazioni dei ragazzi in maglia giallorossa. Da buon capitano Pavesi spiega come stanno le cose: “Non è che avvertiamo particolari pressioni anche se la consapevolezza di avere tutti i fari puntati addosso esiste. D’altra parte negli ultimi due anni abbiamo mostrato le nostre credenziali raggiungendo una semifinale e una finale playoff. È normale che dal di fuori la gente, i nostri tifosi e gli addetti ai lavori ci diano i favori del pronostico e s’aspettino la vittoria del campionato. Al nostro interno, invece, non è cambiato molto. La società ha fissato l’obiettivo ma non ci sta caricando di pressioni maggiori rispetto al passato. Noi abbiamo il dovere di provarci, rimanere tranquilli, lavorare al meglio e vincere più partite possibili”.

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