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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
E la Provincia di Vicenza si oppose al ritiro estivo del Bassano in Altipiano
Retromarcia dell’ultimo minuto da parte dell’Amministrazione di Gallio, accordo saltato a favore del Vicenza Calcio. Il responsabile marketing Basso: “C’è il rammarico per aver perso la grande occasione di rimanere nel territorio”
Pubblicato il 21 mag 2011
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Il retroscena: siamo allo stadio “Zini” di Cremona, pochi istanti prima del fischio d’inizio della penultima gara del torneo, che vede opposti i giallorossi alla Cremonese, sfida che regalerà alla formazione di Bassano del Grappa la matematica salvezza. Un componente dello staff bassanese si avvicina al responsabile marketing e comunicazione, Alessandro Basso, per comunicargli, non senza un leggero imbarazzo, che a causa di non meglio fornite precisazioni l’Amministrazione di Gallio ha stracciato l’accordo, in pratica il ritiro estivo a Gallio “non s'ha da fare”. Lì per lì Basso è letteralmente sbiancato. Della serie: come bastano poche parole per veder andare in fumo settimane di preziosa programmazione e trattative spinte fin nei minimi particolari, atte a soddisfare le esigenti richiesti dello staff tecnico di Osvaldo Jaconi. Non è un mistero, infatti, che il tecnico giallorosso sia un professionista a tutto tondo, puntiglioso a curare anche il minimo particolare nella scelta di qualsiasi elemento del suo lavoro. In più aggiungiamoci pure che tutte le società calcistiche, dalla Seconda Divisione alla Serie A, hanno già individuato la location del ritiro, riducendo fatalmente le sedi più appetibili e meglio servite, con la conseguenza che trovarne un’altra ancora libera che risponda agli indispensabili requisiti richiesti (ed un albergo con trenta camere disponibili per due settimane di luglio) diventa impresa assai ostica. Un bel pasticcio insomma che inficerà anche sulla possibilità dei supporter bassanesi di seguire la squadra, che sarà rinforzata per affrontare un nuovo torneo di Prima Divisione, nelle prime amichevoli stagionali. E’ chiaro che un conto è percorrere i 35 km che dalla città del Grappa portano all’Altopiano dei Sette Comuni e un altro è mettersi in auto per raggiungere i vari Falcade, Forni di Sopra, Dimaro, sedi degli scorsi ritiri in altura, o della probabile destinazione Prato dello Stelvio in Val Venosta -BZ- distante “appena” 215 km. Ebbene dopo le strette di mano, la parola data e i punti d’intesa trovati con un propositivo e motivato Giorgio Tagliaro, assessore allo sport della località montana, tanto che la prenotazione presso il Gaarten Hotel era già stata effettuata, ecco l’imprevedibile dietrofront. Il motivo? “Sicuramente ho sbagliato a portare avanti due trattative contemporaneamente – spiega lo stesso assessore, interpellato in esclusiva dal nostro portale – con il Vicenza non ci eravamo lasciati benissimo l’anno scorso e il Bassano rappresentava la soluzione per noi migliore”. Cosa sia successo in seguito a sbaragliare le carte e a recedere da un accordo bello e fatto non risulta chiarissimo. La voce più fondata, e che circola con maggior insistenza, è che si siano mossi addirittura i vertici della Provincia di Vicenza affinché venisse prescelto il Vicenza Calcio a scapito dei giallorossi. Questo nonostante Tagliaro si affretti ad assumersi tutte le responsabilità del caso e tenda a sminuire la portata dell’intervento della Provincia. “Non entriamo nel merito della decisone ma ci siamo rimasti davvero male - racconta qualche giorno più tardi Alessandro Basso - perché oltre a mandare in fumo settimane di lavoro e complicarci dannatamente la vita per trovare una soluzione, viene meno uno dei principi cardine della nostra azione. La motivazione della scelta di Gallio era semplice: oltre alle ottime strutture, la vicinanza a Bassano avrebbe favorito i tifosi nello stare vicino alla squadra nel periodo di ritiro, senza contare la possibilità di rientrare velocemente in città nel malaugurato caso di infortunio di qualche giocatore. Non ultimo, abbiamo sempre investito risorse nel nostro territorio anche dal punto di vista economico. Avremmo voluto farlo anche in questa occasione, favorendo un comune del territorio anziché un comune di una regione differente dal Veneto per ospitare la nostra squadra, ma a quanto pare i nostri sforzi da questo punto di vista sono vani e siamo costretti nostro malgrado a guardare altrove”.
Amareggiato per lo sfavorevole epilogo anche Alessandro Fabris, assessore al Commercio, Turismo, Attività Produttive, Comunicazione e Sport della città del Grappa: “Non siamo direttamente a conoscenza dei fatti, ne prendiamo atto con qualcosa di più di un filo di rammarico, sottolineando comunque la bontà dei principi che il Bassano Virtus applica nei confronti del territorio. Dopo una stagione fantastica come quella appena conclusa sarebbe stato eccezionale, e più coinvolgente, riprendere da un ritiro raggiungibile senza eccessive difficoltà dai tifosi, dalle loro famiglie e dai bambini più piccoli in particolare”.
Immagini dal ritiro dello scorso anno in Val di Sole. Quest'anno per il Soccer Team si prospetta una sede di ritiro ancor più lontana
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