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Brindisi di Coppa, ma sotto col campionato

Il Bassano piega 1-0 il Mantova in Coppa Italia e vola agli ottavi dove l'aspetta il Feralpi Salò, ma la partita che conta è sabato a Busto Arsizio con la Pro Patria

Pubblicato il 30-10-2014
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Missione compiuta, se non fosse che poi Asta in sala stampa si è incazzato come un portuale, indemoniato per la non prestazione dei suoi nei primi 45'. All'intervallo e sullo 0-0 col Mantova,è filato in spogliatoio, gli ha dato un'occhiataccia e si è diretto nello stanzino dell'infermeria a sbollire per non dovergli vomitare addosso di tutto. E siccome i giovanottini giallorossi sono ragazzotti svegli, hanno subito registrato che per la loro incolumità e il quieto vivere era sollecitamente consigliato di mutare registro all'istante. Difatti, seconda parte molto più briosa, pallino e pallone in mano ai virtussini che hanno sfondato su rigore ineccepibile al minuto 18 (il portiere Paleari ha abbattuto Munarini che lo stava scartando), penalty che poi lo stesso biondone di Piovene ha depositato nel sacco. Uno a zero, almeno tre nitide occasioni per raddoppiare gettate colpevolmente a ramengo (Pietribiasi, Cattaneo e un po' Cortesi sono i reprobi) e Bassano che dunque approda agli ottavi dove affronterà il Feralpi Salò che si è sbarazzato nel derbino in salsa bresciana del Lumezzane. Semmai due considerazioni: al di là di un approccio esageratamente molle, floscio e annoiato da parte di chi, meno impiegato la domenica, dovrebbe mangiare l'erba ogni metro (Asta ha fatto benissimo ad alzare la voce), questo Bassano ha il riprovevole vizio di voler andare in porta col pallone. Che è insito nelle squadre coi piedi buoni, ma siccome in C si deve fare della gran legna, non si può rischiare di fare del gran volume ogni volta eppoi magari trovarsi infinocchiati da un solo tiro degli avversari. Ergo essere pratici e prosaici e cominciare a stangare senza ritegno appena si varca l'uscio dell'area. Gli altri fanno così e spesso ci prendono. Sicchè già sabato a Busto Arsizio, dinanzi a una formazione che si gioca la vita, ma che dietro non è corazzata di cemento armato, bisognerebbe provare a riacchiappare ciò che è sfuggito con la Torres, anche se se la Pro Patria di Lulù Oliveira è un trappolone, perchè dietro sarà anche un formaggione groviera, ma davanti però la imbuca eccome, più di tutti quel pennellone di Serafini (quello della tripletta a Buffon col Brescia) che a queste latitudini sa sempre come cacciarla dentro. Però se Bassano vuole allungare l'incantesimo delle vetta si ricordi dell'Asta furioso e che l'alternativa è il sabato sera in castigo e qualche seduta punitiva alla ripresa dei lavori. Meglio affrettarsi ad arraffare il malloppo.

Foto Roberto Bosca

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